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Concerto per "Laudes Paschales"

Giuseppe NovaMaurizio Fornero

Rive-Gauche Concerti per il Coordinamento Associazioni Musicali di Torino
Rassegna “Laudes Paschales”, Chiesa di San Domenico, 20 marzo 2016 ore 21
"Barocco con foto-suoni sacri"
Giuseppe Nova flauto
Maurizio Fornero
clavicembalo
Riccardo Piacentini
foto-suoni

Programma



Georg Friedrich Händel (1685-1759)

Sonata in sol maggiore op. 1 n. 5

- Adagio
- Allegro
- Andante
- Bourée
- Minuetto

 

Foto-suoni dai luoghi di culto del mondo 1

 

Karl Philipp Emanuel Bach (1714-1788)
Sonata di Amburgo

- Allegretto

- Rondò. Presto

 

Foto-suoni dai luoghi di culto del mondo 2

 

Georg Philipp Telemann (1681-1767)
Sonata in fa minore

- Andante
- Allegro
- Largo
- Presto

 

Foto-suoni dai luoghi di culto del mondo 3

 

Antonio Vivaldi (1678-1741)
Sonata in sol minore op. 13 n. 6 (da “Il Pastor Fido”)
- Vivace

- Fuga a cappella
- Largo
- Allegro ma non presto

Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Sonata in sol minore BWV 1020

Quattro gemme del repertorio barocco – da Händel al secondogenito del più grande dei Bach, a Telemann, a Vivaldi – sono alternate in questo programma con i “foto-suoni”, estratti del paesaggio sonoro registrati da Piacentini in diversi luoghi di culto del mondo, nelle chiese dell'Occidente cristiano come nei templi dell'Oriente indù o buddista o musulmano. Un programma in cui la dimensione spirituale dell'Occidente si intreccia con quella di lontani Paesi dell'est asiatico, in un approccio aperto e multiculturale. La Sonata in sol maggiore op. 1 n. 5 di Georg Friedrich Händel è la quinta di dodici sonate il cui titolo della prima edizione di Amsterdam suonava “Sonates pour un traversiere, un violon ou hautbois con basso continuo” (sic!), lavoro dunque pensato per più soluzioni timbriche e dove al clavicembalista sono richieste doti improvvisative secondo la prassi barocca del “basso continuo”. La seconda “gemma” è di Karl Philipp Emanuel Bach, soprannominato il Bach di Amburgo (o, da alcuni, di Berlino), che si riconnette per più aspetti allo stile estroverso di Telemann, con il quale fu legato non solo per il fatto di averlo avuto come padrino di battesimo ma per essergli succeduto sul finire della vita nel prestigioso ruolo di direttore musicale e cantore del “Johanneum” di Amburgo, città in cui entrambi vissero molti anni della loro vita e morirono. Di Telemann la Sonata in fa minore è parte di un catalogo di lavori per flauto e continuo numericamente di gran lunga superiore a quello dello stesso Bach padre. È una sonata ricca di dinamismo e di pathos, che attesta la straordinaria “facilità compositiva” di questo compositore che nei suoi ottantasei anni di vita scrisse, come dice il musicologo Eduardo Rescigno, «tutto quello che i suoi vari uffici gli impongono di scrivere [... e] scrive prevalentemente per i dilettanti [...] da uomo di cultura che si è avvicinato alla musica per passione [...] instaurando un vivo rapporto tra il compositore ed il suo pubblico [... con] un'accurata ma sempre geniale economia sonora». E in conclusione la celebre Sonata in sol minore op. 12 n. 6, ultima della raccolta vivaldiana “Il Pastor Fido”, il cui organico previsto dall'autore è, analogamente a Händel e a molte delle sonate dell'epoca, particolarmente libero e variegato: musetta o ghironda o flauto dolce o flauto traverso o oboe o violino, e basso continuo. (Riccardo Piacentini)


Di Giuseppe Nova, considerato uno dei più rappresentativi flautisti italiani della sua generazione, il Washington Post ha definito «affascinante» la performance nella capitale statunitense. Altre critiche parlano di «interpretazione illuminata [… e] una straordinaria linea musicale» (il Giornale), «l’arte musicale nella sua perfezione» (Nice Matin FR), «un dialogo condotto con genialità» (Nurtinger Zeitung DE)... Dopo Diplomi in Italia e Francia (Conservatorio Superiore di Lione) alla celebre Scuola di Maxence Larrieu, ha esordito nel 1982 come solista con l'Orchestra Sinfonica della RAI. Di qui l’inizio di una brillante carriera che lo ha portato a tenere concerti e master Class in Europa, Stati Uniti e America Latina, Asia (Giappone, Cina, Tailandia, Singapore, Corea) esibendosi in celebri sale e festival come Suntory Hall di Tokyo, Parco della Musica di Roma, Conservatorio di Pechino, Castello Esterhàzy, Università di Kyoto, Umbria Jazz, Accademia di Imola, Teatro Rudolfinum di Praga, Teatro Filarmonico di Verona. Solista con i Virtuosi di Praga, Camerata Bohemica, Ensemble of Tokyo, Filarmonica di Torino, Tübinger Kammerorchester, Chesapeake Orchestra, Orchestre de Cannes Côte d'Azur, Thailand Philharmonic, Orchestra dell'Arena di Verona, Orchestre Royal de Chambre de Wallonie, Astana State Philharmonic Orchestra, Pavlodar Philharmonic, North Czech Philharmonic Orchestra, Petrapavlosk Philharmonic Orchestra, Filarmonica Cervantes, Pardubice Philharmonic Orchestra, è presente nelle giurie dei Concorsi Internazionali in Europa e Asia. Già docente di Conservatorio, all'Accademia di Pescara, alla Scuola di Saluzzo, alla Fondazione Arts Academy di Roma ed Assistente al Conservatorio di Ginevra, insegna al Conservatoire de la Vallée d'Aoste ed è Visiting Artist del St. Mary’s College of Maryland, USA. Diverse le registrazioni radio-televisive e su CD (alcune disponibili su iTunes) tra gli altri con Maxence Larrieu, Bruno Canino, Arnoldo Foà, Wolfgang Schulz, dal 2005 incide per Camerata Tokyo. Ha ricevuto a Kyoto il Premio internazionale per la Musica da Camera, si è esibito per il G20 a Città del Guatemala e nel 2011 gli è stato attribuito a Praga lo European Award for Artistic and Cultural activities. Giuseppe Nova suona con un flauto d'oro Powell 19.5 carati, espressamente costruito per lui.

Maurizio Fornero si è diplomato in Organo e Composizione Organistica, Pianoforte e Clavicembalo presso il Conservatorio Verdi di Torino. Successivamente consegue la Laurea di secondo livello in Clavicembalo e Tastiere Storiche al Conservatorio Vivaldi di Alessandria. Nel 1992, unico rappresentante italiano, è giunto alle finali dell’European Organ Festival di Bolton (Gran Bretagna). Perfezionandosi nell’esecuzione filologica del repertorio antico, svolge da anni un’intensa attività concertistica come solista nonché in formazioni cameristiche  che lo ha portato ad esibirsi in Festival Nazionali ed Internazionali di Musica Antica e Barocca tra cui “Musica en Catedral” Festival in Astorga (Spain), “Via stellae” di Santiago di Compostela (Spagna), “Van Vlaanderen” di Bruges (Belgio), Festival Internazionale dell’ Aia e di Utrecht (Olanda), “L’altro suono-Unione Musicale” di Torino,” Festival Monteverdiano” di Cremona, Festival Mito, Bologna Festival, Froville Festival.  Dal 2009 collabora con la violinista Amandine Beyer e Gli Incogniti con la quale ha realizzato numerosi concerti in festival europei ed una tournèe in Cina. Ha partecipato a numerose esecuzioni in diretta radiofonica su radio nazionali  (Rai Radio Tre, Rai filodiffusione) ed Europee ( Radio 3 Nazionale  Belgio, Radio Classica Spagna). Collabora come organista e cembalista con l’ Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, il Teatro Regio di Torino e l’Academia Montis Regalis. Ha inciso per le case discografiche Stradivarius, Opus 111, Niccolò, Syrius,  numerosi CD di musiche di compositori del XVI, XVII e XVIII secolo. Fondatore dell’ensemble strumentale “I Musici di Santa Pelagia”, ha inciso, in co-produzione con l’ensemble vocale “Festina Lente” di Roma, la Messa per il SS. Natale di Alessandro Scarlatti, l’Oratorio Santa Pelagia di Alessandro Stradella (Stradivarius) ed ultimamamente i Concerti per violoncello ed orchestra di Carlo Graziani (Urania). E’ docente di Basso Continuo presso il Conservatorio Verdi di Torino dal 2005 e direttore della  Scuola Comunale di Musica di Mondovì.


Riccardo Piacentini è «polimorfo homo musicalis [...] compositore-esecutore-saggista-organizzatore». La sua attività compositiva spazia dal teatro musicale (Mal’akhim, dramma spirituale in un atto e tre quadri eseguito in prima a Vancouver e ripreso a Torino con l’allestimento del Teatro Regio e la diffusione nazionale RAI; 7x7+7. Otto filastrocche per voce di mamma, illustratori e nastro magnetico, programmato dall’Accademia Santa Cecilia di Roma, dal Centro Busoni di Empoli, dall’Ilkhom Theater di Tashkent, ecc.) alle sonorizzazioni museali e di ambiente (“foto-musica con foto-suoni”©, complici Sandro Cappelletto e Marco Revelli, per l’VIII e IX Biennale Internazionale di Fotografia di Torino, il Museo Ferroviario di Bussoleno, le miniere di Traversella, la Reggia di Venaria reale, la borgata partigiana di Paraloup (work in progress), da cui i CD Musiche dell’aurora, Shahar, Arie condizionate, Treni persi, Mina miniera mia, Musiche della Reggia di Venaria Reale, La voce contemporanea in Italia - vol. I e vol. V, Foto-suoni per Paraloup). Autore di saggi musicologici e testi didattici tra cui Armonia tonale (Curci, Milano 1999) e I suoni delle cose. Poetica del foto-suono tra Filosofia, E(ste)tica e Musica (Curci, Milano 2011), è titolare di Composizione al Conservatorio di Milano e, dal 1986, fondatore e direttore artistico dell'associazione musicale Rive-Gauche Concerti. Con Tiziana Scandaletti ha formato nel 1997 il Duo Alterno, promuovendo la musica italiana nel mondo e incidendo per la Nuova Era lavori inediti di Giorgio Federico Ghedini, Alfredo Casella, Franco Alfano, per la Stradivarius La voce contemporanea in Italia (6 volumi) e per la Curci Du Dunkelheit di Giacomo Manzoni. Nei numerosi viaggi all’estero, che al momento hanno raggiunto circa cinquanta Paesi,

 

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