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Classic tango

CLASSIC TANGO
Alba, Alba Music Festival, 31 luglio 2016 ore 21
Pistoia, Amici della Musica, 27 febbraio 2016 ore 21
Torino, Festival MiTo, 14 settembre 2015 ore 21
DUO ALTERNO
Tiziana Scandaletti
soprano
Riccardo Piacentini pianoforte e foto-suoni
MAURIZIO CADOSSI violino
DAVIDE VENDRAMIN fisarmonica e bandoneon

Programma
Bruno Maderna (1920-1973)
Sérénade
da “Liriche su Verlaine”

Igor Stravinskij (1882-1971)
Tango - vers. per bandoneon e pianoforte

Kurt Weill (1900-1950)
Youkali – Tango Habanera

Erik Satie (1866-1922)
Le Tango - da “Sports et divertissements”

Mauricio Kagel (1931-2008)
Tango Alemán

Gija Kantscheli (1935)
Statt eines Tangos (Instead of a Tango)

Riccardo Piacentini (1958)
Tan-go! - per violino e foto-suoni

Astor Piazzolla (1921-1992)
Michelangelo 70
Vuelvo al Sur


Maderna, Stravinskij, Weill, Satie, Kagel... Basterebbero questi cinque nomi a evidenziare come il tango – dai bassifondi di Buenos Aires agli eleganti salotti europei del primo anteguerra, fino alle più blasonate programmazioni concertistiche – abbia vissuto e viva tuttora una storia progressiva che ha a dir poco del prodigioso, archetipo di un meticciato artistico che pare non conoscere fine né confini, e con quali risultati!
Naturalmente c'è anche, e si potrebbe dire soprattutto, Astor Piazzola, che tuttavia si colloca su un crinale che, per quanto travolgente e al tempo stesso iper-raffinato, più “tanghero” e popolare (in tutti i sensi) non potrebbe essere.
La sorpresa sta dunque nel come artisti di estrazione inequivocabilmente “colta”, Weill incluso, si siano appropriati di un genere e di una forma di pensiero che si presume a loro inizialmente estranea. Enrique Santos Discépolo, paroliere di Carlos Gardel, definì il tango «un pensiero triste che si balla». In questa definizione si coglie tutta la sfida a cui cinque autori così diversi si sono prestati:  un pensiero “altro”, anzi una vera e propria filosofia di vita e di arte; ma anche un pensiero triste, intriso di irriducibile nostalgia; e un pensiero che è musica e danza insieme, né può esistere in alcun modo come solo musica né, ovviamente, come sola danza.
Stravinskij, in una delle sue interviste con Robert Craft, sosteneva che la musica tonale è tutta musica di danza. Splendida e graffiante osservazione. In ciò il tango è musica tonale per eccellenza, ma “altra” e, in più, triste. Due irresistibili ragioni di fascino.
Il programma contrappunta inoltre due lavori di autori viventi che si mescolano ai prestigiosi sei di cui si è detto: sono quelli del finlandese Jukka Tiensuu, personalità eclettica e caleidoscopica che dal Barocco spazia all'elettronica, al jazz, all'improvvisazione... e di chi scrive queste note, che qui rivive in chiave criptica, ma non tanto, e con uso di “foto-suoni” da lui stesso registrati a Buenos Aires e in quel luogo magico e sperduto dell'Uruguay che è La Pedrera alcuni dettagli sottilmente intrisi di tango della Sérénade di Maderna che apre il concerto. (riccardo piacentini)


Il Duo Alterno, dal suo debutto a Vancouver nel 1997 a oggi, ha portato la musica contemporanea italiana in oltre 40 Paesi di 5 continenti. Definito dal Washington Post "the duo with a big voice and a fine sense of comedic timing", dal Sub-Saharan Informer "il duo delle meraviglie", da la Repubblica "il duo che dà voce (e piano) al Novecento italiano", da l’Hindu di Chennai "un’esperienza elettrizzante", ha al suo attivo 18 CD, tra cui 4 monografici con prime incisioni di Ghedini, Casella e Alfano (Nuova Era, 2000/4) e la raccolta La voce contemporanea in Italia - voll. 1-6 (Stradivarius, 2005/14, con brani, spesso loro dedicati, di Abbado, Andrini, Battistelli, Berberian, Berio, Bortolotti, Bosco, Bussotti, Cage, Cattaneo, Clementi, Colla, Corghi, Dallapiccola, Donatoni, Esposito, Ferrero, Gentile, Giuliano, Guarnieri, Landini, Lombardi, Maderna, Manzoni, Morricone, Mosso, Nono, Petrassi, Pinelli, Scelsi, Sciarrino, Solbiati, Vacchi). Di natura sperimentale il lavoro di ricerca sulla "foto-musica con foto-suoni"© con 6 CD per sonorizzazioni museali, di cui l'ultimo per la Reggia di Venaria Reale. I tour del 2014/15 hanno visto il Duo a Strasburgo, Pechino, Hong Kong, Bratislava, Stoccolma, Helsinki, Budapest, Amsterdam, Zagabria, Vienna, Mosca, San Pietroburgo, Baku, San Francisco, Porland, Vancouver. Prossime tournée in sud-est asiatico e America Latina.

Maurizio Cadossi, diplomato in Violino nel 1985 (Conservatorio di Parma) e in Violino barocco nel 2000 (Civica Scuola di Musica di Milano), ha studiato tra gli altri con Donella Terenzio, Henryk Szeryng (Conservatorio di Ginevra), Renato Zanettovich (Scuola di Musica di Fiesole), Elisa Pegreffi, Franco Rossi, Dario De Rosa, Giuliano Carmignola... Vincitore del concorso nazionale per titoli ed esami, dal 1994 è docente di Musica d'insieme per strumenti ad arco, prima al Conservatorio di Potenza, ora a quello di Alessandria. Attivo camerista, si è esibito in tutta Italia e all'estero (Lugano, New York, Nizza, Praga, Santiago de Compostela, Vienna, Washington...) collaborando anche con numerose orchestre da camera (tour in Europa, USA, Messico, Giappone). Primo violino solista dell'Accademia Strumentale Italiana, è fondatore dell'ensemble Orfei Farnesiani, specializzato nella ricerca e interpretazione del repertorio lombardo-emiliano del Sei-Settecento. Incisioni filologiche di musiche tra Seicento e Ottocento di D'Alay, Valentini, Laurenti, Paër, Giuliani, Hummel, per le etichette Tactus, Bongiovanni e Guala.

Davide Vendramin ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio di Pesaro, all’Università di Torino e all’Hochschule der Künste di Berna. Si è esibito per Stadttheater Bern, Internationalen Ferienkurse für Neue Musik in Darmstadt, Ferrara Musica, Festival di Lucerna, Auditorium di Milano, Staatstheater am Gärtnerplatz di Monaco di Baviera, Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma, MiTo di Torino, Biennale Musica di Venezia, Wettinger Kammerkonzerte, FBW di Vienna, Accademia di Musica e Teatro di Vilnius, ecc. Come solista ha suonato con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale Santa Cecilia eseguendo, in prima nazionale, lavori per fisarmonica e orchestra di Salvatore Sciarrino e Sofia Gubajdulina. A lui sono state dedicate opere di Giorgio Colombo Taccani e Pierangelo Valtinoni. Ha inoltre collaborato con numerose orchestre (Sinfonica Nazionale della RAI, Teatro La Fenice, I Pomeriggi Musicali di Milano, Filarmonica Arturo Toscanini, Teatro Comunale di Bologna, Berner Symphonie, Mahler Chamber). Incisioni per Decca e registrazioni per Radio3 RAI, RSI, Télévision Suisse Romande, Bayrischer Rundfunk.
 

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