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Retrospettiva - 2014

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Diciottesimo anno consecutivo della rassegna Musiche in mostra, XXIX rassegna annuale di concerti con letture, videoproiezioni e atelier, organizzata da Rive-Gauche Concerti presso Accademia Albertina di Torino, Archivio di Stato di Asti (in collaborazione con Circolo Filarmonico Astigiano), Palazzo Cuttica - Conservatorio Vivaldi di Alessandria, Sala San Giovanni di Cuneo (in collaborazione con Fondazione Nuto Revelli), Palazzo Rosso di Genova (in collaborazione con Associazione Culturale Pasquale Anfossi).

L'iniziativa è inserita nel quadro di ContemporaryArt Torino Piemonte. Da quest'anno Musiche in mostra partecipa al progetto NUOVISSIMA, che riunisce sinergeticamente Fiarì Ensemble - Rive Gauche Concerti - Xenia Ensemble, tre associazioni musicali torinesi che da decenni si occupano di Novecento e contemporanea e che intendono fare rete per coordinare al meglio le loro attività artistiche salvaguardandone le rispettive identità.

Genova Palazzo Rosso • sabato 8 novembre ore 17,30
Dodici tanghi in contemporanea • Duo pianistico Pianox2 & Nicola Baroni pianoforte a 4 mani e hypercello

Torino Accademia Albertina • domenica 9 novembre ore 16,30
La voce e il soffio • Ivo Nilsson & Duo Alterno (contestuale a Giornata di musica e di studi) soprano, trombone, pianoforte, elettronica

Alessandria Liceo Saluzzo Plana • giovedì 13 novembre ore 10,30
MDA Musica degli animali - parte 1 • Ensemble Innesti di Cultura 2 voci, flauto, tromba, tastiere

Genova Palazzo Tursi • sabato 15 novembre ore 16,30, rinviato a sabato 6 dicembre ore 16,30
La babele dei linguaggi • Ensemble De Rerum Mechanica flauto, 2 violini, viola, violoncello, direttore

Torino Accademia Albertina • domenica 16 novembre ore 16,30
Toccata in blu • Bryan Johanson & Jesse McCann 2 chitarre • Letture di Oliviero Corbetta

Alessandria Conservatorio Vivaldi • martedì 18 novembre ore 10 e ore 16,30
La chitarra contemporanea si racconta e Magic Serenade • Bryan Johansson & Jesse McCann 2 chitarre

Alessandria Liceo Galileo Galilei • giovedì 20 novembre ore 10,30
MDA Musica degli animali - parte 2 • Ensemble Innesti di Cultura 2 voci, clarinetto, trombone, tastiere

Asti Archivio di Stato • sabato 22 novembre ore 21,15
Musica dallo schermo • Mario Carbotta e Carlo Balzaretti flauto e pianoforte

Torino Accademia Albertina • domenica 23 novembre ore 16,30
Fuga libre. L’ultimo contrappunto • Ensemble SpazioMusica flauti, vibrafono/percussioni, pianoforte • Letture di Oliviero Corbetta

Cuneo Sala San Giovanni • sabato 29 novembre ore 14,30
Il mondo dei vinti: Foto-suoni per Paralup • Duo Alterno soprano, pianoforte, foto-suoni

Torino Accademia Albertina • domenica 30 novembre ore 16,30
Formale Informale • Ensemble ImprovvisoFantasia flauti, clarinetti, trombone, percussioni, pianoforte e tastiera elettronica, violoncello elettrico • Letture di Oliviero Corbetta

Asti Archivio di Stato • sabato 6 dicembre ore 21,15
Cento passacaglie • Mattia Laurella e Gian Luca Rovelli flauto traversiere e clavicembalo

 

Il sottotitolo “tra•passato•presente” della XXIX rassegna annuale di Rive-Gauche Concerti, quest'anno parte integrante del macrocartellone del progetto NUOVISSIMA che vede coordinate in rete quattro storiche associazioni di musica contemporanea attive a Torino e in Piemonte (Antidogma, Fiarì, Rive-Gauche e Xenia), evoca la dialettica amorosa che si annida nella nostra memoria ovunque venga riconosciuta una storia. La contemporaneità (disarmante affermazione mai ripetuta abbastanza) è figlia del passato, qualche volta del trapassato. Di più, si potrebbe dire che la contemporaneità è il tra-passato-presente, la vita che sotto antiche e nuove forme continua in barba all'inerte e muto irrigidirsi delle cose.
Parafrasando Rilke, che non a caso appare nel secondo concerto della rassegna, vorremmo riconoscere un ruolo insostituibile al passato e a ciò che talvolta viene sbrigativamente bollato come “trapassato”, anche e soprattutto nella creatività contemporanea: «Gli uomini dicono sempre tutto così chiaro: questo si chiama cane, quello casa, e qui è l’inizio, là la fine. Fermatevi! A me piace sentire le cose cantare, voi invece le toccate e così diventano rigide e mute».
Se si scorrono i programmi dei dodici appuntamenti di MUSICHE IN MOSTRA 2014, dai dieci “concerti con atelier” distribuiti in cinque città di Piemonte e Liguria (Alessandria, Asti, Cuneo, Genova, Torino) ai due “concerti-lezione” per i licei alessandrini cui si aggiunge la “lezione aperta” del compositore e chitarrista Bryan Johanson che introduce in modo ampio e articolato il concerto al Conservatorio Vivaldi, è possibile scoprire, come in un percorso carsico ininterrotto che a tratti emerge, il cantus firmus di antiche forme che si specchiano nelle nuove: Preludio e fuga, Sonata, Toccata, Barcarola, Sarabanda e double, Tre contrappunti, Fugue, Fugata, Passacaglia, Cento partite, Chaconne... Oltre quattro secoli di storia abbracciati in un unico riflesso al quale la Giornata di musica e di studi contestuale al secondo evento, dedicata alla “voce contemporanea in Italia” in occasione dell'uscita del sesto CD dell'omonima collana edita da Stradivarius, offre un ulteriore spunto di approfondimento.
E anche dove non compaiono i nomi di un passato più o meno remoto, il rimando alle tradizioni, ivi incluse quelle di varia contaminazione, è sempre implicito e riconoscibile:
• dal tango di Albeniz a quello di Bacalov del concerto inaugurale interpretato dal duo pianistico Pianox2 in trio con l'hypercello di Nicola Baroni (Genova, 8 novembre, “Dodici tanghi in contemporanea”);
• dall'indagine sulla “voce e il soffio” del secondo concerto contestuale alla Giornata di musica e di studi che muove da un lavoro esemplare di Aldo Clementi, all'ultima lirica scritta dal compositore torinese Carlo Pinelli scomparso dieci anni or sono, alla nuova commissione del compositore veneziano Claudio Ambrosini per il trombonista di Stoccolma Ivo Nilsson e il Duo Alterno (Torino, 9 novembre, “Il soffio e la voce”);
• dalla musica popolare rivisitata dall'ungherese Béla Bartók alla “babele dei linguaggi” raccontata nel concerto di Palazzo Tursi (Genova, 15 novembre, “La babele dei linguaggi”), alla produzione odierna e pulsante di ben ventuno compositori in prima esecuzione assoluta tra cui nove autori under 35 protagonisti di due concerti-lezione nei quali giovani musicisti portano la musica contemporanea a giovani studenti di altre discipline (Alessandria, 13 e 18 novembre, “MDA Musica degli animali”);
• dal repertorio chitarristico della metà del Novecento scritto tra Stati Uniti ed Europa, a due nuove creazioni per duo di chitarre nei concerti degli oregonesi Bryan Johanson e Jesse McCann (Torino e Alessandria, 16 e 18 novembre, “Toccata in blu” e “Magic serenade”);
• dalle indimenticabili musiche di Nino Rota per il grande schermo alle recenti composizioni di John Tavener e Pieralberto Cattaneo (Asti, 22 novembre, “Musica dallo schermo”);
• dal contrappunto di Bach a quello degli autori viventi presentati dal blasonato Ensemble SpazioMusica di Cagliari (Torino, 23 novembre, “Fuga libre. L'ultimo contrappunto”);
• dalla rara esecuzione di uno dei cardini della vocalità dagli anni Sessanta ad oggi, La fabbrica illuminata di Luigi Nono, ai foto-suoni della borgata alpina di Paraloup contrappuntati con i materiali fono-antropologici raccolti da Nuto Revelli, all'insegna di un intenso pomeriggio formato da tre eventi nei quali le associazioni del progetto NUOVISSIMA condividono in toto il tema suggerendone differenti sviluppi (Cuneo, 29 novembre, “Il mondo dei vinti: Foto-suoni per Paraloup”);
• da alcuni dei lavori più rappresentativi delle avanguardie di mezzo secolo fa, con nomi svettanti come Stockhausen e Cage, alle improvvisazioni estemporanee di “ImprovvisoFantasia” di Milano (Torino, 30 novembre, “FormaleInformale”);
• dai brani bachiani e frescobaldiani dell'ultimo concerto, ai brani contemporanei di Ligeti e Galanti eseguiti su antichi strumenti come il flauto traversiere e il clavicembalo (Asti, 6 dicembre, “Cento passacaglie”).
Il tutto nelle storiche cornici di sei antichi palazzi: quelli dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e dell'Archivio di Stato di Asti, Palazzo Cuttica di Alessandria, Sala San Giovanni di Cuneo e, per Genova, due palazzi patrimonio dell'UNESCO, Palazzo Rosso e Palazzo Tursi.
Nella distanza che la Storia ci consegna, anche quando è storia di cose umili («continuavo a cercare la vita proprio dove la vita si spegneva» scrive Nuto Revelli in Il popolo che manca), si crea uno spazio, aria vitale ricca di ossigeno, il respiro per chi vive oggi e, lasciando cantare le cose, inventa ciò che prima era impossibile.

Riccardo Piacentini

 

 

 

 



 

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