Riccardo Piacentini

RICCARDO PIACENTINI è nato a Moncalieri il 3 luglio 1958. A 22 anni si diploma in Composizione e in Pianoforte, rispettivamente al Conservatorio di Torino e al Conservatorio di Alessandria. Consegue quindi la laurea in Lettere e Filosofia all’Università degli Studi di Torino discutendo una tesi sui Concerti per orchestra di Goffredo Petrassi (che frequenta assiduamente dal 1981 in poi) e il diploma in Musica corale e direzione di coro al Conservatorio di Bologna. Tra i suoi insegnanti: Carlo Pinelli, Roberto Cognazzo, Giorgio Pestelli, Paolo Gallarati, Enzo Restagno, Gianni Vattimo e, per i corsi e seminari di perfezionamento, Franco Donatoni (per quattro anni, dal 1984 al 1987 all’Accademia Chigiana di Siena e all’Accademia Internazionale Perosi di Biella), Sylvano Bussotti, Ennio Morricone, André Richard (per la musica elettronica al Centro Heinrich Strobel di Friburgo, quale borsista dell’Associazione De Sono), György Ligeti, Karlheinz Stockhausen. Nel 1988 partecipa con due lavori agli Internationalen Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt. I suoi lavori vengono più volte premiati da giurie internazionali, tra cui quelle dell’Accademia Chigiana di Siena in collaborazione con Radio-France e Conservatoire National Superieur de Paris, (…et coetera per 10 esecutori), Concorso Zafred di Roma (Keir per orchestra), SIMC e Presteigne International Festival del Galles (dove nel 1992 rappresenta l’Italia con la commissione del brano Ti i per violino e arpa), ICONS di Torino (For four per quartetto d’archi), Nuove Sincronie di Milano (Amariamori per flauto in sol), Franco Evangelisti di Roma (nuovamente For four), ecc.

Regolarmente eseguito in Italia e all’estero con recensioni su testate internazionali, nel febbraio 1997 è invitato, insieme a Giacomo Manzoni, quale compositore ospite al Festival of Italian Contemporary Music di Vancouver, dove è rappresentato il suo dramma spirituale in un atto e tre quadri Mal’akhim e dove tiene workshop e seminari presso la Simon Fraser University, la University of British Columbia e la Vancouver Academy of Music. Concerti con sue musiche e masterclass sono stati organizzati da Istituzioni quali: University of New Mexico (Albuquerque – Composers’ Symposium 2008), Algeri – Auditorium de la Radio Algeriénne, Almaty – Conservatorio, Ankara – International Music Festival 2014 e Bilkent University, Antigua del Guatemala – Casa Santo Domingo, Arequipa – Universidad Catolica San Paolo, Baku – Mugham Center e Uzeyr Acibeyov International Music Festival, Baltimora – University of Maryland in Baltimore County, Bangkok – Arts and Culture Centre, Basilea – Musik-Akademie, Belgrado – ArtLink Festival, Berlino – Musik-Biennale e BKA Theater per Unerhörte Musik, Berkeley – Università della California, Bologna – Teatro Comunale, Accademia Filarmonica, Centro La Soffitta, MICO, Bowling Green State University, Breslavia – MUSMA Festival, Brno – Accademia Janacek, Bruxelles – IIC e Klara Festival, Budapest – Budapest Spring Festival, Buenos Aires – Teatro Colon, Centro Cultural San Martin e Museo Fernandez Blanco, Canberra – Wesley Uniting Music Centre, Canton – XingHai Concert Hall, Caracas – Teatro Humboldt e Teatro de la Corporacion Andina de Fomento, Città del Guatemala – Teatro Naciónal, Colonia – Neue Musik Köln e IIC – Festival all’Italiana, Cracovia – Florianka Saal e Main Concert Hall dell’Accademia di Musica, Cuernavaca – Centro Cultural TeopanzolcoDarmstadt – Ferienkurse für Neue Musik e Orangerie, Dresda – Jazz Tonne Club, Filadelfia – Ethical Society, Firenze – GAMO, Graz – Università, Haverford e Bryan Mawr College, Helsinki – Accademia Sibelius, Hong Kong – Academy for Performing Arts e Y Theatre, Houston – Four Oaks Auditorium, Kiev – Università Nazionale Taras Shevchenko, Jakarta – Gedung Kesenian Theatre, Arts Academy e Pelita Harapan University, Kuala Lumpur – Anjung Seri Budiban in UiTM, Lille – Festival Transphotographic, Lima – Teatro Pirandello, Londra – Festival Roussel, Madrid – Centro Cultural Buena Vista, Londra – St. Gile Cripplegate in Barbican Centre, Los Angeles – IIC e REDCAT, Malta – La Valletta Hall, Marsiglia – Theatre National, Melbourne – Xavier College, Chapel off Chapel e Federation Hall, Milano – Milano Classica e I Pomeriggi Musicali al Teatro Dal Verme, Monaco di Baviera – Gasteig e IIC, Mosca – Conservatorio Ciaikovskij e Museo Glinka, Napoli – Festival Millemondi, New Jersey – Rutgers State University, New York – IIC, Mannes College e Modern Works, Oslo – Cinemateket, Palermo – Festival 101 Scelsi e Curva Minore, Parigi – Conservatoire National Superieur e Radio-France, Pechino – Conservatorio Centrale e Beijing Modern Music Festival, Perth – Modern School, Portland – State University (Oregon), Presteigne – International Music Festival in Wales, Riga – Teatro dell’Università della Lettonia, Rio de Janeiro – Escola de Musica – Conservatorium, Roma – Accademia Santa Cecilia, Festival Nuovi Spazi Musicali, Musica d’oggi e Nuova Consonanza, Rosario – Festival Nuevas Partituras, San Francisco – Berkeley University of California, Stanford University, San Francisco State University, IIC, San Paolo – Circolo Italiano e Teatri di Sao Bento e Sao Pedro, San Pietroburgo – Composers’ Union, Villaggio degli Zar e Conservatorio, Seoul – Joong Ang University, Shenyang – Liaoning Grang Theater e Conservatorio, Singapore – Jubilee Hall, Nanyang Academy of Fine Arts e The Arts House, Sydney – New England University e Conservatorio, St. Mary’s College of Maryland, Stanford University, Rosario – Festival Nuevas Partituras, Stoccarda – Haus der Musik e Rathaus Grosser Sitsungssaal,, Stoccolma – Festival Memorie Sonore e Auditorium di Gio Ponti, Strasburgo – Festival de Musique Contemporaine de l’Istituto Italiano di Cultura, Tallinn – Kadriorg Palace, Tashkent – III e IV Festival Internazionale di Musica contemporanea al Teatro Ilkhom, Torino – Settembre Musica e Festival MiTo, Toronto – SoundaXis Festival e Bata Shoe Museum, Turku – Mueseo Sibeliuso e TUAS University, Ulaan Baatar – Teatro dell’Opera, Vancouver – University of British Columbia, Vancouver Music Academy e Pyatt Hall della Vancouver Symphony Orchestra, Varsavia – Music Gardens Festival e IIC, Venezia – Ateneo Veneto e Teatro La Fenice, Vienna – Klangforum e Creatives Zentrum, Vilnius – Teatro dell’Università, Washington – Levine School of Music, Waterloo –  NUMUS Concerts e Wilfried Laurier University, Yangon –  Meliá Great Convention Hall, ecc. Nel dicembre ’98 “Mal’akhim” è ripreso in prima italiana con l’allestimento del Teatro Regio di Torino e l’idea di regia di Sylvano Bussotti e radiodiffuso integralmente dalla RAI, e ancora nel 2000 in occasione delle Manifestazioni per l’Ostensione della Sindone. Nel febbraio ’99 il suo spettacolo per bambini 7×7+7 è programmato dall’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma e, nell’aprile dello stesso anno, dal Teatro Ilkhom di Tashkent in lingua russa. Nello stesso anno compone le Musiche dell’aurora, raccolte in due cd per la sonorizzazione dell’VIII Biennale Internazionale di Fotografia (Torino, Palazzo Bricherasio, 1999), prima testimonianza compiuta di “foto-musica con foto-suoni”©, cui seguono le Arie condizionate su testi di Sandro Cappelletto per la IX Biennale Internazionale di Fotografia (2001) e ancora, sempre su testi di Cappelletto, “Sine nomine” per la commemorazione della Shoa’ al Teatro Carlo Felice di Genova (2002) e Treni persi per la sonorizzazione del Museo Ferroviario Feralp di Bussoleno (2003). Sono del 2004 le foto-musiche per la sonorizzazione del Museo “Il ferro e la diorite” di Traversella (Mina miniera mia) e del 2005 le musiche per la Reggia di Venaria Reale (Musiche della Reggia di Venaria Reale).

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La “foto-musica” è musica che ascolta l'immagine in tutti i suoi aspetti. È musica dell'immagine nell'immagine, con i suoni del contesto che ne sono parte viva e integrante.

Le sue composizioni sono edite da Curci, Edipan, Agenda, BAM Beyond Any Music, Rugginenti, Sconfinarte. Incisioni per Radio-France, RAI, RTSI, Radio Nazionale Uzbeca, Radio Vaticana e per le etichette Curci, Datum-Stradivarius, DDT, Edipan, Happy New Ears, Nuova Era, Rainbow, Rivoalto, Steirischer Tonküstler Bund e, soprattutto, Stradivarius. Le Edizioni Curci hanno pubblicato il suo testo ad uso dei Conservatori e delle Università Armonia tonale e, nel 2011, I suoni delle cose – Poetica del foto-suono tra Filosofia, E(ste)tica e Musica presentato al Festival MiTo di Torino e Milano, al DMS di Bologna, al Teatro La Fenice di Venezia, al Conservatorio Santa Cecilia di Roma e agli Istituti Italiani di Cultura di Belgrado, New York, Los Angeles e Varsavia.

Dal 1980 è docente di Conservatorio, dal 2015 titolare della cattedra di Composizione al Conservatorio di Milano.

Come pianista collabora in modo stabile con il soprano Tiziana Scandaletti, con cui nel 1997 ha formato il Duo Alterno, dedicatario di oltre settanta nuovi lavori e particolarmente attivo su scala nazionale e internazionale (tournée in Algeria, Argentina, Australia, Austria, Azerbaijan, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Corea, Danimarca, Etiopia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Guatemala, Hong Kong, India, Indonesia, Kazakhstan, Malesia, Malta, Messico, Mongolia, Myanmar, Norvegia, Olanda, Perù, Regno Unito, Repubblica Ceca, Russia, Singapore, Svezia, Svizzera, Tailandia, Ucraina, USA, Uzbekistan, Venezuela…) e curato per la Curci la prima incisione di “Du Dunkelheit” di Giacomo Manzoni e, per l’etichetta Nuova Era, di quattro CD dedicati a Giorgio Federico Ghedini, Alfredo Casella e Franco Alfano). Per l’etichetta Stradivarius, La voce contemporanea in Italia – Vol. 1, Vol. 2, Vol. 3, Vol. 4, Vol. 5, Vol. 6 e La voce crepuscolare – Notturni e serenate del ‘900. Per Urania Records, Tosti 1916. The last Songs on original Erard piano 1904.

È fondatore e dal 1986 direttore artistico dell’Associazione musicale Rive-Gauche Concerti, attiva a Torino per la promozione e diffusione della musica del Novecento e contemporanea.

Alcune recensioni su Riccardo Piacentini

La Stampa, 31 ottobre 2018
“La musica contemporanea può essere divertente e a dimostrarlo arriva ‘Musiche in Mostra’, la rassegna di Rive-Gauche [...] ‘Portiamo la contemporanea in luoghi alternativi, tendenzialmente non nelle sale da concerto ma in musei, antichi palazzi e spazi inconsueti – spiega Riccardo Piacentini, presidente dell’associazione, compositore e pianista. L’idea è di farla arrivare in ambienti che permettano delle interazioni, perché ormai siamo giunti a un momento in cui si sente la necessità di uscire dai vincoli accademici, di liberarsi da un’impostazione un pochino rigida che questo genere porta con sé’. Largo quindi alla fantasia e alla sperimentazione per sfatare i luoghi comuni legati alla contemporanea, come quello che sia inaccessibile, che per ascoltarla ci sia bisogno di una preparazione particolare e che sia caratterizzata da suoni striduli e magari pure fastidiosi.” (Franca Cassine)
American Record Guide, luglio-agosto 2018: Tosti Last Songs
“[...] Tiziana Scandaletti's pleasant, a good match for these attractive, melodic songs [...] Her diction is also excellent. She is a native Italian and enunciates the double consonants clearly and is sensitive to the texts. Piacentini offers lovely accompaniments; his sensual handling of the Puccini waltz had me singing along [...] If you're a Tosti collector, you might want this.” (Reynolds)
MusicVoice, giugno 2018: Quando Tosti bussò alla porta della modernità
“[...] una coppia di artisti che si è fatta un nome a livello internazionale nel panorama della musica cameristica vocale del Novecento e soprattutto della contemporaneità e che rappresenta un preciso punto di riferimento per questo tipo di repertorio [...] La registrazione effettuata dal Duo Alterno merita di essere disanimata per le sue insite e stimolanti peculiarità. Prima di tutto va detto della scelta delle romanze prese in esame dai due interpreti, con opere che appartengono quasi tutte all'ultimo periodo del periodo abruzzese [...]
Suonare News, maggio 2018: Per l'ultimo Tosti una voce d'attrice
“Non poteva che essere il Duo Alterno, da decenni testimoni concertistici e discografici appassionati del camerismo novecentesco nazionale, a dare voce all'ultimo Tosti. Collocandolo non già tra gli epigoni da salotto dell'Ottocento melodrammatico [...] La voce attoriale di Tiziana Scandaletti è ideale, così come funziona con particolare suggestione sonora che la linea pianistica teatralmente sostenuta da Piacentini abbia la voce anticata d'un pianoforte ottocentesco, un Erard del 1904.” (Angelo Foletto)
Chair of Department of Music, UMBC University of Maryland, Baltimore County,
23 aprile 2018
“Dear Tiziana and Riccardo [...] it was an absolute pleasure to welcome you to UMBC, and to hear your wonderful performance! The students were very intrigued and inspired by all that you presented, and I had many discussions with them about the value in making a performance both beautiful and surprising!” (Linda Dusman)
Quotidiano Nazionale, 15 aprile 2018: Ascoltare la bellezza. Versi del Vate e note di Tosti, una vera Consolazione
“Un recente CD Urania Records (2017) contiene liriche di Francesco Paolo Tosti (1846-1916) su versi di Gabriele d’Annunzio (1863-1938). Le interpreta il Duo Alterno, soprano e pianoforte, benemerito nella diffusione della musica del nostro Novecento [...] il CD offre il poemetto ‘Consolazione’ (1916), 17 quartine di endecasillabi tratte dal ‘Poema paradisiaco’ [...] Una nota fortissima al basso e un preludio introducono all’esortazione iniziale, ‘non pianger più’. Un mormorio fervido avvolge ‘Sogna, sogna, mia cara anima!’; scarni, vuoti accordi del pianoforte evocano il silenzio di uno strumento ammutolito dagli anni [...]” (Giuseppina La Face)
Classicaonline, marzo 2018: The late Songs for soprano and piano. Duo Alterno. 1 CD Urania Records LDV14033
Classicaonline, marzo 2018: The late Songs for soprano and piano. Duo Alterno. 1 CD Urania Records LDV14033[...] Piacentini, che ha scelto un pianoforte Erard del 1904 non causalmente, dona ad esse l’eleganza e l’essenzialità che fanno di queste piccole pagine ‘fogli d’album’ di qualità non comune, privi così di ogni retorica sentimentale appiccicata spesso da una visione deformata della sensibilità tardo ottocentesca. Completa questo ottimo programma l’interessante esperimento, caratteristica del Duo, sulla ricerca ‘foto-musica con foto-suoni’, dove è ritratto il ‘paesaggio sonoro’ di Ortona, terra natale di Tosti: gli artisti hanno ‘catturato’ tra le case dell’epoca le fontane ed i ciottolati che ancora profumano dell’epoca trascorsa, il ‘contesto acustico che, immerso in suoni più recenti, anche oggi resiste’, presentandolo in tale genuina veste e, quindi, posto in contrappunto con uno dei rari duetti vocali della produzione dell’autore, ‘Aimez, quand on vous aime!’, ottenendo un interessante ed originale esito che chiude in modo inconsueto un programma senza dubbio non comune per coloro che superficialmente liquidano Francesco Paolo Tosti come autore di romanze da salotto.” (Bruno Belli)
Il Giornale di Voghera, 29 gennaio 2018: Successo del primo concerto di Alia Musica. Un viaggio all'“isola che non c'è”
“Ci sono musicisti validi come insegnanti, ma non altrettanto come compositori o interpreti. C’è chi rende bene in sala di incisione e teme il concerto dal vivo, e ch’è chi dà il meglio solo davanti al pubblico. Ci sono buoni interpreti poco inclini alla ricerca e allo studio, e studiosi che trascurano la voce o lo strumento. Ci sono cantanti che hanno fiato e non gusto, o gusto e non fiato [...] Il miracolo l’abbiamo avuto domenica pomeriggio al Museo Storico, nel ‘concerto crepuscolare’ del Duo Alterno dedicato alla Shoà: il primo dei concerti della nuova rassegna di Alia Musica. Tiziana Scandaletti [... e] Riccardo Piacentini [...] hanno tenuto concerti in tutti e cinque i continenti, inciso una ventina di CD, approfondito – per i dischi e per i concerti – musiche e compositori noti e meno noti, hanno sperimentato novità come i ‘fotosuoni’ e per giunta sono una bella coppia.
Musica, dicembre 2016 - gennaio 2017: La voce contemporanea in Italia vol. 6
“Non sappiamo se questo sia l’ultimo CD dedicato alla voce contemporanea in Italia, ma è certo che possiamo fare un bilancio di questo progetto, sviluppato nell’arco di un decennio. I pezzi incisi appartengono agli ultimi 60 anni, ma vanno anche dietro allo spartiacque rappresentato dalla fine della seconda guerra mondiale, per proporre ad esempio lavori di Petrassi e Scelsi. [...] la voce della Scandaletti spicca rispetto alla parte registrata, con estratti dal ‘Concerto’ [...] al Duo Alterno vanno riconosciute non solo doti di interpretazione, ma anche la capacità creativa di sapere cogliere il senso dei segni e costruire, insieme all’autore, il pezzo vero e proprio. Il pianoforte di Piacentini ha un suono metallico; la Scandaletti dimostra di possedere notevoli doti tecniche ed un range piuttosto esteso: fa impressione ascoltare una cantante (si vedano le note finali in Guarnieri e Landini) che riesca a eseguire note lunghe e acutissime mantenendo una dinamica esile, una sorta di cerchio di Giotto in ambito musicale.” (Gabriele Moroni)
Amadeus, gennaio 2016: L’arte del cantar (e suonar) recitando
“[...] presso il foyer del Teatro Verdi di Padova [...] si è tenuto il concerto ‘Il teatro in una stanza’. Il concerto è iniziato con una breve presentazione di Piacentini sulla serata, idea che si è dimostrata fondamentale per una migliore comprensione del programma. Sono state poi eseguite le ‘Quattro canzoni popolari’ di Berio, un inizio efficace per mostrare la notevole e possente voce della Scandaletti e la splendida tecnica di Piacentini, oltre a rendere subito chiaro l’affiatamento tra i due musicisti [...] Cuore del programma è stata la selezione dagli ‘Epitaffi sparsi’ di Morricone, in una versione dotata di preludi e postludi dedicata al Duo Alterno stesso. Oltre al pregio di mostrare il lato non filmico del celeberrimo compositore, il brano ha avuto anche il compito di introdurre il concetto della recitazione teatrale all’interno del concerto, fra declamazioni del pianista e movimenti scenici della cantante, non ultimo la salita sul pianoforte nell’ottavo ‘Epitaffio’. Questo concetto è stato poi portato a livelli estremi da Ada Gentile nel suo ‘Come passa la giornata Betty Boop’, del 2006 e dedicato al duo [...] A concludere il programma sono stati i ‘Quattro canti su antichi testi napoletani’ di Giorgio Federico Ghedini [...] che hanno nuovamente confermato la solida tecnica e precisa ricerca sonora dei due interpreti.” (Alessandro Tommasi)
The Jakarta Post, 18 ottobre 2015: Il Duo Alterno: la Cultura italiana conquista l’Asia
“[...] The contemporary composition ‘À la vie’, by Riccardo Piacentini and sung by Tiziana Scandaletti under the name Il Duo Alterno, pivoted between 100 years of essences captured, with ‘I Sonetti delle fate’ by Gian Francesco Malipiero and ‘L’adieu à la vie’ by Alfredo Casella, becoming nexus in explaining a world so distant in outlook as 1915 Italy. [...] Present were diplomats including Russians, Spaniards and Indonesians ready to be infused with the cultural exchange marking a historical moment. Each person in Il Duo Alterno was acknowledged by their command of vocal chamber music, a form of intimacy in song different to opera, which, sung Scandaletti, has the heights of a soprano with the aesthetic of confided storytelling. [...] To the ears and hearts of Piacentini [...] and Scandaletti, an opera-trained soprano [...] the nuances of different experiences in Italy can be traced through compositions. [...] Texts from Rabindranath Tagore, who won the 1913 Nobel Prize in Literature, complimented the pieces, alongide Rilke and Gabriele D’Annunzio. Expressing intensities on love, war and death a century ago by uncovering mysticism with the ecstasies of poetry, it was an eye-opener, brilliantly placed by Il Duo Alterno, on how the world changed. As text over Piacentini’s video projections and his coined ‘foto-suoni’ manifested those responses to war [...] ‘human sound for human people’ [...] as Italy’s best fly in and exchange ideas on many historical and modern interpretations.” (Angus Mitchell)