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Classic Tango 2018


Classic Tango 2018

Concerti a Stoccarda (19.1) e Palermo (15.5) del mitico Quartetto “Classic Tango”, cui Ennio Morricone ha appena dedicato un nuovo lavoro. Con Daniela Cammarano e Davide Vendramin.

Più un CD di prossima uscita con brani di Kagel, Kantscheli, Lishka, Maderna, Morricone, Piacentini, Piazzolla, Piersanti, Satie, Stravinskij, Weill.

Classic Tango

Il DUO ALTERNO
Tiziana Scandaletti soprano
Riccardo Piacentini pianoforte e foto-suoni

DANIELA CAMMARANO violino

DAVIDE VENDRAMIN bandoneon

 

Bruno Maderna (1920-1973)
Sérénade
da “Liriche su Verlaine”

Igor Stravinskij (1882-1971)
Tango
vers. per fisarmonica e pianoforte

Kurt Weill (1900-1950)
Youkali – Tango Habanera (1934)

Rainer Lishka (1942)
Tango für zwei (1999)

Gija Kantscheli (1935)
Statt eines Tangos (Instead of a Tango)

Erik Satie (1866-1922)
Le Tango
da “Sports et divertissements”

Mauricio Kagel (1931-2008)
Tango Alemán

Riccardo Piacentini (1958)
Tan-go!
(vers. per violino, bandoneon, pianoforte e foto-suoni)

Franco Piersanti (1950)
Montalbano Noir

Ennio Morricone (1928)
Tango un po' caricaturale (1970, vers. 2017)
da “Indagine su un cittadino al di là di ogni sospetto”
Versione dedicata dal compositore al Quartetto CLASSIC TANGO

Astor Piazzolla (1921-1992)
Michelangelo 70
Sentido unico
Vuelvo al Sur

 

 

Maderna, Weill, Stravinskij, Satie, Kagel, Morricone... Basterebbero questi nomi a evidenziare come il tango – dai bassifondi di Buenos Aires agli eleganti salotti europei del primo anteguerra, fino alle più blasonate programmazioni concertistiche – abbia vissuto e viva tuttora una storia progressiva che ha a dir poco del prodigioso, archetipo di un meticciato artistico che pare non conoscere fine né confini, e con quali risultati!

Naturalmente c'è anche, e si potrebbe dire soprattutto, Astor Piazzola, di origini rigorosamente italiane, che si colloca su un crinale che, per quanto i suoi brani siano al sensualmente travolgenti e al tempo stesso sofisticati, più “tanghero” e popolare (in tutti i sensi) non potrebbe essere.

La sorpresa sta dunque nel come artisti di estrazione inequivocabilmente “colta”, Weill incluso, si siano appropriati di un genere e di una forma di pensiero che si presume a loro inizialmente estranea. Enrique Santos Discépolo, paroliere di Carlos Gardel, definì il tango «un pensiero triste che si balla». In questa definizione si coglie tutta la sfida a cui cinque autori così diversi si sono prestati: un pensiero “altro”, anzi una vera e propria filosofia di vita e di arte; ma anche un pensiero triste, intriso di irriducibile nostalgia; e un pensiero che è musica e danza insieme, né può esistere in alcun modo come solo musica né come sola danza.

Stravinskij, in una delle sue interviste con Robert Craft, sosteneva che la musica tonale è tutta e senza eccezione musica di danza. Splendida e graffiante osservazione. In ciò il tango è musica tonale per eccellenza, ma “altra” e, in più, triste. Due irresistibili ragioni di fascino.

Il programma presenta inoltre due lavori di autori viventi che si contrappuntano ai quattro di cui si è detto: sono quelli del compositore tedesco Rainer Lishka, di cui viene presentato uno dei suoi brani più fortunati; del compositore transcaucasico Gija Kantscheli, ora residente in Belgio, personalità eclettica che ama mescolare elementi di matrice tonale e/o popolare a una dichiarata concezione di tipo narrativo-cinematografico; e del compositore romano Franco Piersanti, arcinoto per la sua colonna sonora de Il commissario Montalbano di cui il programma presenta il tango Noir in una versione originale, approvata dall'Autore, per violino, bandoneon e pianoforte.

(Riccardo Piacentini)

 

Il Duo Alterno, dal suo debutto a Vancouver nel 1997 a oggi, ha portato la musica contemporanea italiana in oltre 50 Paesi di 5 continenti. Definito dal Washington Post "the duo with a big voice and a fine sense of comedic timing", dal Sub-Saharan Informer "il duo delle meraviglie", da la Repubblica "il duo che dà voce (e piano) al Novecento italiano", da l’Hindu di Chennai "un’esperienza elettrizzante", ha al suo attivo 20 CD, tra cui 4 monografici con prime incisioni di Ghedini, Casella e Alfano (Nuova Era, 2000/4), Tosti. The last Songs (Urania, 2017) e la raccolta La voce contemporanea in Italia - voll. 1-6 (Stradivarius, 2005/14, con brani, spesso loro dedicati, di Abbado, Andrini, Battistelli, Berberian, Berio, Bortolotti, Bosco, Bussotti, Cage, Cattaneo, Clementi, Colla, Corghi, Dallapiccola, Donatoni, Esposito, Ferrero, Gentile, Giuliano, Guarnieri, Landini, Lombardi, Maderna, Manzoni, Morricone, Mosso, Nono, Petrassi, Pinelli, Scelsi, Sciarrino, Solbiati, Vacchi). Di natura sperimentale il lavoro di ricerca sulla "foto-musica con foto-suoni"© con 6 CD per sonorizzazioni museali, di cui l'ultimo per la Reggia di Venaria Reale. I tour del 2015/16 hanno visto il Duo a Helsinki, Stoccolma, Bratislava, Hong Kong, Pechino, Strasburgo, Baku, Singapore, Jakarta, Bangkok, Copenaghen, Stoccarda, Amburgo, Berlino, Ankara, Maracay, Caracas, Antigua, San Paolo, Algeri, Tokyo, Nara, Graz, Colonia, Wiesbaden.

Daniela Cammarano, diplomata a pieni voti e laureata con lode presso il Conservatorio di Milano, ha studiato con Gigino Maestri, Shlomo Mintz, Massimo Quarta, Marco Rizzi, William Nabore, Günther Pichler. Ha vinto ed avuto numerosi riconoscimenti in importanti concorsi nazionali ed internazionali. Protagonista in prestigiose sale e teatri in Italia e all'estero (Svezia, Olanda, Giappone, Egitto, Malta, Romania, Spagna, Germania, Francia, Stati Uniti d'America, Argentina...), si è confermata come  violinista di ampie prospettive, con un'intensa  attività solistica (diretta da Kuhn, Rath, Frisina, Bujuc...), cameristica (con il Quartetto di Fiesole ha collaborato con Lucchesini, Bogino, De Maria... mentre in altre formazioni collabora con nomi prestigiosi quali Pieranunzi, Fiore, Carbonare, Gulda, Gazeau, Andaloro, Braconi, Canino, Bronzi...) e orchestrale (Teatro La Fenice, Sinfonica RAI... e in qualità di prime parti Teatro Lirico di Cagliari, S. Carlo di Napoli, Filarmonica della Scala di Milano, Opera di Roma, Sinfonica Siciliana...). Dal 2009 suona in Duo col pianista Alessandro Deljavan, incidendo per Brilliant Classics, AEVEA, ecc. Dedicatasi anche alla musica contemporanea ha collaborato con Maldonado Torres, Angius, Chiarappa, Gardella, che le ha dedicato un concerto eseguito in prima assoluta in Sala Verdi a Milano. Ha inciso per Stradivarius e SonArt. Unisce all'attività concertistica quella didattica, ora docente di Violino al Conservatorio di Trapani, tenendo anche masterclass per Conservatori ed Accademie.

Davide Vendramin ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio di Pesaro, all’Università di Torino e all’Hochschule der Künste di Berna. Si è esibito per Stadttheater Bern, Internationalen Ferienkurse für Neue Musik in Darmstadt, Ferrara Musica, Festival di Lucerna, Auditorium di Milano, Staatstheater am Gärtnerplatz di Monaco di Baviera, Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma, MiTo di Torino, Biennale Musica di Venezia, Wettinger Kammerkonzerte, FBW di Vienna, Accademia di Musica e Teatro di Vilnius, ecc. Come solista ha suonato con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale Santa Cecilia eseguendo, in prima nazionale, lavori per fisarmonica e orchestra di Salvatore Sciarrino e Sofia Gubajdulina. A lui sono state dedicate opere di Giorgio Colombo Taccani e Pierangelo Valtinoni. Ha inoltre collaborato con numerose orchestre (Sinfonica Nazionale della RAI, Teatro La Fenice, I Pomeriggi Musicali di Milano, Filarmonica Arturo Toscanini, Teatro Comunale di Bologna, Berner Symphonie, Mahler Chamber). Incisioni per Decca e registrazioni per Radio3 RAI, RSI, Télévision Suisse Romande, Bayrischer Rundfunk. È titolare della cattedra di Fisarmonica al Conservatorio di Vicenza.

 

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