EL DUENDE a Genova

MUSICHE IN MOSTRA 2019 – “SOUNDWATCHING”
Genova, Museo d’Arte Orientale
Sabato 9 novembre ore 16,30
Concerto con atelier
in co-progettazione con Associazione Pasquale Anfossi
El duende
Donato D’Antonio & Matteo Ramon Arevalos
Donato D’Antonio, chitarra
Matteo Ramon Arevalos, pianoforte ed elettronica

Sofia Gubaidulina (1931)
• Serenade (1969)
Fausto Razzi (1932)
• Duo (2018) *
Manuel de Falla (1876 – 1946)
• Tombeau de Claude Debussy (1920)
Manuel M. Ponce (1882 – 1948)
• Sonata per chitarra e pianoforte preparato
dall’originale per chitarra e clavicembalo (1926)
Vers. di Matteo Ramon Arevalos
Valentin Silvestrov (1937)
• Nostalghia (2001)
Paolo Geminiani (1960)
• Vox Organalis (2018) **
Matteo Ramon Arevalos
• La Folia (2013) *
estratto delle variazioni nn. 1, 11 e 12
sul tema della Follia di Spagna
David Mitchell (1969)
• Lake Avondale (2015) *

“El duende” è un’espressione dedotta dalle lingue ispaniche, praticamente intraducibile. Può forse stare per “goblin” o “elfo” o “folletto” o… Ma meglio rifarsi a quel che ne scrive Federico Garcia Lorca: «un’ energia che arriva da sotto i piedi come a certe ballerine, o dal fondo della gola come a certi cantanti» .
Qui “el duende” ci porta in un percorso di sana follia, nel quale il chitarrista Donato D’Antonio e il pianista “elettrico” Matteo Ramon Arevalos con i loro artifici oscillanti tra suono reale e suono virtuale attraversano un secolo di musica che dai nomi di Debussy, De Falla, Ponce ci trascina nel vivo della contemporaneità. E gli stessi brani del Novecento storico saranno eseguiti in un’ottica del tutto contemporanea: basti dire che la Sonata di Ponce, originariamente per chitarra e clavicembalo, subirà una trasmutazione che permetterà di ascoltarla in una nuova versione per chitarra e pianoforte preparato.
Del pianoforte preparato e delle sue non sempre immaginabili promesse è maestro il policentrico Matteo Ramon Arevalos, i cui studi hanno “viaggiato” tra Europa e Stati Uniti; mentre della chitarra nelle sue multiformi accezioni, anche e soprattutto in relazione ad altre espressioni artistiche, è da anni propugnatore instancabile Donato D’Antonio, attivo sia come interprete sia come organizzatore. (d.a.)