Tiziana Scandaletti

TIZIANA SCANDALETTI, definita dal Washington Post “a big voice who projects both humour and teatricality vividly”, è docente titolare di Musica vocale da camera al Conservatorio Verdi di Milano. Diplomata a pieni voti in Canto e laureata con lode in Storia della Musica all’Università di Padova, ha frequentato corsi di perfezionamento con Albarosa, Clemencich, Curtis, Puecher, von Ramm, Susanna Ghione e ha vinto diversi premi nazionali e internazionali.

Specialista nella musica del Novecento e contemporanea, con un ampio numero di recensioni e incisioni per RAI, RSI, Radio Vaticana, Radio Nazionale Uzbeca, Radio e Televisioni Nazionali dell’India, del Kazakhstan, della Cina, dell’Azerbaijan… e per le etichette Ariston-Ricordi, Curci, Datum, Edipan, Nuova Era (sette CD, tra cui quattro monografici su Giorgio Federico Ghedini, Alfredo Casella, Franco Alfano), Stradivarius (sette CD, di cui sei per la raccolta La voce contemporanea in Italia – ampio progetto di ricerca, unico nel panorama discografico internazionale, con i contributi musicologici di Quirino Principe, Paolo Petazzi, Guido Barbieri, Carmelo Di Gennaro, Andrea Bedetti, Stefano Leoni – e La voce crepuscolare – Notturni e Serenate del ‘900), Urania Records (Tosti 1916. The last Songs on original Erard piano 1904).

Ha collaborato con il Teatro alla Scala, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Festival MiTo di Torino e Milano, la Fondazione Arena di Verona, la Sagra Musicale Umbra, l’Orchestra Milano Classica, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali e il Teatro Dal Verme di Milano, l’Orchestra della Toscana (ORT), l’Orchestra Filarmonica di Torino, il Teatro Carlo Felice di Genova, i Teatri Comunali di Bologna e di Modena, il Teatro Sociale di Rovigo, I Teatri di Reggio Emilia, il Teatro La Fenice di Venezia e, inoltre, con molti festival e stagioni concertistiche in Italia (Alba Music Festival, Amici della Musica di Milano, Modena, Palermo, Pistoia, Trapani, Udine, Antidogma Musica e Accademia Stefano Tempia – Torino, Associazione II maggio e Centro Musica Contemporanea – Milano, Emilia Romagna Festival, GAMO – Firenze, I Concerti di Arretium – Arezzo, Incontri Europei con la Musica – Bergamo, Irpinia Festival – Avellino, Nuovi Spazi Musicali, Musica d’Oggi, Incontri Musicali, PentArte e Nuova Consonanza – Roma, Solisti Dauni – Foggia, Sonopolis – Venezia, Spazio Musica – Cagliari, Spazio Novecento – Cremona, Sulle ali del Novecento – Brescia, Teatro della Fortuna – Fano, Traiettorie Sonore – Como, ecc.) e diverse istituzioni straniere. Molti compositori hanno dedicato loro lavori alla sua voce, tra cui Giacomo Manzoni, Ennio Morricone, Marcello Abbado, Claudio Ambrosini, Giorgio Battistelli, Andrea Basevi, Umberto Bombardelli, Giovanni Bonato, Gilberto Bosco, Curt Cacioppo, Beatrice Campodonico, Pieralberto Cattaneo, Fabio Cifariello Ciardi, Alberto Colla, Giorgio Colombo Taccani, Azio Corghi, Fabrizio De Rossi Re, David Del Puerto, Luigi Esposito, Fabrizio Festa, David Froom, Ada Gentile, Giuseppe Giuliano, Giovanni Guaccero, Adriano Guarnieri, Richard Hermann, Carlo Alessandro Landini, Paola Livorsi, Giovanni Mancuso, Marco Molteni, Riccardo Piacentini, Alessandro Solbiati, Rossella Spinosa, Daniela Terranova, Roberta Vacca, Fabio Vacchi, Dmitri Yanov-Yanovski, ecc.

Con il compositore e pianista Riccardo Piacentini ha formato il Duo Alterno, attivo dal febbraio 1997 con tournée di concerti e master-class sulla vocalità del ‘900 e contemporanea in tutto il mondo.

Tra gli altri artisti con cui ha collaborato: Guido Arbonelli, Jeremy Bell, Guido Boselli, Daniela Cammarano, Sandro Cappelletto, Francesco Dillon, Roberto Fabbriciani, Katja Erfurth, Bryan Johanson, Michele Lomuto, Massimo Mercelli, Anna Maria Morini, Ivo Nilsson, Giuseppe Nova, Rocco Parisi, Quirino Principe, Madeleine Shapiro, Gianni Trovalusci, Davide Vendramin… Tra gli ensemble e le orchestre: Accademia Montis Regalis e Antidogma Musica di Torino, Ex Novo di Venezia, Nuovo Contrappunto di Firenze, Orchestra della Radio Televisione Nazionale dell’Azerbaijan, Orchestra della Toscana (ORT), Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra Filarmonica di Stato di Baku, Orchestra Filarmonica di Torino, Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Milano Classica, PentArte Ensemble, Penderecki String Quartet di Toronto, Studio for New Music di Mosca.

Dal 1995 collabora alle programmazioni artistiche della Rive-Gauche Concerti di Torino, di cui è codirettore artistico e vicepresidente. Ha pubblicato saggi musicologici per Cleup, Curci, Il Saggiatore, Il Santo, Neri Pozza e Il Mulino.

Alcune recensioni su Tiziana Scandaletti

La Stampa, 31 ottobre 2018
“La musica contemporanea può essere divertente e a dimostrarlo arriva ‘Musiche in Mostra’, la rassegna di Rive-Gauche [...] ‘Portiamo la contemporanea in luoghi alternativi, tendenzialmente non nelle sale da concerto ma in musei, antichi palazzi e spazi inconsueti – spiega Riccardo Piacentini, presidente dell’associazione, compositore e pianista. L’idea è di farla arrivare in ambienti che permettano delle interazioni, perché ormai siamo giunti a un momento in cui si sente la necessità di uscire dai vincoli accademici, di liberarsi da un’impostazione un pochino rigida che questo genere porta con sé’. Largo quindi alla fantasia e alla sperimentazione per sfatare i luoghi comuni legati alla contemporanea, come quello che sia inaccessibile, che per ascoltarla ci sia bisogno di una preparazione particolare e che sia caratterizzata da suoni striduli e magari pure fastidiosi.” (Franca Cassine)
American Record Guide, luglio-agosto 2018: Tosti Last Songs
“[...] Tiziana Scandaletti's pleasant, a good match for these attractive, melodic songs [...] Her diction is also excellent. She is a native Italian and enunciates the double consonants clearly and is sensitive to the texts. Piacentini offers lovely accompaniments; his sensual handling of the Puccini waltz had me singing along [...] If you're a Tosti collector, you might want this.” (Reynolds)
MusicVoice, giugno 2018: Quando Tosti bussò alla porta della modernità
“[...] una coppia di artisti che si è fatta un nome a livello internazionale nel panorama della musica cameristica vocale del Novecento e soprattutto della contemporaneità e che rappresenta un preciso punto di riferimento per questo tipo di repertorio [...] La registrazione effettuata dal Duo Alterno merita di essere disanimata per le sue insite e stimolanti peculiarità. Prima di tutto va detto della scelta delle romanze prese in esame dai due interpreti, con opere che appartengono quasi tutte all'ultimo periodo del periodo abruzzese [...]
Suonare News, maggio 2018: Per l'ultimo Tosti una voce d'attrice
“Non poteva che essere il Duo Alterno, da decenni testimoni concertistici e discografici appassionati del camerismo novecentesco nazionale, a dare voce all'ultimo Tosti. Collocandolo non già tra gli epigoni da salotto dell'Ottocento melodrammatico [...] La voce attoriale di Tiziana Scandaletti è ideale, così come funziona con particolare suggestione sonora che la linea pianistica teatralmente sostenuta da Piacentini abbia la voce anticata d'un pianoforte ottocentesco, un Erard del 1904.” (Angelo Foletto)
Chair of Department of Music, UMBC University of Maryland, Baltimore County,
23 aprile 2018
“Dear Tiziana and Riccardo [...] it was an absolute pleasure to welcome you to UMBC, and to hear your wonderful performance! The students were very intrigued and inspired by all that you presented, and I had many discussions with them about the value in making a performance both beautiful and surprising!” (Linda Dusman)
Quotidiano Nazionale, 15 aprile 2018: Ascoltare la bellezza. Versi del Vate e note di Tosti, una vera Consolazione
“Un recente CD Urania Records (2017) contiene liriche di Francesco Paolo Tosti (1846-1916) su versi di Gabriele d’Annunzio (1863-1938). Le interpreta il Duo Alterno, soprano e pianoforte, benemerito nella diffusione della musica del nostro Novecento [...] il CD offre il poemetto ‘Consolazione’ (1916), 17 quartine di endecasillabi tratte dal ‘Poema paradisiaco’ [...] Una nota fortissima al basso e un preludio introducono all’esortazione iniziale, ‘non pianger più’. Un mormorio fervido avvolge ‘Sogna, sogna, mia cara anima!’; scarni, vuoti accordi del pianoforte evocano il silenzio di uno strumento ammutolito dagli anni [...]” (Giuseppina La Face)
Classicaonline, marzo 2018: The late Songs for soprano and piano. Duo Alterno. 1 CD Urania Records LDV14033
Classicaonline, marzo 2018: The late Songs for soprano and piano. Duo Alterno. 1 CD Urania Records LDV14033[...] Piacentini, che ha scelto un pianoforte Erard del 1904 non causalmente, dona ad esse l’eleganza e l’essenzialità che fanno di queste piccole pagine ‘fogli d’album’ di qualità non comune, privi così di ogni retorica sentimentale appiccicata spesso da una visione deformata della sensibilità tardo ottocentesca. Completa questo ottimo programma l’interessante esperimento, caratteristica del Duo, sulla ricerca ‘foto-musica con foto-suoni’, dove è ritratto il ‘paesaggio sonoro’ di Ortona, terra natale di Tosti: gli artisti hanno ‘catturato’ tra le case dell’epoca le fontane ed i ciottolati che ancora profumano dell’epoca trascorsa, il ‘contesto acustico che, immerso in suoni più recenti, anche oggi resiste’, presentandolo in tale genuina veste e, quindi, posto in contrappunto con uno dei rari duetti vocali della produzione dell’autore, ‘Aimez, quand on vous aime!’, ottenendo un interessante ed originale esito che chiude in modo inconsueto un programma senza dubbio non comune per coloro che superficialmente liquidano Francesco Paolo Tosti come autore di romanze da salotto.” (Bruno Belli)
Il Giornale di Voghera, 29 gennaio 2018: Successo del primo concerto di Alia Musica. Un viaggio all'“isola che non c'è”
“Ci sono musicisti validi come insegnanti, ma non altrettanto come compositori o interpreti. C’è chi rende bene in sala di incisione e teme il concerto dal vivo, e ch’è chi dà il meglio solo davanti al pubblico. Ci sono buoni interpreti poco inclini alla ricerca e allo studio, e studiosi che trascurano la voce o lo strumento. Ci sono cantanti che hanno fiato e non gusto, o gusto e non fiato [...] Il miracolo l’abbiamo avuto domenica pomeriggio al Museo Storico, nel ‘concerto crepuscolare’ del Duo Alterno dedicato alla Shoà: il primo dei concerti della nuova rassegna di Alia Musica. Tiziana Scandaletti [... e] Riccardo Piacentini [...] hanno tenuto concerti in tutti e cinque i continenti, inciso una ventina di CD, approfondito – per i dischi e per i concerti – musiche e compositori noti e meno noti, hanno sperimentato novità come i ‘fotosuoni’ e per giunta sono una bella coppia.
Musica, dicembre 2016 - gennaio 2017: La voce contemporanea in Italia vol. 6
“Non sappiamo se questo sia l’ultimo CD dedicato alla voce contemporanea in Italia, ma è certo che possiamo fare un bilancio di questo progetto, sviluppato nell’arco di un decennio. I pezzi incisi appartengono agli ultimi 60 anni, ma vanno anche dietro allo spartiacque rappresentato dalla fine della seconda guerra mondiale, per proporre ad esempio lavori di Petrassi e Scelsi. [...] la voce della Scandaletti spicca rispetto alla parte registrata, con estratti dal ‘Concerto’ [...] al Duo Alterno vanno riconosciute non solo doti di interpretazione, ma anche la capacità creativa di sapere cogliere il senso dei segni e costruire, insieme all’autore, il pezzo vero e proprio. Il pianoforte di Piacentini ha un suono metallico; la Scandaletti dimostra di possedere notevoli doti tecniche ed un range piuttosto esteso: fa impressione ascoltare una cantante (si vedano le note finali in Guarnieri e Landini) che riesca a eseguire note lunghe e acutissime mantenendo una dinamica esile, una sorta di cerchio di Giotto in ambito musicale.” (Gabriele Moroni)
Amadeus, gennaio 2016: L’arte del cantar (e suonar) recitando
“[...] presso il foyer del Teatro Verdi di Padova [...] si è tenuto il concerto ‘Il teatro in una stanza’. Il concerto è iniziato con una breve presentazione di Piacentini sulla serata, idea che si è dimostrata fondamentale per una migliore comprensione del programma. Sono state poi eseguite le ‘Quattro canzoni popolari’ di Berio, un inizio efficace per mostrare la notevole e possente voce della Scandaletti e la splendida tecnica di Piacentini, oltre a rendere subito chiaro l’affiatamento tra i due musicisti [...] Cuore del programma è stata la selezione dagli ‘Epitaffi sparsi’ di Morricone, in una versione dotata di preludi e postludi dedicata al Duo Alterno stesso. Oltre al pregio di mostrare il lato non filmico del celeberrimo compositore, il brano ha avuto anche il compito di introdurre il concetto della recitazione teatrale all’interno del concerto, fra declamazioni del pianista e movimenti scenici della cantante, non ultimo la salita sul pianoforte nell’ottavo ‘Epitaffio’. Questo concetto è stato poi portato a livelli estremi da Ada Gentile nel suo ‘Come passa la giornata Betty Boop’, del 2006 e dedicato al duo [...] A concludere il programma sono stati i ‘Quattro canti su antichi testi napoletani’ di Giorgio Federico Ghedini [...] che hanno nuovamente confermato la solida tecnica e precisa ricerca sonora dei due interpreti.” (Alessandro Tommasi)
The Jakarta Post, 18 ottobre 2015: Il Duo Alterno: la Cultura italiana conquista l’Asia
“[...] The contemporary composition ‘À la vie’, by Riccardo Piacentini and sung by Tiziana Scandaletti under the name Il Duo Alterno, pivoted between 100 years of essences captured, with ‘I Sonetti delle fate’ by Gian Francesco Malipiero and ‘L’adieu à la vie’ by Alfredo Casella, becoming nexus in explaining a world so distant in outlook as 1915 Italy. [...] Present were diplomats including Russians, Spaniards and Indonesians ready to be infused with the cultural exchange marking a historical moment. Each person in Il Duo Alterno was acknowledged by their command of vocal chamber music, a form of intimacy in song different to opera, which, sung Scandaletti, has the heights of a soprano with the aesthetic of confided storytelling. [...] To the ears and hearts of Piacentini [...] and Scandaletti, an opera-trained soprano [...] the nuances of different experiences in Italy can be traced through compositions. [...] Texts from Rabindranath Tagore, who won the 1913 Nobel Prize in Literature, complimented the pieces, alongide Rilke and Gabriele D’Annunzio. Expressing intensities on love, war and death a century ago by uncovering mysticism with the ecstasies of poetry, it was an eye-opener, brilliantly placed by Il Duo Alterno, on how the world changed. As text over Piacentini’s video projections and his coined ‘foto-suoni’ manifested those responses to war [...] ‘human sound for human people’ [...] as Italy’s best fly in and exchange ideas on many historical and modern interpretations.” (Angus Mitchell)