CHIAROSCURI IN DANZA a Torino

MUSICHE IN MOSTRA 2019 – “SOUNDWATCHING”
Torino, Borgo Medievale
Domenica 1 dicembre ore 16,30
Concerto con preludio e atelier
in co-progettazione con Ente Concerti Castello di Belveglio
e in collaborazione con Borgo Medievale di Torino
Chiaroscuri in danza
Duo Chiaroscuro
Maria Vittoria Jedlowski, chitarra e voce
Marek Jason Isleib, mimo e danza
con un preludio del giovane vincitore
del Concorso “Musica e Scuola” 2019
dell’Ente Concerti Castello di Belveglio

Jana Obrovska (1930-1987)
• Allegro leggiero (da “Sonata in modo antiquo”) (1982)
Carla Rebora (1973)
• Canti intrecciati (vers. 2015)
Beatrice Campodonico (1958)
• Danza di Baba Yaga (da “La Leggenda di Vassilissa”) (1998)
Maria Linnemann (1947)
• Norwegian Miniatures (1989)
– The Mermaid and the Fisher
– The Fossegrim
– The Sheep on the Mountain
Atlas Ahmadian (1997)
• Nuovo lavoro (2019) **
dedicato al Duo Chiaroscuro
Maria Vittoria Jedlowski (1956) / Anonimo russo
• Mamma Lupa (2015)
Toru Takemitsu (1930-1996)
• All in twilight n° 1 (1987)
Riccardo Piacentini (1958)
• Nove favole del Re Spiro (2014)
– La favola di Re Spiro che starnutisce
– La favola di Re Spiro che reincontra il rospo
– La favola di Re Spiro che è qui
Real time composition
• Silenzio (2019) **
Annette Kruisbrink (1958)
• Recuerdo (da “Homenaje a Andrés Segovia”) (1993)

C’è un detto argentino che recita: «El que toca nunca baila», a significare che chi sta suonando non può al contempo ballare, ma anche che il buon musicista non è quasi mai un buon danzatore… Nè l’una né l’altra cosa è sempre vera, ma resta il fatto che due forme di espressione artistica così strettamente intrecciate e per molti versi complementari portano a gestualità corporee la cui disciplina è ritualmente diversa.
Il programma Chiaroscuri in danza vuol far riflettere sulla dualità di queste discipline e sulle loro possibili interconnessioni, grazie a due eccellenti interpreti che da molti anni si dedicano alla contemporaneità seguendo percorsi non scontati e altamente creativi. Una presenza femminile di rilievo è assicurata non solo dalla chitarrista e cantante Maria Vittoria Jedlowski, ma da ben sette compositrici (su nove autori eseguiti) mimate e danzate da Marek Jason Isleib.
Buona musica! Buona danza! (d.a.)