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Concerto per "Laudes Paschales"

Rive-Gauche Concerti per il Coordinamento Associazioni Musicali di Torino
Laudes Paschales, Chiesa di San Tommaso, 22 marzo 2013 ore 21
Nuovo Trio Fauré
Silvano Minella, violino
Marco Perini, violoncello
Flavia Brunetto, pianoforte
Coro Eufoné

Corrado Cavalli
, organo
Alessandro Ruo Rui, direttore

Antonín Dvořák tra “sacro” e “spirituale”

Un programma tra “sacro” e “spirituale”, interamente dedicato a due capolavori del grande compositore boemo Antonin Dvorak (1841-1904) affidati a circa trenta interpreti: il Nuovo Trio Fauré e il Coro Eufoné con Corrado Cavalli all’organo e Alessandro Ruo Rui alla direzione.

Il primo dei due capolavori, affidato all’esperto Nuovo Trio Fauré il cui curriculum testimonia di una lunga e applaudita carriera, è certamente il Trio più celebre composto da Dvorak. Datato 1891, reca il sottotitolo di “Dumky Trio”, dove dumky, plurale di dumka dal verbo dumati, è un termine che si ritrova in tutte le lingue slave e significa “meditazione, riflessione”. La stessa parola si riferisce anche a una particolare forma poetica dai toni elegiaci che nei Paesi Slavi celebra le gesta dei Cosacchi a favore della pace e della libertà. Come anche la Dumka op. 35 per pianoforte dello stesso autore, questo lavoro è un inno alla pace e insieme alla meditazione, in modi semplici e comunicativi sebbene mai banali, con frequenti rimandi a melodie popolari boeme rivissute con grande intensità umana e spirituale. Il lavoro si estende per oltre mezz’ora.

Scritta nello stesso periodo del Dumky Trio, la Messa in re maggiore (1887) riflette, analogamente al Trio, la concezione “semplice” e al tempo stesso colta e raffinata che anima indistintamente le composizioni di Dvorak. Al Trio si ricollega per il messaggio che, in questo caso, investe non solo la sfera “spirituale” ma quella propriamente “sacra”. Meno eseguita del Trio, non foss’altro per la sua estesa articolazione che copre circa quaranta minuti di musica, è tuttavia un capolavoro di freschezza e autenticità che Dvorak amava definire «un’opera di fede, di speranza e di amore». Composta inizialmente per quattro solisti con organo, è poi stata rielaborata dallo stesso autore nella magnificente versione per coro e organo che qui viene presentata.

Programma

ANTONIN DVORAK (1841-1904)

Trio in mi minore op. 90 (Dumky Trio) (1891)
Dumka I: Lento maestoso - Allegro quasi doppio movimento
Dumka II: Poco adagio - Vivace non troppo
Dumka III: Andante - Vivace non troppo
Dumka IV: Andante moderato. Allegretto. Meno mosso
Dumka V: Allegro
Dumka VI: Lento maestoso. Vivace

Messa in re maggiore op. 86 (1887)
Kyrie
Gloria
Credo
Sanctus
Benedictus
Agnus Dei

“Bellezza di suono, sicurezza tecnica, fusione, scorrevolezza e soprattutto comprensione dei testi fino in fondo”, “grande fascino… impareggiabile freschezza… somma musicalità”, “Raffinata scelta di equilibri”, “Clean and cheerful reading”, “Atmosfere indimenticabili”, “Il Trio di Trieste ha un erede nell’interpretazione cameristica all’italiana”, “Fulminanter schlusspunkt”: questi alcuni commenti con cui la stampa ha accolto i concerti del Nuovo Trio Fauré. Fondato nel 1980, il Nuovo Trio Fauré ha riunito tre musicisti già inseriti nella vita musicale internazionale, ospiti di teatri prestigiosi dal Gasteig di Monaco alla Carnegie Hall di New York, da Lubiana a Pechino a Tokyo. Subito invitato dal Teatro alla Scala di Milano per le celebrazioni di Ildebrando Pizzetti, il Trio ha proposto in numerosissimi concerti il più ampio repertorio dai classici ai contemporanei. È regolarmente ospite a Salisburgo dove ogni anno è acclamato interprete mozartiano. Dedicatario di opere in prima esecuzione assoluta, è stato anche il primo in Italia a proporre il Trio di Debussy ed ha in repertorio Trii di Martin, Ives, Martinu, Ghedini, Gentilucci, Sostakovic, Zemlinsky, Bettinelli, ecc. Riceve unanimi consensi per la scelta dei programmi e per la coesione, l'equilibrio, la carica emotiva delle esecuzioni.

Silvano Minella ha compiuto gli studi a Milano, ottenendo poi il diploma di merito all’ Accademia Chigiana di Siena sotto la guida di Franco Gulli. Già Violino di Spalla di importanti Orchestre, ha fatto parte dei più noti Ensembles (Virtuosi di Roma, Masterplayers, Società Corelli, Ensemble Garbarino, Sestetto Italiano). Ospite dei più famosi Teatri , dalla Carnegie Hall al Teatro alla Scala e dei più noti festival, svolge una intensa attività concertistica internazionale in tutta Europa, in Canada e negli Stati Uniti, in Brasile, in Australia, come solista, in duo, con il Nuovo Trio Fauré, e con i complessi cameristici “I Solisti di Milano” e”I Solisti di Cremona”. Titolare della Cattedra di Violino presso il Conservatorio di Musica “ Giuseppe Verdi” di Milano, è sovente chiamato a far parte di giurie in concorsi nazionali ed internazionali e a tenere Masterclass. È dedicatario di numerose composizioni di importanti autori contemporanei. È Direttore Artistico dell’ Associazione Amici della Musica di Gressoney. Ha inciso per le case discografiche Dynamic e Discantica. Suona un violino di Mattia Albani del 1695.

Marco Perini si è diplomato a Brescia, perfezionandosi poi ai corsi dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma con Giuseppe Selmi. È stato uno dei fondatori dell’Orchestra “Arturo Toscanini” di Parma di cui è stato primo violoncello solista, ruolo ricoperto anche nei complessi: Accademia “I Filarmonici”, i “Virtuosi Italiani”, i “Cameristi Lombardi”, “Ensemble Garbarino” , “Sestetto Italiano”, “I Solisti di Cremona”, ottenendo consensi di pubblico e di critica in centinaia di concerti in tutto il mondo. Ha registrato per radio e televisioni italiane ed estere, effettuando inoltre incisioni discografiche per la casa parigina Verany, per la Mediterraneo e la Discantica. Svolge attualmente un’importante attività concertistica internazionale come solista, con il Nuovo Trio Fauré e con I Solisti di Milano.
È titolare della cattedra di violoncello presso l’Istituto Musicale Pareggiato “A. Peri” di Reggio Emilia e presso la Civica Scuola di Musica di Cremona. Tiene corsi di perfezionamento presso l’Accademia “Tadini” di Lovere. Suona un violoncello Davide Teckler del XVIII secolo.

Flavia Brunetto, conclusi con il massimo dei voti gli studi al Conservatorio di Musica di Udine, si è contemporaneamente laureata in lettere classiche presso l'Università di Trieste con il massimo dei voti e la lode. Si è perfezionata con illustri pianisti quali M. Horzowski, J. Demus, W. Panhofer e M. Campanella. Affermatasi in diversi concorsi, ha effettuato numerose registrazioni televisive e radiofoniche ed ha tenuto concerti in tutta Europa, Cina, Giappone e Stati Uniti (Tokyo, Pechino, Monaco, Vienna, Lubiana, Salisburgo, Barcellona ecc.) come solista e con prestigiose orchestre tra cui l’Orchestra Filarmonica di Zagabria, l’Orchestra di San Pietroburgo, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra di Madrid, Il Collegium Musicum, Il Tokyo Strings Ensemble. È stata ospite di festival quali Les Floraisons Musicales, NancyFestival, Ost-West Festival, Ravello Festival, Julitafestivalen in Svezia, Festival Internacional de Toledo, ecc. Ha suonato in duo con musicisti di grande fama quali Jörg Demus (i Concerti di Bach e di Mozart per due pianoforti e orchestra), Michel Lethiec, Emil Klein e le prime parti dei “Solisti Veneti”, dei Solisti di Milano e dei “Salzburger Solisten”. Si occupa anche di musicologia, curando pubblicazioni e saggi critici. È invitata a far parte di giurie di concorsi pianistici internazionali ed è titolare di cattedra presso il Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine.

Il Coro Eufoné si dedica allo studio di un vasto repertorio di musica corale - dal 1200 a oggi – con l’impiego dei relativi apparati strumentali. Svolge un’intensa attività concertistica che lo ha visto prodursi per importanti istituzioni musicali ed in prestigiose sedi: Auditorium RAI di Torino; Teatro Carignano, Auditorium “Agnelli” del Lingotto; Conservatorio “G.Verdi”; Cattedrale di Torino; Festival MiTo; Sacra di S.Michele; Castello di Moncalieri, S.Maria Maggiore in Roma, Festival di Pontida, Cattedrale di Montecarlo, Nunziatura di S.Miguel a Madrid. Alla presenza del Presidente della Repubblica, ha eseguito in prima moderna brani inediti del ’700. Ha partecipato al Festival di Haynowka-Bialystok (Polonia) come primo coro italiano invitato. La compagine vocale collabora frequentemente con importanti solisti e direttori ed ha realizzato numerose prime esecuzioni e prime incisioni di lavori moderni.

Corrado Cavalli ha studiato organo e composizione organistica presso il Conservatorio di Torino sotto la guida dei Maestri G. Cagnani e L. Fornero diplomandosi col massimo dei voti. Successivamente ha completato gli studi accademici di organo, Summa cum Laude. Ha frequentato diverse master-classes tenute da illustri maestri tra cui L. Tagliavini, L. Robillard, L. Lohmann, B. Winsemius e J. Van der Kooy alcune delle quali presso la prestigiosa Accademia Internazionale per organisti di Haarlem (Olanda). Ha vinto due edizioni del Concorso Nazionale d’organo “Città di Viterbo”, nel 2003 nella sezione studenti, e nel 2007, premio Pinchi nella sezione concertisti; è stato inoltre l’unico semifinalista italiano del 12° concorso internazionale di Dublino nel 2005. Ha tenuto concerti in Italia, Francia, Principato di Monaco, Austria, Germania, Svizzera, Regno Unito, Irlanda e Stati Uniti ed ha collaborato con svariate formazioni vocali e strumentali tra cui l’OSN della Rai, la Sinfonica del Conservatorio e l'Orchestra Filarmonica di Torino. La casa editrice Armelin ha pubblicato la sua trascrizione del poema sinfonico “La Moldava” di B. Smetana. Ha inciso per le etichette LDC ed Effatà. È inoltre organista presso le chiese di S. Filippo Neri e di S. Giulia della sua città ed è membro dell'Ufficio Liturgico Diocesano.

Alessandro Ruo Rui ha studiato con R. Maghini e G. Bosco al Conservatorio di Torino. Ha poi approfondito il repertorio vocale e antico, la direzione e la musica elettronica con B. Kuijken, P. Erdei, G. Acciai, A. Despres. Come compositore ha ottenuto numerosi premi in concorsi nazionali ed internazionali. Suoi lavori sono stati eseguiti e radiotrasmessi in diversi paesi europei e fanno parte del repertorio di diversi gruppi cameristici soprattutto corali. Ha tenuto centinaia di concerti e numerose incisioni come direttore e maestro al cembalo di complessi vocali e strumentali (La Camerata, Secolo Decimosesto, Clerici vagantes, Nuova Armonia, Ottetto Carissimi). È direttore del Gruppo Eufoné dalla sua fondazione. Dirige il coro della Cattedrale di Torino. Dal 2012 è responsabile della rivista Armonia di Voci e collabora con altre riviste specializzate e con gli uffici liturgici di diverse diocesi. È impegnato in una intensa attività divulgativa e di ricerca, invitato a convegni e seminari specialmente sull’analisi musicale e sulla musica sacra. Insegna composizione presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino.

 

 

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