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Recensioni


OPINIONI, ARTICOLI E RECENSIONI SUL DUO ALTERNO
(Vedi anche recensioni di Tiziana Scandaletti e recensioni di Riccardo Piacentini)

Da “Musica” di dicembre 2016 - gennaio 2017: La voce contemporanea in Italia vol. 6 (massimo punteggio *****)
“Non sappiamo se questo sia l’ultimo CD dedicato alla voce contemporanea in Italia, ma è certo che possiamo fare un bilancio di questo progetto, sviluppato nell’arco di un decennio. I pezzi incisi appartengono agli ultimi 60 anni, ma vanno anche dietro allo spartiacque rappresentato dalla fine della seconda guerra mondiale, per proporre ad esempio lavori di Petrassi e Scelsi. Sono rappresentate le più diverse tendenze, da Berio a Battistelli a Ferrero: l’importanza di un progetto di questo tipo e in questi tempi si può capire pensando al ruolo della tradizione di canto in un Paese come il nostro: aggiungiamo il valore di stimolo che esso ha verso i compositori e gli stessi interpreti. Tutti i pezzi di questo sesto volume (eccetto, per ragioni evidenti, ‘Aria’ di Cage, del 1958) sono stati dedicati al Duo Alterno. Luigi Esposito [...] il suo ‘Sei metri quadrati’ è di fatto una pièce teatrale [...] il pianista-attore agisce sul pianoforte, vale a dire sulla tastiera e sulla cordiera, e pronuncia parte del testo (con ottime doti di recitazione, bisogna dire); il soprano alterna passaggi in parlato a glissando e a note intonate, in un brano in cui il testo fa da guida [...] Giuseppe Giuliano [...] realizza con ‘Click-photofit’ un omaggio al grande fotografo Henri-Cartier Bresson [...] l’interprete al pianoforte lavora anche sulle percussioni, mentre la cantante realizza note intonate, brevissimi segmenti caratterizzati da salti, singole sillabe o consonanti, in una realtà che appare mutevole, costruita sull’istante più che sul gioco suono-silenzio [...] Figura singolare e che gode di grande prestigio a livello internazionale è Adriano Guarnieri [...] il canto, e indirettamente la voce, è stata forse da sempre una componente fondamentale nella produzione di Guarnieri, che qui si esprime con una intensità che sembra volere forzare il testo [...] Eccoci poi a ‘Mothers of Hope’ di Carlo Alessandro Landini, un brano nel quale la voce realizza ampi melismi e che si distingue per le calde sonorità del pianoforte: difficile resistere al fascino di questo pezzo [...] Infine ‘Aria’, scritto dall’americano John Cage a Milano [...] Cage aveva previsto che questo pezzo potesse essere eseguito insieme ad estratti di sue composizioni, ‘Fontana Mix’ o il ‘Concerto per pianoforte e orchestra’ [...] le durate variano dai 5 minuti circa (Nicholas Isherwood) agli oltre 10 (Cathy Berberian e qui il Duo Alterno) [...] Dalle registrazioni del brano vediamo come la voce della Berberian sia pienamente inserita, quasi assorbita dal pezzo elettronico (‘Fontana Mix’), quasi a diventare una componente fra le tante che ascoltiamo; invece (descriviamo una scelta), la voce della Scandaletti spicca rispetto alla parte registrata, con estratti dal ‘Concerto’ [...] al Duo Alterno vanno riconosciute non solo doti di interpretazione, ma anche la capacità creativa di sapere cogliere il senso dei segni e costruire, insieme all’autore, il pezzo vero e proprio. Il pianoforte di Piacentini ha un suono metallico; la Scandaletti dimostra di possedere notevoli doti tecniche ed un range piuttosto esteso: fa impressione ascoltare una cantante (si vedano le note finali in Guarnieri e Landini) che riesca a eseguire note lunghe e acutissime mantenendo una dinamica esile, una sorta di cerchio di Giotto in ambito musicale.” (Gabriele Moroni)

Da “Suonare News” di novembre 2016:
Intervista con il Duo Alterno. Quel cortocircuito che dà la scossa
“Riccardo Piacentini e Tiziana Scandaletti sono da vent’anni un punto di riferimento nel repertorio liederistico del Novecento. Nel loro discorso musicale i fraseggi diventano gesti comunicativi da costruire con il pubblico. In scena in Piemonte, sino al 24 novembre, i loro ‘paesaggi sonori’. Il ricordo di Francesco paolo Tosti che nobilitò la romanza da salotto [...] nel 2017 il Duo Alterno festeggia 20 anni, auguri! [...] un punto di riferimento nel repertorio vocale cameristico del Novecento [...] circa 70 compositori vi hanno dedicato nuove opere, nomi molto noti come Morricone, Manzoni, Procaccini [...]” (Filippo Michelangeli)

Da “Amadeus” del gennaio 2016: L’arte del cantar (e suonar) recitando
“[...] presso il foyer del Teatro Verdi di Padova [...] si è tenuto il concerto ‘Il teatro in una stanza’. Il concerto è iniziato con una breve presentazione di Piacentini sulla serata, idea che si è dimostrata fondamentale per una migliore comprensione del programma. Sono state poi eseguite le ‘Quattro canzoni popolari’ di Berio, un inizio efficace per mostrare la notevole e possente voce della Scandaletti e la splendida tecnica di Piacentini, oltre a rendere subito chiaro l’affiatamento  tra i due musicisti [...] Cuore del programma è stata la selezione dagli ‘Epitaffi sparsi’ di Morricone, in una versione dotata di preludi e postludi dedicata al Duo Alterno stesso. Oltre al pregio di mostrare il lato non filmico del celeberrimo compositore, il brano ha avuto anche il compito di introdurre il concetto della recitazione teatrale all’interno del concerto, fra declamazioni del pianista e movimenti scenici della cantante, non ultimo la salita sul pianoforte nell’ottavo ‘Epitaffio’. Questo concetto è stato poi portato a livelli estremi da Ada Gentile nel suo ‘Come passa la giornata Betty Boop’, del 2006 e dedicato al duo [...] A concludere il programma sono stati i ‘Quattro canti su antichi testi napoletani’ di Giorgio Federico Ghedini [...] che hanno nuovamente confermato la solida tecnica e precisa ricerca sonora dei due interpreti.” (Alessandro Tommasi)

Da “The Jakarta Post” del 18 ottobre 2015: Il Duo Alterno: la Cultura italiana conquista l’Asia
“[...] La composizione contemporanea ‘À la vie’ di Riccardo Piacentini e la voce di Tiziana Scandaletti, uniti nel nome del Duo Alterno, hanno ruotato intorno a cent’anni di quintessenze, da ‘I Sonetti delle fate’ di Gian Francesco Malipiero a ‘L’adieu à la vie’ di Alfredo Casella, divenendo il nesso per esplicare un mondo così distante in prospettiva come l’Italia del 1915. [...] Presenti erano diplomatici russi, spagnoli, indonesiani, tutti pronti ad esser parte di uno scambio culturale degno di un momento storico. Ciascuno aveva riconosciuto nel Duo Alterno, sotto lo stimolo della sua musica vocale da camera, una forma di intimità nel canto diversa dall’opera, che, cantata dalla Scandaletti, arriva alle altezze di un soprano la cui estetica è quella di una narrazione confidenziale. [...] All’orecchio e al cuore di Piacentini [...] e di Scandaletti le sfumature delle diverse esperienze italiane possono essere tracciate attraverso le composizioni musicali. [...] Testi di Rabindranath Tagore, vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1913, hanno impreziosito le musiche, e altresì testi di Rilke e Gabriele D’Annunzio. L’esprimere intensamente sull’amore, la guerra e la morte un centinaio d’anni fa scoprendo il misticismo grazie all’estasi poetica è stato come un aprire gli occhi, brillantemente congegnato dal Duo Alterno, su come il mondo sia cambiato. Così come il testo sovrimpresso alle videoproiezioni del pezzo di Piacentini e i ‘foto-suoni’ da lui ideati hanno dato le loro risposte alla guerra [...] ‘suoni umani per gente umana’ [...] il miglior modo di esplorare l’Italia e scambiare idee su molte storiche e moderne interpretazioni.” (Angus Mitchell)

Da “Il Mattino” del 12 settembre 2015: Lectio e CD
“[...] Stradivarius ha pubblicato il sesto volume, inciso dal Duo Alterno, della celebre raccolta ‘La voce contemporanea in Italia’ [...] il cd contiene brani di Giuliano, Guarnieri, Landini, Cage e [...] Esposito [...] in copertina c'è una pagina della sua partitura ‘Sei metri quadrati’ che è incisa nell'album e apre l'intero cofanetto. ‘Devo senz'altro affermare che l'interpretazione del Duo Alterno, formato dal soprano Tiziana Scandaletti e dal pianista Riccardo Piacentini, è stata particolarmente raffinata e tecnicamente brillante, con momenti di forte narrazione linguistico/musicale, cruenta, delicata e con spirito d'ironia’. Con molto garbo Esposito rende omaggio anche agli esecutori.” (Enzo Battarra)

Da “Gazzetta di Mantova” del 19 luglio 2015: “El fior robà”, successo e applausi a Palazzo Te
“Il fiore rubato, El fior robà, questo il titolo del concerto che il soprano Tiziana Scandaletti e il pianista Riccardo Piacentini hanno tenuto venerdì sera alla Loggia di Davide di Palazzo Te [di Mantova], nel quadro della stagione estiva di Società della Musica. [...] Scandaletti e Piacentini formano un insieme solido e affiatato, collaudato da quasi un ventennio di attività, che conduce ad una bella fusione di intenzioni e ad un’espressione costantemente soppesata. [...] pianista e cantante hanno incrocitato le doti della loro vasta cultura stilistica. Molti applausi, due bis [...]” (A. Z.)

Da “La Stampa”, inserto “TorinoSette”, del 3 luglio 2015: Classica nel Parco
“Con Rive-Gauche la sorpresa è garantita. L'associazione di Riccardo Piacentini e Tiziana Scandaletti da anni lascia il segno nella vita musicale con proposte nelle quali l'avanguardia non è mai fine a se stessa, ma segue percorsi logici.” (Leonardo Osella)

Da “CD Classico” dell'aprile 2015: Duo Alterno La voce contemporanea in Italia vol. 6
“[...] La sensazione che si ricava dall’ascolto di questo disco non è tanto quella di una ‘nuova vocalità’, quanto di una vocalità piuttosto tradizionale, sia pure articolata in maniera piuttosto eccentrica, applicata però a modi nuovi di pensare la musica. I compositori qui coinvolti sono nomi di tutto rispetto (si noti fra l’altro il John Cage posto alla fine, con un pezzo composto a Milano nel ‘58) e rappresentano quanto di meglio l’Italia ha saputo produrre in questi anni. Note ricchissime, tali da costituire praticamente un notevole saggio (in italiano), di Andrea Bedetti.” (Fabrizio Capitoni)

Da "Amadeus" del gennaio 2015: Duo Alterno La voce contemporanea in Italia vol. 6
“Il sesto volume della Voce contemporanea in Italia, preziosa antologia del repertorio vocale di musica nuova realizzata dal Duo Alterno (Tiziana Scandaletti, soprano; Riccardo Piacentini, pianoforte) comprende cinque composizioni: Sei metri quadrati (2010) di Luigi Esposito, Click-photofit (2011) e tra la voce e il pianoforte prende le mosse dal richiamo tra suoni, parole e immagini. Una proiezione onirica e visionaria sostanzia po
di Giuseppe Giuliano, Rilke Lieder I, II, III (2012) di Adriano Guarnieri, Mothers of hope (1997) di Carlo Alessandro Landini, Aria (1958) di John Cage. Con l’eccezione del pezzo di Cage, nella versione per voce e pianoforte composta a Milano nel 1958 per Cathy Berberian, si tratta di composizioni tutte dedicate al Duo Alterno. In Sei metri quadrati s’impone un’esplicita, vivida dimensione scenica, che nella sola registrazione si deve di necessità immaginare, così come del resto occorre fare anche ascoltando Click-photofit, dove la filigrana dell’interazioni la densità incandescente dei tre Rilke-Lieder, mentre le melopee vocali e la tavolozza di colori di Mothers of hope traggono spunto da un dipinto di Francesco Clemente. Diversi stili vocali e diverse lingue caratterizzano il virtuosismo giocoso e caleidoscopico dell’Aria di Cage, che conclude degnamente un programma impaginato e quindi interpretato con passione e intelligenza dal Duo Alterno.” (Cesare Fertonani)

Da "GBOpera Magazine" del dicembre 2014: La voce contemporanea in Italia vol. 6
“È con particolare piacere che presentiamo il sesto CD della collana La voce contemporanea in Italia, nel quale il Duo Alterno interpreta quattro lavori che gli sono stati dedicati da altrettanti compositori italiani viventi, per concludere con un classico della contemporaneità, Aria, scritto da John Cage nel 1958, per la voce di Cathy Berberian, durante la sua permanenza in Italia. Il CD, edito da Stradivarius (STR 33976), è uscito il 13 settembre 2014. È noto l’interesse del Duo Alterno per i rapporti tra suono e immagine, tra musica e arti visive; un interesse che viene alimentato da continue visite ai più importanti musei del mondo nel corso delle sue tournée internazionali o addirittura dall’esibirsi proprio all’interno di suggestivi spazi museali. Nello specifico del loro lavoro di ricercatori ed interpreti, Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini ritengono essenziale ‘vivere’ l’impatto grafico voluto dagli autori nei loro manoscritti o nelle edizioni finali da loro stessi curate, cifra distintiva – questa rilevanza della grafica – della musica più recente come emerge da ognuna delle partiture relative ai pezzi contenuti nel CD. In particolare: le musiche pittoriche e i grafismi presenti sulla partitura di Luigi Esposito rimandano alle truculente immagini evocate dal crudamente esplicito testo di Guido Barbieri sulla vergogna di Guantanamo; il lavoro di Giuseppe Giuliano sul fotografo Henri Cartier-Bresson, nonché su testi di Dan Albertson, fa trasparire una ‘metafisica di oggetti’ (grafici e fisici); la densità pittografica della partitura dei ‘Rilke Lieder’ di Adriano Guarnieri corrisponde a suo modo alle immagini metaforiche di cui traboccano i testi del poeta tedesco; il raffinatissimo acquerello musicale ‘Mothers of hope’ di Carlo Alessandro Landini rivela espliciti riferimenti all’omonimo quadro del napoletano newyorkese Francesco Clemente. Conclude il CD uno dei lavori archetipici di John Cage, la cui partitura si basa su una notazione particolare, ma nel contempo semplice: una sequenza di linee variamente colorate, che rappresentano le modulazioni del canto dall’ampia tessitura. Ad ogni colore l’interprete associerà liberamente un diverso style of singing: ad es. – sono scelte fatte a suo tempo dalla Berberian –, al blu scuro un’impostazione jazzistica, al nero un’impostazione drammatica, al viola uno stile alla Marlene Dietrich, al marrone un timbro nasale, e così via. Si tratta di artifici grafici, che anticipano i fumetti musicali di Cathy Berberian e molti dei lavori variamente pittografici degli anni Sessanta e oltre, da Berio a Maderna a Bussotti. Ma vivere il rapporto suono-immagine si traduce per il Duo Alterno anche nel dare alle sue performance un taglio sinestetico attraverso videoproiezioni, movimenti scenici (ivi compresi quelli delle presentazioni verbali, intese come parte integrante dello spettacolo), “foto-suoni” e cioè suoni registrati durante le varie fasi di una tournée e diffusi in tempo reale nel corso di un determinato evento, per dargli una dimensione maggiormente prospettica e tridimensionale, in particolare attraverso gli interludi pianistici. A questo proposito, non è affatto secondario per i solisti del Duo Alterno il legame tra un determinato brano musicale e il luogo o i luoghi a cui è associato: ad esempio il luogo della sua prima esecuzione e quello cui rimanda il contenuto del brano stesso. Ne risulta, in sintesi, una concezione della musica in base alla quale questa, lungi dall’essere un’arte assoluta che esprime solo se stessa, presuppone sempre una ‘chiave di lettura’, in cui le immagini evocate dai suoni assumono un significato profondo non solo per l’ascoltatore, ma anche per lo stesso interprete. Quest’ultimo, primo ascoltatore di se stesso, non può fare a meno di proiettare il suono in un universo di colori e immagini: non sarà un caso se il timbro è spesso chiamato ‘colore’, non solo nella lingua italiana, e se tante metafore visive vengono utilizzate in ambito musicale. Questi dunque i criteri ispiratori dell’attività del Duo Alterno, come conferma il contenuto di questo CD, il cui interesse nasce anche dalle qualità interpretative dei due artisti, in particolare (senza nulla togliere al valente pianista) dalla versatilità rivelata da Tiziana Scandaletti, nell’affrontare un repertorio così vario. Estremamente convincente la performance del soprano in ‘Sei metri quadrati’ di Luigi Esposito, dove l’inquietante racconto è affidato a due narratori (l’ex prigioniero e la sua beffarda interlocutrice), che inizialmente esprimono due diversi punti di vista, ma poi ben presto, nel resto del pezzo, si confondono insieme. Qui la Scandaletti segue con grande efficacia interpretativa la linea vocale, che, tra spazi claustrofobici e fetidi odori, alterna ad un declamato enfaticamente espressionista, allucinati melismi e ritmati passaggi di canto sillabato, nei momenti cruciali della truce rievocazione, mentre il pianoforte procede con grande libertà tra aggregati di note dissonanti, nonché glissandi e pizzicati, ottenuti agendo direttamente sulle corde. Analoga maestria interpretativa da parte del soprano si coglie nell’esecuzione del pezzo di Giuseppe Giuliano, ‘Click-photofit’ (su un testo in francese), dove il pianoforte ha un ruolo prevalentemente percussivo anche con interventi diretti sulle corde (gravi), associandosi ad altre percussioni, e il canto è ancora costituito da melismi con rapidi guizzi della voce verso il registro acuto o verso quello grave. Efficacissimo il soprano nel fraseggio, caratterizzato anche in questo caso da una evidente esasperazione espressiva, che si concentra nella pronuncia prolungata ed estremamente marcata delle consonanti, in particolare la ‘s’ e il gruppo ‘tr’. Assolutamente all’altezza, quanto a mezzi vocali e intelligenza nel loro uso, il soprano nei due pezzi seguenti: i ‘Rilke Lieder’ di Adriano Guarnieri, su frammenti di liriche del poeta tedesco – dove il pianoforte ha un ruolo più tradizionale, seppur attraverso un’armonia dissonante, mentre il canto è caratterizzato prevalentemente da note tenute tra passaggi a piena voce e filati all’interno di un’ampia tessitura – , e il pezzo aforistico “Mothers of hope” di Carlo Alessandro Landini, su testo in inglese dell’autore stesso, dove ancora il canto si caratterizza per i melismi e l’ampia tessitura, con accompagnamento del pianoforte, costituito da figure ritmiche e strutture armoniche piuttosto tradizionali, queste ultime in qualche modo ancora legate alla tonalità. Quanto all’ultimo pezzo, l’estroversa e scanzonata ‘Aria’ di John Cage – una sorta di pastiche, dove convivono elementi desunti dal jazz, dalla musica popolare, dal repertorio operistico, dalla musica orientale, dalla prosa teatrale, ecc. –, l’interpretazione di Tiziana Scandaletti rivela una versatilità, un controllo della voce, una verve al pari di una Cathy Berberian. E non è un complimento di maniera.” (Roberto Campanella)

Da "Blow up" del novembre 2013: Duo Alterno La voce contemporanea in Italia vol. 6
“Tiziana Scandaletti, soprano, e  Riccardo Piacentini, pianoforte, sono due esperti performer, non semplici strumentisti da camera. La serie sulla voce è di loro ideazione e nel presente capitolo troviamo opere di Esposito (Sei metri quadrati), Giuliano (Click-photofit), Guarnieri (Rilke Lieder), Landini (Mothers of hope) e Cage (Aria). Li ascoltiamo aggirarsi con fare disinvolto tra partiture che possiedono una forte componente visuale e teatrale. Da apprezzare dal vivo se capitano a tiro.” (P. Poggio)

Da “Suonare News” dell’ottobre 2013: Incontro con il Duo Alterno. La coppia più bella della ‘contemporanea’
“Riccardo Piacentini e Tiziana Scandaletti si sono conosciuti al Conservatorio di Torino e da allora girano il mondo portando la nuova musica italiana in ogni angolo del pianeta [...] anche in luoghi insoliti e poco accessibili come Addis Abeba, in Etiopia, a duemila metri d’altezza, e Alekkip, in Perù, in mezzo ai vulcani, e poi in Mongolia, Kazakhstan e Uzbekistan... Il loro quartier generale è a Torino [...] Dialogo tra artisti e pubblico per avvicinare tutti a un repertorio che fatica a imporsi. Poi concerti, insegnamento e organizzazione [...] ‘perché fare il musicista oggi richiede questo’ [...] Le Quattro canzoni popolari di Berio sono uno dei loro cavalli di battaglia, ma altri autori di riferimento sono Ghedini, Casella, Alfano, Malipiero [...] A loro piace anche spaziare tra autori viventi: hanno collaborato con Morricone, e Guarnieri ha dedicato loro un brano che presto incideranno. Il percorso è riassunto nei cinque volumi della ‘Voce contemporanea in Italia’ pubblicati da Stradivarius.” (Giorgia Leso)

Da “Amadeus” del gennaio 2013: La realtà delle cose, un saggio che discute lo statuto dell’arte musicale attraverso l’esperienza dell’autore e le teorie dei grandi pensatori.
“Un manifesto poetico, una ricognizione ad ampio raggio sul rapporto tra filosofia e musica nella storia del pensiero occidentale, una riflessione sulla fruizione musicale e sul rapporto fra compositore e mondo reale: questo e molto altro leggiamo nel volume di Riccardo Piacentini uscito per i tipi di Curci. Da non confondere con il risultato di un semplice passatempo intellettuale, come giustamente avverte lo storico e sociologo Marco Revelli nella prefazione, questo saggio si propone di discutere lo statuto dell’arte musicale passandolo tanto al vaglio dell’esperienza dello stesso autore (in questo senso gli estratti dei brani presenti nel dvd allegato devono essere accolti come necessario complemento al discorso e non come sola appendice opzionale), quanto a quello delle teorie di grandi pensatori come Schelling, Kirkegaard, Wittgenstein, Popper, Lyotard e molti altri. Le prime due parti del volume sono infatti dedicate a quelli che si potrebbero definire piccoli riassunti delle relazioni esistenti fra musica e metafisica nella storia della filosofia occidentale. Ogni focus è accompagnato da una fotografia dello stesso Piacentini che serve da ampliamento/confronto con il testo. La terza parte, invece, si concentra sulle implicazioni filosofiche della foto-musica, tecnica compositiva (dovuta allo stesso autore) che nasce dall’idea di un rapporto inscindibile esistente fra oggetti e loro rappresentazioni fotografiche e sonore. La foto-musica [...] affonda le sue radici in esperienze diverse quali l’etnomusicologia, il bruitismo, la musique d’ameublement, la musica concreta, la musica aneddotica, la musica mabient e la soundscape composition. Tuttavia, differisce da ciascuna di queste per il desiderio di assoluta integrazione – biunivoca in sede compositiva e performativa – fra prodotto artistico e contesto di fruizione. Un testo denso, insomma, che potrà far storcere il naso a chi crede che la musica non abbia nessuna relazione con la realtà ma sia, piuttosto, una mera piacevole distrazione dalla quotidianità. Le osservazioni di Piacentini si dispongono notevolmente lontano da tutto ciò. Non è certo l’unico modo di guardare alla realtà delle cose ma ha dalla sua carisma e profondità di pensiero.” (Francesco Fusaro)

Da “Il Giornale della Musica” del novembre 2012: La voce italiana, com'è oggi
“Il progetto del Duo Alterno su un organico tra i più carsici del pensiero compositivo contemporaneo [...] approda alla sua quinta puntata, tematizzata attorno al tema amoroso, che oggi non teme eclissi, ma ammette molteplici travestimenti stilistici: a partire dalle Canzoni d'amore di Ferrero, una silloge del 1985 datata ma non invecchiata [...] ottimamente sostenuta dai bravi interpreti. I quali se la cavano egregiamente anche negli altri recenti lavori, da due estratti tetral-musicali di Battistelli e Vacchi [...] a quattro Divertissements che coinvolgono [...] altri solisti strumentali (Carla Savoldi e Virginia Arancio), l'Orchestra I Pomeriggi Musicali diretta da Roberto Gianola, e il processo del campionamento-stratificazione di diapositive sonore (i ‘foto-suoni’) caro al Piacentini compositore.” (Alessandro Mastropietro)

Da “L'Italo Americano” dell'11 ottobre 2012: Duo Alterno – Il suono delle cose a Los Angeles
“Surreale, anarchico, originale, ‘décalée’, coinvolgente [...] il Duo Alterno è questo e molto di più. Formato dal pianista Riccardo Piacentini (docente di Composizione presso il Conservatorio di Alessandria) e dalla cantante Tiziana Scandaletti (docente di Musica Vocale da Camera al Conservatorio di Santa Cecilia), gli artisti italiani si sono esibiti per la seconda volta a Los Angeles, ospiti del Roy and Edna Disney / CalArts Theater (REDCAT), sorprendendo il pubblico con il loro spettacolo 'The Sound of Things'. Il centro di arte contemporanea interdisciplinare nel centro di Los Angeles è noto per incoraggiare la sperimentazione in tutti i campi dell'arte, e in effetti nessun altro luogo avrebbe potuto meglio ospitare il Duo Alterno per questa sua venuta in Stati Uniti supportata dall'Istituto Italiano di Cultura. Il Duo Alterno ha presentato i risultati delle proprie ricerche sperimentali, considerate tra i progetti più interessanti degli ultimi anni. La loro arte è un mix di filosofia, estetica e musica [...] suoni, oggetti e movimenti che non ci si aspetterebbe in grado di creare qualcosa di bello, come il pianoforte chiuso con cui Piacentini ‘gioca’ tastandone la superficie mentre i vocalizzi di Scandaletti ‘riempiono’ lo spazio. Il messaggio è: ogni minimo suono è importante in musica, così come ogni minima pennellata è importante in pittura. Poi la musica incontra le parole. Piacentini e Scandaletti accompagnano la loro musica testi tratti da John Cage [...], Carlo Alessandro Landini [...], e li alternano con loro proprie composizioni, come il Jazz motetus VI e Rataplànplanplan. Quest'ultimo è la sintesi perfetta delle teorie del Duo Alterno: un mix di suoni e immagini presi in California, Hong Kong e Italia. L'Oceano Pacifico non è più un elemento di separazione, ma di connessione tra parti della stessa realtà. Lo spettacolo prosegue con Ophelia Fragmente di Luca Lombardi [...], tracce di Italia negli Epitaffi sparsi di Ennio Morricone [...]. Come passa la giornata Betty Boop è il punto culminante e conclusivo dello spettacolo, una divertente, pazza performance che riflette alla perfezione il paradosso del Duo Alterno... Un duo che sembra aver trovato l'armonia tra ordine e caos. [...]” (Charlotte Raniero)

Da “Los Angeles Times” del 1° ottobre 2012: Duo Alterno in avventurosa forma musicale a REDCAT
L'alta teatralità del soprano Tiziana Scandaletti e del pianista Riccardo Piacentini, che si esibiscono come Duo Alterno, affascina in una performance a REDCAT

“Quando i cantanti sono accompagnati dai pianisti, tendono ad essere proprio questo: cantanti... con i loro subalterni assistenti [second bananas]. Non importa quanta rilevanza il compositore abbia messo nella parte del pianoforte, non importa quanto sia significativo il pianista, la voce si sente comunque protagonista. Con il suo nome, il Duo Alterno, specializzato nella musica moderna italiana e apparso a REDCAT martedì sera, fa uno sforzo verso la parità. [...] La Scandaletti ha una forte personalità. Può sembrare un po' stridente dal punto di vista vocale, ma è un'attrice appassionata. In questo recital ha indossato tre abiti e si è calata in diversi personaggi a seconda del pezzo. Non ha avuto esitazioni togliendosi i tacchi alti e distendendosi con civetteria sopra il pianoforte, mostrando un po' di gambe e flirtando con il pianista e con il pubblico in un pezzo davvero folle di Ennio Morricone. Si è dimostrata altrettanto divertita nell’alternare i giochi di ruolo. Per un altro numero ha tirato fuori un guinzaglio da cane, ha strappato via il suo accompagnatore dal seggiolino del pianoforte e lo ha fatto camminare sul palco a quattro zampe. Così è stato un pezzo italiano d’avanguardia di Ada Gentile su Betty Boop. Ma in realtà la Scandaletti non ha sottratto attenzione al ruolo giocato da Piacentini. Lui è un pianista, compositore, collezionista di suoni ambientali, teorico della musica e professore. E anche mattatore. Vestito in abito elegante – stretto, lucido, con camicia bordeaux, papillon e scarpe scintillanti – ha offerto estese e bonarie introduzioni filosofiche in un inglese dal forte accento presentando i vari pezzi, di cui due per pianoforte ed elettronica. [...] Il concerto si è aperto con ‘A flower’ di Cage e ‘The Wonderful Widow of Eighteen Springs’ per voce e pianista che tamburella percussivamente sulla tastiera chiusa. Il tamburellamento è balzato qui in primo piano piuttosto che in secondo, poiché Piacentini ha praticamente danzato sul suo gran coda Yamaha. La grazia salvifica di Piacentini è che gli capita di essere un pianista eccezionale [terrific pianist] e, una volta che ti fai passare il suo impossibile ego, anche molto divertente da guardare. Ma le sue composizioni – ‘Rataplánplanplan’ e ‘Jazz Motetus VI (Cricket Play)’ – sono state sorprendentemente senza eccessi di esteriorità [without excessive flair]. Tra queste una parte per pianoforte piuttosto docile [tame] e misture dei suoni che a Piacentini piace raccogliere durante i viaggi del duo e che egli chiama ‘foto-suoni’ (suoni fotografici). Nel pezzo jazz-blues, grilli registrati a Baltimora frinivano dietro strumenti tradizionali cinesi sentiti a Pechino. I brani contemporanei italiani provenivano dagli ultimi tre decenni. Gli ‘Ophelia-Fragmente’ del 1982 di Luca Lombardi sono costruiti su un violento testo tedesco di Heiner Müller, di cui è stata data traduzione in inglese. La parte aggressiva del pianoforte è stata elargita senza abuso. Il soprano ha trasmesso una potente angoscia. Alcuni estratti dagli “Epitaffi Sparsi” di Morricone dei primi anni '90, trasportavano nel mondo dell’assurdo. Il testo di Sergio Miceli comincia con ‘Me ne sbatto di Spoon River’. Lo stile di molte opere di Morricone concepite per i concerti può essere molto più avanguardistico di quello delle sue colonne sonore, e ha permesso alla Scandaletti di esibire tutta la sua seducente giocosità, ripagando altrettanto Piacentini. L'ultimo epitaffio era la parodia di un pianista che suona le sue scale cercando di padroneggiare in modo appariscente il ‘pianoforte’, ma colpito a morte prima che potesse diventare un ‘mezzofortista’. Introducendo ‘La Giornata di Betty Boop’, scritto sei anni fa per il duo, Piacentini ha descritto il pezzo come un giorno immaginario della vita di questo personaggio dei cartoni animati. E anche come un pezzo scritto per scherzo verso di lui. Ha poi continuato dal palco ritornando senza giacca e con una coda incollata dietro ai pantaloni. Il testo di Sandro Cappelletto è stracolmo di nonsense. Betty studia e porta Boby a passeggio. La sua lezione di solfeggio è una parodia su nomi di musicisti – ‘A-a-abbado!’ ‘Mu-u-ti-iiiii!’ ‘Zu-u-bi-bin!’ ‘No-no-nono!’ Un valzer si trasforma in musica rock. E Piacentini/Boby si esibisce, non come subalterno assistente [second banana] ma come orgoglioso cagnetto.” (Mark Swed, Los Angeles Times Music Critic)

Da “Musica” del settembre 2012: La voce contemporanea in Italia vol. 5 (giudizio artistico ****)
“[...] Il Duo Alterno riesce a convincere per la sua spiccata vena narrativa. I lavori qui registrati sono veri e propri canti d'amore e, tranne le dirompenti Canzoni d'amore di Lorenzo Ferrero [...] composte nel 1985, si tratta di composizioni licenziate in questi ultimissimi anni e dedicate espressamente a questo duo. Il CD è completato da un saggio ricco e approfondito a firma Guido Barbieri che vale la pena leggere.” (Massimo Viazzo)

Da “Classic Voice” del giugno 2012: Contemporanea. La lirica da camera in Italia vol. 5
“Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini dal 1996 si associano musicalmente come Duo Alterno e in questa veste danno vita a uno dei progetti discografici più interessanti degli ultimi anni, senza contare gli innumerevoli concerti sostenuti in ogni parte del mondo. La loro è una precisa e intelligente scelta di campo: anziché ingrossare le fila degli artisti che fanno sempre le stesse cose, i due musicisti decidono di dedicarsi - grazie anche all'attività dello stesso Piacentini come compositore - alla lirica italiana da camera contemporanea, iniziando l'esplorazione dagli albori del ventesimo secolo (magnifiche le loro incisioni di Ghedini, Casella, Malipiero, Tosti), per arrivare sino ai giorni nostri. [...] la coppia Scandaletti-Piacentini esegue le interessanti Canzoni d'amore di Lorenzo Ferrero [...] due trascrizioni di Vacchi e Battistelli appositamente realizzate per il Duo [...] pezzi di Pieralberto Cattaneo, Victor Andrini e dello stesso Piacentini, qui alle prese, nel pezzo Canson piemontéisa, con i suoi ormai classici foto-suoni, accompagnati stavolta dall'orchestra dei Pomeriggi Musicali, ben diretta da Roberto Gianola.” (Carmelo Di Gennaro)

Da “Il Sole 24 Ore” del 20 maggio 2012: Il cosmo nel foto-suono
“Riccardo Piacentini è un compositore che riflette sulla musica, e con particolare consapevolezza di quanto possa essere rischioso teorizzare, riflette sulla propria musica, senza compiacimenti (e per questo parliamo volentieri di lui) bensì con forte volontà di comunicare. Ciò che imprime un marchio di fabbrica al suo lavoro di musicista, che amplia contettualmente ma anche nell'immagine esterna la sua attività di compositore, è la sua fedeltà a un istante assoluto: quello in cui il suono raggiunge l'ascoltatore e provoca in quest'ultimo un mutamento, anche minimo, anche infinitesimo, ma irreversibile. Per aiutarsi in questo suo ‘Kunstwollen’ (poiché Piacentini è interamente uomo di musica, e il suo intento è fare musica a oltranza, teorizzando, quando lo fa, non per strategia bensì per volontà maieutica, ossia per tentare di far nascere la musica nell'animo e possibilmente nel corpo e nella fisicità degli altri), egli pone, in ciò che fa, la propria faccia, la propria figura. Non soltanto la sua. Com'è noto persino in luoghi remoti del pianeta, e lo diciamo senza iperbole poiché è così, Riccardo Piacentini è legato a Tiziana Scandaletti, cantante e donna di spettacolo dello stile inimitabile, in una coppia di vita vissuta insieme e di arte teatrale e musicale ideata in rara consonanza [...] Lo sfondo di pensiero e di esperienza che nel libro appare sempre, anche contro luce, è un fine per così dire cognitivo: il riconoscere e il far riconoscere che il musicista, al centro della propria irradiazione di musica, è il punto d'intersezione di infinite realtà del mondo esterno e interiore, di tempo e di spazio, di intelligenza e di emozioni, di empatia e di astrazione. Il concetto la cui formulazione si deve a Piacentini, quello di ‘foto-suono’, ha in sé un nucleo che richiama all'origine del nostro cosmo [...] Nel CD accluso, il concetto di foto-suono è disegnato e definito, fra l'altro, dalla voce illimitatamente plasmabile di Tiziana Scandaletti [...]” (Quirino Principe)

Da “Il Corriere della Sera”, inserto “Corriere del Veneto”, del 12 aprile 2012: «Catturo i suoni delle cose. Viaggi nella musica»
“Un viaggio nel suono, o meglio un viaggio tradotto in suono [... La voce è] il foto-suono più completo che esista, e il più umano [...] l'espressività va al di là della bella fattura di un lavoro, e la voce rappresenta al 100% quest'idea. Dall'esperienza a fianco di maestri quali Ennio Morricone, Franco Donatoni e Carlo Pinelli, Piacentini ci regala un'esperienza nuova. E insieme a lui Tiziana Scandaletti ce l'ha resa chiara interpretando la suggestiva ‘Stripsody’ di Cathy Berberian.” (Orsola Bollettini)

Da “Suono” del febbraio 2011: La voce contemporanea in Italia vol. 5
“Ferrero, Battistelli, Vacchi, Cattaneo, Andrini, Piacentini sono i compositori [...] Il dubbio, il tradimento, il dolore sono resi dalla voce con varietà di accenti, senza artifizi e virtuosismi. Il pianoforte sottolinea il fraseggio e ne esalta i sentimenti [...]” (Paola Raschi)

Da “Amadeus” del novembre 2011: La voce contemporanea in Italia vol. 5 (giudizio artistico ****, giudizio tecnico *****)
“[...] il Duo Alterno [...] è protagonista dell'incisione. Intorno alla voce di Tiziana Scandaletti e al pianoforte di Riccardo Piacentini vi sono comunque altri validi interpreti: Carla Savoldi (flauto), Virginia Aranciio (chitarra elettrica) e, per le rielaborazioni di canzoni popolari firmate dallo stesso Piacentini, l'Orchestra I Pomeriggi Musicali diretta da Roberto Gianola. Queste ultime pagine, Canson piemontèisa e Canzóne napulitane (2010), costituiscono con il ciclo Canzoni d'amore (1985) di Lorenzo Ferrero l'ossatura dell'incisione, costellata poi dei brevi brani di Giorgio Battistelli (Lettera di Angela, 2008-10), Fabio Vacchi (Aria di Nadia, 2009), Pieralberto Cattaneo (Se..., 2009), Victor Andrini (Marcello's Divertissement, 2008). Di gradevole ascolto, il programma è eseguito con il piglio e lo spirito appropriato (quindi spesso giocoso o apertamente ironico), ma anche con un'accuratezza per l'attenzione interpretativa che si lascia apprezzare dall'inizio alla fine e permette di cogliere sfumature gustose, dettagli inattesi e altre piacevolezze che si svelano.” (Cesare Fertonani)

Da “Blog Chitarra e Dintorni” dell'1 novembre 2011: Nuove Musiche
“Quinto volume dedicato dalla Stradivarius al canto e l'uso della voce nella musica contemporanea italiana [...] brani ben interpretati dal Duo Alterno [...] la voce qui diventa un pretesto per attivare un raccordo con la tradizione [...] mediando verso la ‘melodia’. Cosa di meglio che farlo attraverso la dolcezza e la tradizione della voce? [...] Il Duo non è da solo in questo cd [...] lo accompagnano il flauto di Carla Savoldi, l'Orchestra I Pomeriggi Musicali diretta da Roberto Gianola e la chitarra elettrica di Virginia Arancio [...]” (Andrea Aguzzi)

Da “La Stampa” del 30 settembre 2011: Voci contemporanee. Sette canzoni d'amore e strofe piemontesi per il Duo Alterno
“Convinto e assiduo sostenitore del canto di produzione recente, il Duo Alterno [...] propone per la casa Stradivarius il quinto cd dedicato alla ‘voce contemporanea in Italia’. Ecco allora Lorenzo Ferrero [...] Giorgio Battistelli [...] Fabio Vacchi [...] Uno sguardo al passato si svela in Se... di Pieralberto Cattaneo e Marcello's Divertissement di Victor Andrini [...] Scende poi in campo lo stesso Piacentini utilizzando anche quei ‘foto-suoni’ a lui tanto cari [...] con l'Orchestra dei Pomeriggi Musicali diretta da Roberto Gianola. Tiziana Scandaletti esibisce come sempre una duttilità interpretativa straordinaria, potendo contare su una voce chiara e comunicativa. L'affiatamento con Riccardo Piacentini [...] è totale. Dunque quinto cd della serie e quinto obiettivo ottimamente raggiunto.” (Leonardo Osella)

Da “Centro Valle” del 3 settembre 2011: Altre Note avvolgono
“Note raffinate grazie alla proposta del Festival Le Altre Note [con il Duo Alterno protagonista a Bormio di una] singolare performance di musica da camera contemporanea pura e ricercata [...] condita da poesie dialettali musicate [...] con una vis comica non indifferente in un contagio di emozioni [...]”

Da “Rockerilla” di settembre 2011: Duo Alterno. La voce contemporanea in Italia vol. 5
“Continua il percorso del Duo Alterno attraverso la storia della musica vocale ‘contemporanea’ in Italia [...] Il quinto capitolo di questa preziosissima opera è tutto imperniato sui canti d'amore della contemporaneità, concentrandosi su composizioni quasi tutte scritte negli ultimi tre anni [...] Tra gli autori, Ferrero, Battistelli, Vacchi, Cattaneo, Andrini [...] Piacentini, che dimostra di avere tutte le carte in regola nel ruolo di compositore, oltre che di essere un ottimo pianista.” (Daniele Follero)

Da “corrierebit.com” di luglio 2011: Nuovi CD distribuiti da Milano Dischi
“[...] è il quinto della serie La voce contemporanea in Italia e vede il Duo Alterno protagonista di brani contemporanei di compositori italiani quali Ferrero, Battistelli, Vacchi, Cattaneo, Andrini e Piacentini. Il duo [...] è completato in alcuni lavori anche dalla flautista Claudia Savoldi, da Virginia Arancio alla chitarra elettrica, e nei brani di Riccardo Piacentini nella veste di compositore dall'Orchestra ‘I Pomeriggi Musicali’ diretta dall'ottimo Roberto Gianola. [...] I lavori presenti sono tutti recenti tranne il primo di Lorenzo Ferrero, Canzoni d'amore, datato 1985 [...] per una scrittura tonale di immediata comprensione che partendo da modalità compositive antiche trova una valida espressività nella voce della Scandaletti e nel puntuale accompagnamento di Piacentini. Il brano di Giorgio Battistelli Lettera di Angela (2008-2010) è tratta dalla recente opera Divorzio all'italiana [...] L'ottima riduzione scritta per il Duo Alterno mette in rilievo la valida scrittura compositiva che sottolinea la drammaticità della lettera nell'incisiva voce del soprano. Anche il brano Aria di Nadia del bolognese Fabio Vacchi è tratto da un recente opera [...] Lo stesso mare di Amoz Oz è infatti andata in scena recentemente al Teatro Petruzzelli di Bari ottenendo grande successo [...] L'aria estratta da Vacchi per il valido Duo possiede un'intensità drammaturgica che ben sottolinea la genuina teatralità e l'approfondita scrittura musicale del compositore. Un richiamo alla musica settecentesca italiana ritroviamo nei due brani successivi: Se... (2009) [...] di Pieralberto Cattaneo [... e, di Victor Andrini,] Marcello's Divertissement (2008) [...] Entrambi i brani sono dedicati al Duo Alterno ed è interessante nell'ultimo la timbrica e l'impronta rock [...] Gli ultimi due lavori presenti nel CD sono di Piacentini e sono la registrazione live del concerto tenuto a Milano nel novembre 2010 al Teatro Dal Verme. Canson piemontèisa su testo anonimo è una originale e felice trascrizione orchestrale di Piacentini dell'originale melodia popolare piemontese. La triste atmosfera introduttiva è poi rinforzata da una scrittura orchestrale che ha molti spunti mahleriani e riferimenti anche alle trascrizioni di Berio. Anche i successivi tre brani tratti da Quattro canzóne napulitane (2010) su romanze di Donizetti mostrano la valida capacità di orchestrazione di Piacentini che unisce alla sua abilità pianistica scelte timbriche pregnanti ed espressive. Sempre brava la Scandaletti. Un CD vario e unitario per l'ottima scelta del materiale musicale [...] Da acquistare.” (Cesare Guzzardella)

Da “L'Eco di Bergamo” del 9 febbraio 2011: Il Duo Alterno in Sala Piatti tra pianoforte e «foto-suoni»
“[...] L'inaugurazione del trentennale degli ‘Incontri Europei con la Musica’ [...] si è presentata nel segno di Donizetti e delle sue canzoni da camera, prototipo di un genere di successo, come poi ascoltato nelle liriche di Tosti: pagine in cui oltre al bell'affiatamento tra i due si è apprezzata la verve e il significativo fraseggio espressivo della cantante [...]” (B. Z.)

Da “Il Resto del Carlino” del 21 gennaio 2011: Alla scoperta del repertorio contemporaneo per voce e pianoforte
“[...] il Duo Alterno [...] un'indiscussa eccellenza artistica italiana, oltre che un felicissimo esempio di come si possano unire sperimentazione e tradizione lungo un percorso artistico che brilla per originalità e coerenza nel panorama internazionale. Significativamente intitolato ‘La voce e il gesto’, il concerto fornisce un quadro intenso e sfaccettato del repertorio contemporaneo per voce e pianoforte, con musiche di Berio, Festa, Piacentini, Morricone, Berberian, Battistelli e Lombardi [...]”

Da “The Sub-Saharan Informer” del 17 dicembre 2010: Il meraviglioso Duo di Riccardo Piacentini e Tiziana Scandaletti
“Addis Abeba, Etiopia – Questa settimana si è tenuto all'Istituto Italiano di Cultura un evento di oltre due ore [...] il concerto del Duo Alterno [...] Viaggio in Italia è un brillante tour del Duo Alterno attraverso l'Italia, da Torino a Venezia, a Genova, Roma, Napoli e Palermo. L'idea guida di questo programma è scoprire i più bei testi dialettali italiani messi in musica dai migliori compositori del ventesimo secolo. La lingua italiana è cos ricca di sfumature musicali specialmente utilizzando i suoi numerosi dialetti, e la musica non può certo dimenticarlo! Il repertorio per voce e pianoforte, in particolare, ha dozzine di capolavori nei quali colto e popolare sono combinati insieme con una impressionante varietà di colori. [...] Leone Sinigaglia [...] Francesco Paolo Tosti [...] Ghedini [...] Berio [...] Il programma comprende anche due lavori per pianoforte del compositore e pianista contemporaneo Riccardo Piacentini (1958) rispettivamente ispirati a Venezia e Roma [...] un'incantevole e lirica evocazione di meraviglie [...] Quando opportunità come queste arrivano alla nostra città noi dovremmo tutti saltare di gioia [we should all jump for joy] and festeggiare la maestria di artisti che amano intrattenere il loro uditorio. L'Istituto Italiano di Cultura andrebbe elogiato per portare eventi che estendono, mettono in luce, intrattengono e portano gioia alla gente di Addis Abeba. Il duo sarà in città per tre performance per un'audience che registra il tutto esaurito e non sembra averne ancora abbastanza [doesn't seem to get enough] di talenti che hanno avuto la fortuna di incontrare.” (Bineyam G. Michael)

Da “il Giornale della Musica” di novembre 2010: Voci d'oggi
“[...] Ormai provetti i due bravissimi interpreti, massimamente nel repertorio contemporaneo, nel quale fanno valere una straordinaria duttilità nell'affrontare lavori assai differenti per estetica e tecnica compositiva, dimostrando quanto l'organico conservi ancora oggi enormi potenzialità di approfondimento.” (Alessandro Mastropietro)

Da “Amadeus” di ottobre 2010: La voce crepuscolare (giudizio artistico ****)
“Il prezioso lavoro sul moderno e contemporaneo vocale-pianistico che da anni il Duo Alterno porta avanti con qualità ed encomiabile costanza si arricchisce di un nuovo tassello. La voce crepuscolare. Notturni e serenate del '900 si apprezza per l'interesse musicale non meno che per l'originalità della proposta culturale, che offre una declinazione in musica del crepuscolarismo, movimento letterario di cui il cd celebra il centenario [...]” (Luigi Abbate)

Da “Arte e Arti Magazine” del 1° agosto 2010: La voce crepuscolare
“[...] umano, prima di tutto, e garbato [,,,] finemente impegnato nell'intimismo [...] La ricerca del Duo Alterno propone, pulita, l'altra faccia del Futurismo attraverso i suoni di Tosti, Malipiero, Ghedini, Casella, Bucchi e Alfano in un confronto sul tema della notte secondo D'Annunzio, Pascoli, Verlaine, Palazzeschi [...] Lo spessore dei nominati non consente commenti o aggettivi. Lavoro complesso e indubbiamente raro, ‘La voce crepuscolare’ consente nuove forme di percezione dell'ambiente e del riservato di un periodo ruggente e stravagante [...]” (Francesca Vinci)

Da “Rokerilla” del 15 luglio 2010: Duo Alterno. La voce crepuscolare
“[...] grande intensità [...] grande capacità interpretativa ed un'ampia prospettiva artistica.” (Daniele Follero)

Da “Musica” di luglio-agosto 2010: La voce crepuscolare. Notturni e serenate del Novecento
“Un disco costruito con grande intelligenza [...] indubbie sono la passione, l'impegno, l'intelligenza [...] che mai cede al sentimentalismo facile, preferendo una lettura pulita ma non distaccata, di ammirevole precisione [...] Un disco, insomma, che colpisce favorevolmente.” (Nicola Cattò)

Da “corrierebit.com” del 15 giugno 2010:
“[...] un cd Stradivarius con due interpreti di rilievo specializzati nella musica del '900 e contemporanea: il soprano Tiziana Scandaletti e il pianista Riccardo Piacentini [...] Il cd intitolato ‘La voce crepuscolare - Notturni e serenate del '900’ è una raccolta di brani della prima metà del secolo scorso di autori italiani, molti di questi di raro ascolto. Tosti, Malipiero, Ghedini, Casella, Bucchi e Alfano vengono interpretati dal Duo Alterno [...] con espressività e rigore interpretativo [...] Da acquistare.”

Da “Cd Classico” di giugno 2010: CD Stradivarius, La voce crepuscolare, Duo Alterno (giudizio artistico *****)
“Il Duo Alterno [...] è ormai noto dal 1997 come interprete del repertorio vocale-pianistico dal '900 a oggi. Questo Cd non può che confermare il valore di questi interpreti [...] Gli amanti del genere non potranno che apprezzare la tecnica vocale, il bel timbro, e la delicata sensibilità interpretativa della Scandaletti e l'eleganza e l'abilità dell'accompagnamento di Piacentini, che rendono molto bene questi [...] piccoli gioielli, come il rarefatto Van li effluvi delle rose di Tosti, il maestro del genere, l'ironico Rio Bò di Bucchi, la sognante Melodia di Alfano.” (Davide Dettore)

Da “Classic Voice” del 29 aprile 2010: La voce crepuscolare
“Dopo i quattro volumi de ‘La voce contemporanea in Italia’ (Stradivarius, 2005-2009), definiti da la Repubblica ‘un'antologia bellissima [...] un panorama che onora l'arte italiana del Novecento’, il Duo Alterno [...] esce con una nuova produzione [...] che rintraccia nel Crepuscolarismo del primo '900 le sorgenti di alcuni degli aspetti più significativi della vocalità contemporanea. Lavoro di ricerca teso ad esplorare l'altra faccia del Futurismo a cent'anni esatti da che fu coniata l'espressione ‘poesia crepuscolare’, questa raccolta contiene un trentennio di composizioni dal fascino intramontabile, come le inedite ‘Tre liriche di Pascoli’ di Giorgio Federico Ghedini [...] e l'inquietante quanto straordinaria ‘Ninna-nanna di mezzanotte’ di Franco Alfano, composizioni in prima incisione assoluta. Ma non vanno dimenticati i ‘Due piccoli notturni’ di Francesco Paolo Tosti che aprono il disco, due autentiche gemme qui presentate in una versione di grande intimità e raffinatezza [...]”

Da “Extra! Music Magazine” del 14 aprile 2010: Duo Alterno: La voce contemporanea in Italia Vol. 4
“L'interpretazione che si fa partecipazione alla creazione dell'opera [...] sembra essere questo lo scopo del Duo Alterno, che con il pianoforte di Riccardo Piacentini e la voce del soprano Tiziana Scandaletti ripropone otto brani di autori contemporanei [...] suono inteso [...] come tempo dell'happening sonoro, quando fuoriesce dallo strumento e si propaga nell'ambiente, influenzando tanto l'esecutore quanto il suo fruitore. È così che i moti d'anima di queste opere di Bussotti, Bortolotti, Abbado, Donatoni, Berberian, Bosco e dello stesso Piacentini diventano dei quadri sonori, immaginifici, funzionali a creare sentimenti contrastanti [...] un disco per tutti coloro che riusciranno a lasciarsi andare alla musica e a vivere l'opera come momento di condivisione interiore [...]” (Valentina Gianfermo)

Da “The Washington Post” del 31 marzo 2010: In performance: il Duo Alterno [...] offre un raffinato programma contemporaneo italiano
Songs and Gestures in a Musical Space [‘Canti e gesti in uno spazio musicale’] era il titolo perfettamente adatto al programma che il Duo Alterno [...] ha portato nell'intima Sallie Mae Hall della Levine School of Music [di Washington] sotto gli auspici dell'Istituto Italiano di Cultura. [...] Canti hanno caratterizzato la prima parte del programma – una raccolta di quattro melodie in una elaborazione di Luciano Berio piena di grazia e di trasparenza, tre canti d'amore di David Froom ricchi di atmosfere e di colori nella loro prima esecuzione a Washington e, dello stesso Piacentini, un'incantevole e lirica evocazione delle meraviglie delle osservazioni dell'universo di Galileo, per pianoforte e suoni computerizzati. E ‘Gesti’, ovvero teatralità ed effetti sonori, meglio descrivono la parte restante del programma. L'erotico Vocalizzo di Marcello Abbado aveva la Scandaletti che cantava dentro il pianoforte con coperchio sollevato [...] Due volontari tra il pubblico venivano chiamati per sostenere i 12 fogli o circa della partitura pittografica di Cathy Berberian, Stripsody, mentre la Scandaletti, muovendosi sul palcoscenico dalla parte sinistra a quella destra, si esibiva in suoni scoppiettanti, borbottii, starnuti e una miriade di altri effetti rumoristici suggeriti dalle strisce di cartoni. Lei ha fatto tutto questo magnificamente [She did this magnificently], riuscendo anche a emetter suoni come una ragazzina di Brooklyn [like a Brooklyn babe] per una o due uscite maliziose. Lachrimae di Sylvano Bussotti's aveva di nuovo la Scandaletti che cantava dentro il pianoforte, ma questa volta [...] evocando vibrazioni simpatetiche con le corde [...] Si è trattato di un programma ben congegnato, eseguito in modo liscio [well-rehearsed, smoothly executed], ed entrambi Piacentini e Scandaletti sono dei veri professionisti sia come musicisti sia come attori. Scandaletti ha una gran voce [...] ha proiettato vividamente [vividly] sia umorismo sia teatralità. Piacentini ha suonato con controllo e massima attenzione al bilanciamento dei volumi e, dove necessario, con un raffinato senso dei tempi comici.” (Joan Reinthaler)

Da “4Arts” del 18 marzo 2010: Il personaggio: il Duo Alterno presenta il nuovo CD
“[...] Sono alle battute finali del loro prossimo CD che si intitolerà ‘La voce crepuscolare - Notturni e Serenate del '900’, mentre preparano le valigie per gli USA, dove approderanno a fine marzo. Sono Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini, meglio noti come il Duo Alterno, duo torinese tra i migliori nel panorama della musica contemporanea. ‘Torino è la nostra base creativa, io sono nato qui e Tiziana è diventata torinese d'azione’ spiega Piacentini. Eppure il Duo è nato in Canada [...] Il successo oltreoceano fu tale che il Duo Alterno, nato per una felice coincidenza, iniziò a muovere i suoi primi passi [...] che conducono a collaborazioni con grandi compositori. In primis Ennio Morricone [...] ci dice Tiziana “capire e toccare con mano come ognuno di loro si approccia alla musica è davvero un'esperienza unica’. Così come è un'esperienza unica e particolare vedere dal vivo il Duo Alterno. La musica contemporanea è accompagnata da performance teatrali di rara bellezza. E se a fine marzo partiranno per gli Stati Uniti, a maggio sono attesi a Pechino e a Tolosa [...]” (Sabina Prestipino)

Da “Classic Voice” di febbraio 2010: La voce contemporanea in Italia n. 4
“[...] L'idea è semplice ed importante allo stesso tempo; i due artisti [del Duo Alterno] si stanno dedicando all'incisione di lavori per voce e pianoforte di autori italiani contemporanei, molti dei quali - come qui nel caso di Marcello Abbado (Vocalizzo sopra ‘Ma se mi toccano’ dal Barbierre di Siviglia) e Gilberto Bosco (... im Traume) - sono stati loro dedicati. La perizia dei due interpreti non si limita, com'è ovvio, all'indubbia bravura tecnica, ma s'estende opportunamente alla ben più importante capacità d'aderire stilisticamente a lavori diversissimi tra loro, sempre mettendo al servizio dei compositori, e non del proprio ego, la loro arte. A parte i magnifici e noti pezzi di Franco Donatoni (... ed insieme bussarono) e Sylvano Bussotti (Lachrimae), si segnalerà un'intrigante versione di Stripsody di Cathy Berberian [...] un vero e proprio ‘sesto grado’ della voce, magistralmente eseguito dalla Scandaletti. Accanto al divertente e ironico pezzo di Marcello Abbado [...] si segnaleranno le composizioni di Gilberto Bosco (ispirato al celeberrimo Lied Ich grolle nicht di Schumann) e dello stesso Piacentini, An Mozart, il quale - grazie anche alla complicità del Quartetto Penderecki - lavora sulla base musicale di due Lied di Mozart, utilizzandone i materiali melodici, trasformandoli però secondo moderni codici contrappuntistici.” (Elvio Giudici)

Da “La Stampa – Torino Sette” del 12 febbraio 2010: Duo Alterno: se la timida Rosina del “Barbiere” gioca a far la sexy
“Tra i promotori più assidui di musica contemporanea c'è il torinese Duo Alterno [...] I due giungono alla quarta incisione discografica della serie La voce contemporanea in Italia della Stradivarius (nei precedenti tre, autori come Dallapiccola, Petrassi, Berio, Manzoni, Maderna, Nono, Vacchi, Mosso, Colla, Pinelli e altri). Nel quarto il Duo Alterno aggrega a sé, in una pagina di Piacentini stesso, il Penderecki String Quartet: è An Mozart [...] in cui giocano in modo decisivo i cosiddetti ‘foto-suoni’, cioè [...] ‘suoni-luce’, ‘suoni-lampeggiamento’. In Lachrimae interviene anche la voce di Piacentini con frammenti in varie lingue [...] Franco Donatoni è ricordato da una ermetica pagina sui misteri della vita e della morte. Rimarchevole il Vocalizzo che Marcello Abbado ha dedicato al Duo Alterno [...] la melodia è ampiamente detrutturata, sovente ridotta a semplici vocali, che Tiziana trasforma in una pagina simpaticamente erotica [...] Gilberto Bosco sfoggia la sua abilità di trarre il significato profondo delle parole appoggiandosi a un celebre Lied di Schumann. In mezzo a queste pagine, Tiziana Scandaletti si lancia nel brano per voce sola ‘Stripsody’ [...] geniale [...] legando versi, rumori, gorgoglii, grugniti, parole onomatopeiche da fumetto.” (Leonardo Osella)

Da “Vesti Segodnya” di Riga (Lettonia) del 26 ottobre 2009: Vicino alla “musica delle sfere”
“[...] il padre del grande Galileo Galilei era un compositore! [...] Questo mi ha fatto notare il compositore e pianista Riccardo Piacentini dopo un concerto dal titolo ‘Dal telescopio al telegrafo alla foto-musica’ nell'ambito della Festival della Lingua Italiana di Riga. Il Duo Alterno – Riccardo e sua moglie il soprano Tiziana Scandaletti – hanno presentato un programma davvero insolito, dedicato ai loro famosi connazionali [Galilei e Marconi]. Il 2009 è il quadricentenario dell'invenzione del telescopio da parte di Galileo [...] E cent'anni fa Guglielmo Marconi ricevette il Premio Nobel per l'invenzione del telegrafo senza fili. Del 1999, dieci anni fa, è la prima foto-musica (con costanti proiezioni su schermo dietro ai musicisti). La metafora è duplice: si tratta di suoni che ampliano e migliorano le qualità acustiche dell'ambiente in cui risuonano, così come il cannocchiale di Galileo ingrandisce e rende più vicine e chiare le stelle lontane; e si tratta di suoni ‘wireless’ come quelli del telegrafo che attraverso le onde nello spazio comunicano da una persona all'altra, da un continente all'altro. Il nuovo pezzo di Riccardo Piacentini Foto-suoni delle Nuove Scienze ha stabilito un'alleanza tra suoni, gusti, colori e odori. È quello che desiderava Galileo nei suoi Dialoghi delle Nuove Scienze [...] Per il momento la ‘musica delle sfere’ è irrealizzabile! Ma Riccardo ha utilizzato la musica del padre di Galileo, nel nome di Giove e unendola a suoni ottenuti con una biglia di suo figlio di 16 anni [strofinata sulle corde del pianoforte] e alla proiezione su schermo di immagini a colori dal telescopio di Galileo, con Tiziana che portava sul palco fiori profumati (odore!) e una mela da mordere (gusto!) [...] Tiziana è salita sopra il pianoforte, si è accoccolata sulle ginocchia, poi si è trasformata in una donna rispettabile che ha messo il guinzaglio al marito mentre questi suonava il pianoforte, ha lanciato una palla per allenare i cuccioli invisibili di Boby [...] Molto buffo il pezzo di Ada Gentile, scritto nel 2006 appositamente per il duo, e Il pubblico è stato perfettamente in grado di apprezzare questi due artisti provenienti da Torino.” (Natalija Lebedeva)

Da “Amadeus” di ottobre 2009: La voce contemporanea in Italia, Vol. 4. (giudizio artistico ****, giudizio tecnico ****)
“Giunta al IV volume la raccolta del duo formato dal pianista e compositore Riccardo Piacentini e dal soprano Tiziana Scandaletti dedicata alla voce contemporanea [...] repertorio che si iscrive nel solco della nobile tradizione dei Lieder [...] A quel mondo si richiamano infatti il dittico in lingua germanica di Mauro Bortolotti Schatten (1995) e Ein Spiel (1995), così come il Lied ...im Traume (2007) di Gilberto Bosco [...] Stesso discorso per quanto riguarda An Mozart (2008) dello stesso Piacentini, che rielabora materiali liederistici mozartiani, allargando l'organico a cinque parti strumentali con l'aggiunta del Penderecki String Quartet. Con Vocalizzo [...] (1997) di Marcello Abbado si tocca il mondo dell'opera lirica con una rinnovata sensualità che rende questa una delle migliori pagine del disco. Ai fascinosi anni '70 guardano le composizioni, entrambe del 1978, di Donatoni e Bussotti: rispettivamente ...ed insieme bussarono [...] e Lachrimae (della versione per voci e pianoforte autorizzata dall'autore si può apprezzare una performance teatral-gestuale su YouTube). Infine Stripsody (1966) di Cathy Berberian [...] ambitissimo terreno di confronto per le cantanti d'oggi.” (Michele Coralli)

Da “Musica e Scuola” del 15 settembre 2009: La voce contemporanea in Italia, Vol. 4
“Ormai sulla scena internazionale da diversi anni, il Duo Alterno, formato da due valenti professionisti, Tiziana Scandaletti (voce) e Riccardo Piacentini (pianoforte), con questo quarto cd dedicato ai compositori contemporanei [...] offrono un panorama diverso dedicato alla voce e pianoforte [...] Un grande plauso al Duo Alterno che con un lavoro certosino e immane riesce a trasmettere e a lasciare in registrazioni il patrimonio musicale del nostro tempo.” (Michele Gioiosa)

Da “Io Donna – Corriere della Sera”  del 12 settembre 2009: La voce contemporanea in Italia, Vol. 4
“Il soprano Tiziana Scandaletti e il pianista Riccardo Piacentini, ovvero Duo Alterno, [...] in questa quarta tappa affrontano pagine quanto mai differerenziate di Bussotti, Bortolotti, Abbado, Donatoni, Berberian, Bosco e dello stesso Piacentini. Lo fanno con le consuete duttilità stilistica e intelligenza interpretativa, rivelando anche sapori dimenticati.” (Enrico Girardi)

Da “allmusic” dell'1 settembre 2009: La voce contemporanea in Italia, Vol. 4
“La raccolta edita da Stradivarius La voce contemporanea in Italia rappresenta una panoramica esauriente della nuova musica vocale italiana [...] L'interprete di tutti i volumi della serie, di cui questo è il quarto, è il Duo Alterno [...] Scandaletti è un ‘soprano della nuova musica’ dal grande talento (‘very gifted’) [...] ben versata soprattutto nelle tecniche dell'avanguardia; più come Cathy Berberian, Jan De Gaetani, Esperanza Abad e altri soprano di una grande generazione. Piacentini si dimostra esperto dentro il pianoforte e nel maneggiare sorgenti sonore esterne così come anche alla tastiera. Per il lavoro di Riccardo Piacentini, An Mozart (2008), il duo è insieme al Penderecki String Quartet [...] un programma davvero forte che sembra avere l'eredità dell'opera nel suo cuore [...] Lachrimae di Sylvano Bussotti [...] emerge come un ‘twelve-tone vampire intermezzo’, con un perfido riso (‘wicked laughter’) and un alto senso di drammatica ironia. Macello Abbado [...] è rappresentato dal Vocalizzo sopra ‘Ma se mi toccano dov'è il mio debole’ dal Barbiere di Siviglia (1997); la celebre aria di Rossini è trasformata in gemiti erotici con il favore delle atmosfere rese dall'abile trattamento della cordiera del pianoforte da parte di Piacentini. Tuttavia il cavallo di battaglia è l'assolo della Scandaletti in Stripsody (1966) di Cathy Berberian [...] un tour de force per un soprano lirico che guarda oltre. Scandaletti lo esegue con rimarchevole entusiasmo ed è un grande divertimento (‘a great deal of fun’).” (Uncle Dave Lewis)

Da “La Gazzetta di Parma” del 24 agosto 2009: Classico in discoteca. Musica e poesia. Voci contemporanee delle due “sorelle” [...]
“[...] un interessantissimo disco dedicato alla ‘Voce contemporanea in Italia’, quarta tappa di un percorso che il Duo Alterno, composto dal soprano Tiziana Scandaletti e dal pianista e compositore Riccardo Piacentini, è andato disegnando per la Stradivarius nell'intendimento di ricostruire la varietà di atteggiamenti che hanno contrassegnato nel Novecento il rapporto tra le ‘due sorelle’ [musica e poesia]. Rapporto non propriamente idilliaco, e le ragioni storiche ce le spiega appunto con la sua penetrante intelligenza Principe [autore delle note illustrative del booklet] soffermandosi sull'isolamento italiano rispetto alle felici convergenze offerte da altre civiltà, dalle raffinatezze fiamminghe all'avvoglente interiorità del liederismo romantico. E proprio in rapporto a tale fondale sembra porsi in controluce il profilo di questa proposta, nel gioco alterno tra musicisti che, non senza rovelli e magari utopisticamente, lasciano affiorare tale passato ed altri che invece sembrano affrontare il rapporto tra poesia e musica dopo aver azzerato la tavola. Come sembra fare Donatoni nella breve pagina ...ed insieme bussarono toccata da quella impagabile felicità con cui animava anche il ripiegamento decostruttivista; e pure il più impegnativo lavoro di Bussotti, Lachrimae, nel modo con cui agita nel suo inquieto crogiolo quattro lingue diverse avvitandole nella congeniale vocazione coreografica. Non poteva mancare in questo avvincente viaggio il ricordo della strepitosa vocazione vocalistica di Cathy Berberian di cui Tiziana Scandaletti rinnova con bravura e intelligenza il fascino ricomponendo una delle sortite più famose, Stripsody. E sempre sul filo di una sottile parodia si muove Marcello Abbado giocando tra fonemi e gestualità nel Vocalizzo sopra una nota pagina del Barbiere rossiniano. Il passato invece riaffiora, senza insistita nostalgia, ma come una trepida, allarmata veronica, dalle due tenere pagine di Mauro Bortolotti così come il richiamo liederistico allo Schumann di Ich grolle nicht diventa oltremodo istigante per Gilberto Bosco. Infine, un sollecitante gioco dello stesso Piacentini, An Mozart, divertente per gli ascoltatori non meno che per gli esecutori, divenuti sei nel caso, ché ai ben compresi componenti del Duo Alterno si unisce il Penderecki String Quartet.” (Gian Paolo Minardi)

Da “Il Cittadino” del 15 luglio 2009: La scena contemporanea
“Quarto poderoso mattone di un’architettura che, ancora più in questi tempi di magra, sa di eroico, l’ultimo caparbio volume che l’etichetta Stradivarius dedica alla voce contemporanea in Italia. Superbo, davvero, in questa “restituzione” tutta italiana il Duo Alterno di Riccardo Piacentini e Tiziana Scandaletti, rispettivamente pianoforte e voce di un’infinita palette di colori e umori giocati in totale adesione alle pagine e all’insieme. Un contemporaneo che poggia sull’antico, sul mai rinnegato universo dell’ordine possibile e della parola felice, quello del melodramma e delle lingue morte, che affiorano come busti marmorei in un sentiero frondoso. Un intero giro di compasso nel tempo e nello spazio, un’antologia insieme personale e universale [...] il maestro sommo Bussotti, lo scienziato Donatoni, l’onnivora Cathy Berberian, il malinconico Gilberto Bosco. Un’ora di ascolto che riavvolge e raggruma una manciata di anni febbrili per la musica nazionale, per ora irripetibili. A suggellare il tutto, un Piacentini intenso compositore allevato alla scuola di Bussotti, con un personalissimo sguardo ‘An Mozart’”. (Elide Bergamaschi)

Da “Musica e dischi” di luglio 2009
“[...] il bellissimo quarto volume di La voce contemporanea in Italia: pagine di Bussotti, M. Abbado, Donatoni, Bortolotti, Cathy Berberian[, Piacentini] e Bosco [...]” (Diana Leva)

Da “Blow Up” di luglio 2009
“Il soprano Tiziana Scandaletti, con il sussidio di Riccardo Piacentini al pianoforte e in un caso del Penderecki String Quartet, compila un'antologia di brani [... in cui] ritroviamo Lachrimae di Bussotti, ...ed insieme bussarono di Donatoni, Stripsody di Cathy Berberian insieme con brani di Bortolotti, Abbado, Bosco e dello stesso Piacentini. Molta e diversa carne al fuoco ma ben arrostita da un'esecuzione di livello.” (Piercarlo Poggio)

Dal giornale “Cultura” di Mosca, n. 23 del 18-24 giugno 2009: Un mago adorna il pianoforte
“Nella Sala Rakhmaninov del Conservatorio di Mosca abbiamo potuto ascoltare musica italiana dal 1940 ai giorni nostri […] Questo concerto è stato davvero eccezionale grazie alla diretta partecipazione di due artisti italiani [Il Duo Alterno] con la musica del loro Paese, dunque nel suo habitat naturale. Che sia stato per l’amore dei Russi nei confronti dell’Italia o per l’opportunità di dare un libero spazio alla vocalità italiana, sta di fatto che la sala era letteralmente gremita di pubblico. Ciò è raro a Mosca nei concerti di musica contemporanea, e tra questi si è trattato certamente di uno dei migliori da diversi anni a questa parte. La cantante Tiziana Scandaletti, soprano, e il pianista Riccardo Piacentini hanno costituito il Duo Alterno nel 1997. Da allora girano il mondo e registrano un gran numero di dischi, tra cui una raccolta dedicata alla nuova musica vocale italiana. Il loro repertorio comprende lavori di decine e decine di compositori, tra cui molti hanno scritto espressamente per loro. Scandaletti e Piacentini possono conquistare l’attenzione del pubblico per tutta la serata, sia attraverso modalità performative accademiche sia teatrali-gestuali. Ma il maggior successo della serata è stato riservato ai due pezzi conclusivi delle rispettive parti, dove i nostri musicisti dell’Ensemble Studio for New Music insieme ai loro ospiti italiani sono stati coinvolti in un “gioco d’azzardo” in puro stile italiano. Il ciclo vocale dei Folk Songs di Luciano Berio è eseguito in tutto il mondo, ma raramente in Russia […] Tra Tiziana Scandaletti e l’Ensemble Studio for New Music c’è stato un “colpo di fulmine” e il pubblico in sala lo ha incoronato. Un altro autore è apparso in una luce inusuale, ed è Ennio Morricone: tutti sanno della sua attività nel campo cinematografico, ma qui è stata eseguita una parte degli Epitaffi sparsi senza alcun film. Morricone è un vero professionista sia quando scrive per un ensemble di musica contemporanea sia quando scrive per la sua orchestra. Qui utilizza con maestria un gruppo di sei strumentisti più la cantante che gioca volta a volta sulle note corrispondenti alle lettere del nome BACH introducendo spiccati elementi di teatro musicale, e infatti durante la performance Tiziana prima appare di sotto al palcoscenico e poi, sopra, si sfila le scarpe e sale sul pianoforte! Esempio di teatro musicale ancora più sorprendente è stata la composizione Lachrimae di Silvano Bussotti, nella quale Riccardo, come una sorta di mago, srotola grandi nastri colorati e li appoggia sulla cordiera del pianoforte. I due artisti si sono anche scambiati per breve tempo i ruoli – il soprano sedendosi alla tastiera e il pianista mettendosi improvvisamente a cantare – e poi hanno continuato trascinando i nastri e parlando e cantando in diverse lingue simultaneamente. Più vicine alla tradizione, in uno stile che ricorda i migliori Lieder di Schönberg e Berg, sono state le composizioni di Goffredo Petrassi [Due liriche di Saffo] e Luigi Dallapiccola [Tre Poemi] […]” (Ilya Ovchinnikov)

Da “SentireAscoltare” del 19 giugno 2009: La voce contemporanea in Italia vol. 4, Duo Alterno, Stradivarius
“Progetto ambizioso quello del Duo Alterno [...] Singoli volumi, pubblicati, a partire dal 2005, a cadenza più o meno annuale, che partono da un’idea unificante, da un ‘leit-motiv’, come lo definisce la Scandaletti. Il primo è costruito sul rapporto tra alcuni compositori italiani e grandi poeti a loro contemporanei (basti ricordare, tra i tanti, i legami artistici tra Petrassi e Quasimodo o tra Corghi e Ungaretti); il secondo (uscito nel 2006) riflette sulla ‘contaminazione’ tra generi, lingue e linguaggi (rappresentata da autori come Morricone, Maderna, Sciarrino), mentre il terzo approfondisce il discorso linguistico concentrando l’attenzione su compositori che hanno lavorato su testi in lingua tedesca (tra cui Clementi, Manzoni e i più giovani Alberto Colla e Luca Lombardi). Il nuovo anello della catena, che non sembra doversi chiudere, a detta degli stessi musicisti (che abbiamo intervistato nella rubrica ‘I cosiddetti Contemporanei’), raggruppa una serie di compositori che hanno tratto ispirazione, per alcune loro opere, ai classici del passato. Tra questi si inserisce anche Piacentini stesso che, insieme al Penderecki String Quartet, presenta la sua An Mozart, una partitura concepita per quartetto d’archi e “foto-suoni” (un’interessante idea [...] che prevede l'interazione tra suono e immagine fotografica) ed elaborata a partire da due Lieder di Mozart. Un posto di particolare riguardo spetta a Lachrimae di Sylvano Busotti (‘un capolavoro di strutturalismo anarchico’ la ha definita Riccardo) e alla bella interpretazione della Scandaletti del testo-non testo di Cathy Berberian, Stripsody, una ‘partitura’ che richiede capacità di recitazione e una libertà interpretativa non indifferenti [...]” (Daniele Follero)

Da “corrierebit.com” del 12 giugno 2009: Brani vocali di musicisti contemporanei per la Stradivarius
“[...] Protagonisti dell'interessante lavoro il Duo Alterno e, in uno degli otto brani presenti, anche il Penderecki String Quartet. Il Duo, di livello internazionale, è formato dal soprano Tiziana Scandaletti e dal pianista-compositore Riccardo Piacentini. Nel cd La voce contemporanea in Italia - vol. 4 si possono ascoltare brani composti tra il 1966 e il 2008 da Bussotti, Bortolotti, Abbado, Donatoni, Berberian, Bosco e lo stesso Piacentini. La voce femminile ha sempre un ruolo centrale in tutte le composizioni. I brani ‘storici’ di Bussotti e Donatoni, Lachrimae e ...ed insieme bussarono, sono entrambi del 1978 [...] una forte componente gestuale e teatrale si evidenzia nel primo e un bisogno di libertà strutturale, ben definita sino dai primi attacchi timbrici della voce femminile, nel secondo. Questo bisogno di teatralità espressiva è ancora più evidente nel brano per sola voce Stripsody del 1966 [...] della grande Cathy Berberian. Ottima l'interpretazione della Scandaletti. [...] Vocalizzo sopra ‘Ma se mi toccano dov'è il mio debole’ dal Barbiere rossiniano di Marcello Abbado, composto per il Duo Alterno, è un bell'esempio di divertissement musicale scritto nel 1997, che gioca su un'infinita possibilità di variazioni timbriche della voce. ...im Traume, brano del 2007 di Gilberto Bosco, ancora dedicato al Duo, ha il testo in tedesco: parte da Schumann per arrivare a una appassionante trasofrmazione in chiave moderna [...] An Mozart, scritto da Piacentini nel 2008, unisce la voce e il pianoforte ad un quartetto d'archi e presenta caratteristiche musicali dove le influenze della tradizione tedesca del primo Novecento si uniscono nel finale ad un passato musicale facilmente riconoscibile. La ricerca sul testo è mediata da un linguaggio visionario ricco di suggestive immagini. Un cd ottimamente interpretato che raccomandiamo a tutti gli amanti della vocalità.”

Da “ESZ News” di giugno 2009: Una notte postmoderna
“[...] ...im Traume per voce e pianoforte su testo di Heine, nell'interpretazione del Duo Alterno [...], è uscito nel CD miscellaneo La voce contemporanea in Italia - vol. 4 (Stradivarius 33833), una «bellissima antologia [...] un panorama che onora l'arte italiana del Novecento» (Claudio Strinati su la Repubblica) con cui Bosco s'inserisce nell'importante serie di autori contemporanei meritoriamente portati all'attenzione del pubblico dai due artisti, «portavoce di assoluto riferimento per sensiibilità e preparazione e di encomiabile coerenza nelle scelte interpretative e di repertorio» (Claudio Bolzan su Hortus Musicus).”

Da “4ARTS” del 3 maggio 2009: Il nuovo disco del duo Alterno dedicato alla voce contemporanea
“Il Duo Alterno [...] esce con la raccolta n° 4 de La voce contemporanea in Italia. Non è facile trovare nel già asfittico panorama discografico italiano operazioni così coraggiose. Un tributo a Bussotti, con il suo straordinario Lachrimae, Donatoni, Berberian, tanto per citarne alcuni, con l'eccellente esecuzione del Duo che ormai si conferma come uno tra i più prestigiosi ensemble nel panorama italiano.” (Daniele Ribustini)

Da “Tandem” (Toronto, Canada) del 5 aprile 2009: La musica incontra la tecnologia. Un evento celebra le visioni di Galileo e Marconi
“Il Bata Shoe Museum e l'Istituto Italiano di Cultura hanno invitato il pubblico a un concerto [...] del Duo Alterno [...] che ritorna a Toronto dopo il successo dello scorso anno alla Music Gallery. Il Duo propone un dialogo tra la tecnologia e la musica attraverso il tempo e riconnette situazioni del passato al presente: un importante quadricentenario – l'invenzione del telescopio di Galileo Galilei nel 1609; un altro importante centenario – il Premio Nobel per la Fisica a Guglielmo Marconi e alla sua ricerca sulla comunicazione senza fili, nel 1909; fino all'odierna fotomusica di Riccardo Piacentini – 2009 – che può essere intesa come una metafora sia del telescopio di Galileo (musica che amplia virtualmente e infinitamente le particolarità del paesaggio musicale che ci circonda) sia del telegrafo senza fili di Marconi (musica che comunica senza fili, da una continente all'altro, da un contesto all'altro, trasportando le ‘onde’ dei foto-suoni in luoghi e culture diverse) [...] Il programma è corredato di proiezioni di immagini [...] incentrate su Marconi e Galileo.”

Da “The Globe and Mail” (Toronto, Canada) del 3 aprile 2009: Dal telescopio al telegrafo alla fotomusica
“L'inventivo Duo Alterno presenta un concerto multimediale dedicato a Galileo e Marconi [...] Bata Shoe Museum [...]”

Da “Neue Wesfälische Zeitung” (Bielefeld, Germania) dell'11 marzo 2009: Italiano ispirato
“Inspirare. Espirare. Mettere in vibrazione le corde vocali. È una pratica comune. Ma nella serata italiana alla Süsterkirche questo è avvenuto in modo ancora più perfetto. Il Duo Alterno ha presentato un impegnativo programma di composizioni popolari del XX secolo. I due musicisti di Torino hanno proposto compositori esclusivamente italiani e anche propri lavori. Notevole si è dimostrata sin dalla prima nota la voce piena della Scandaletti. Anche senza alcuna amplificazione è riuscita a colmare la navata della chiesa. L'accompagnamento pianistico è stato molto controllato, teso a sottolineare in maniera ineccepibile il canto. Il Duo Alterno [...] si è mostrato professionale e galante [“professionel und galant”]. Riccardo Piacentini ha illustrato i singoli punti del programma. La Scandaletti era molto concentrata e, insieme, hanno creato un'atmosfera di grande intesa. Il soprano ha dato prova di straordinaria tecnica vocale. Ha cantato, tra gli altri brani, i Quattro canti su antichi testi napoletani di Ghedini con una inimitabile sicurezza, così come con grande elasticità vocale nei passaggi acuti. In considerazione di tale arte canora [“Sagenkunst”] non è strano che nel repertorio del Duo Alterno ci siano molti brani scritti appositamente per loro.” (Alexandra Limont)

Dalla Letter of Thanks del Presidente del Conservatorio di Shenyang, M.o Liu Hui, del 28 dicembre 2008
“Caro Duo Alterno, [...] voi ci avete offerto la più bella musica italiana unita a una tecnica perfetta, e questo ci ha permesso di cogliere in profondità la cultura musicale italiana [...]” (Liu Hui)

Da “Il Globo” (Melbourne, Australia) del 22 ottobre 2008: Duo Alterno: due voci affascinanti
“[...] presso la Federation Hall di Melbourne [...] l 'affascinante voce di Tiziana Scandaletti ha tessuto un'atmosfera magica sostenuta dalla musica di Riccardo Piacentini. I testi delle canzoni popolari hanno acquistato una chiara e cristallina veste sonora che ha incantato il pubblico. A tratti drammatici, passionali o dolcissimi, come nell'encore, la Lullaby di Alfredo Casella, i brani si sono rivelati in tutta la loro bellezza [,,,]” (Gabriella G. Hubbard)

Da “La Stampa” del 19 settembre 2008: Scandaletti-Piacentini, coppia tra Dallapiccola e Morricone
“Tra i musicisti torinesi più meritevoli di plauso, tra coloro che promuovono il repertorio contemporaneo, ci sono Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini [...] Uniti nella vita in matrimonio, lo sono anche artisticamente con il nome di Duo Alterno, e insieme si sono fatti conoscere in tutto il mondo come raffinati interpreti. Hanno anche firmato alcune suggestive sonorizzazioni, come quelle dell’VIII e IX Biennale Internazionale di Fotografia di Torino, del Museo Ferroviario di Bussoleno, della miniera di Traversella, della Reggia di Venaria. MiTo li ha invitati a esibirsi [... con] una serie di pagine che sono anche confluite nella discografia dedicata ad autori d’oggi [...] Una piacevole carrellata nella musica del Novecento.” (L. O.)

Da “Musica e Scuola” del luglio-agosto 2008: Flash da Toronto
“[...] si è svolta a Toronto la 3ª edizione del ‘SoundaXis Festival 2008’ con conferenze, simposi, proiezioni e concerti dedicati alla nuova musica. Ampio spazio è stato dedicato anche all'Italia con tre concerti di cui due dedicati a Giacinto Scelsi [...] ed un terzo, dal titolo Intra/Introspections: Piacentini & Gentile, dedicato appunto al compositore torinese Riccardo Piacentini ed alla compositrice romana Ada Gentile. Del primo sono state eseguite due opere: For four per quartetto d'archi e An Mozart per voce e quartetto d'archi, in prima assoluta. [...] Gli eccellenti interpreti di questo terzo concerto sono stati il Duo Alterno [...] ed il Penderecki String Quartet [...] Ottima è stata l'accoglienza del folto pubblico [...]” (M&S)

Da “Show Time Magazine” (Toronto, Canada) – 8 giugno 2008: Intra/Introspections recensite da Stanley Fefferman
“In una calda notte d'estate, un concerto di ‘nuova’ musica con una brezza di umor birichino che lo attraversa [a breeze of mischief and humour blowing through it] è una novità rinfrescante. Si comincia con un paio di ‘offerte’ per voce e pianoforte di John Cage. Formalmente beffardi, il compositore/pianista Riccardo Piacentini e il soprano Tiziana Scandaletti dapprima ornano il silenzio con gesti e poi eseguono con vigore [strongly] su un testo da “Finnegan’s Wake” di James Joyce. Il Penderecki String Quartet ha portato la sua emozionante intensità [exciting intensity] a un importante lavoro di Riccardo Piacentini, For Four (Part IV) per quartetto d'archi (1994). Il pezzo è una texture di elementi disposti orizzontalmente e verticalmente, altamente colorata e fortemente contrastata nei vari dettagli, come se differenze inconciliabili cercassero di combinarsi gradevolmente. Così la musica mescola pizzicati a dissonanti suoni d'arco, tempi rilassati che tramutano in stati di allarme [states of alarm], passaggi di intensa energia che si dissolvono in pigolii, borbottii, suoni evanescenti che sfumano via. Ci si sente coinvolti, in qualche modo, in una sorta di confessione personale e un divincolarsi dalle restrizioni, un viaggio verso una  libertà senza impedimenti [a journey towards unfetteredness]. [...] Il brano di Gentile La giornata di Betty Boop per voce e pianoforte (2006)” in cinque sezioni vede Piacentini al pianoforte con addosso un coda, un collare da cane e un guinzaglio, mentre Scandaletti si atteggia come un personaggio dei fumetti e cammina e saltella e canta al suo cagnolino ‘Boby’ sei buffi testi di Sandra Cappelleto [sic], lasciando l'audience di ottimo umore.” [Stanley Fefferman]

Da “Libertà” del 26 maggio 2008: È un Novecento di favole e canzoni. Il Duo Alterno ha chiuso con successo il Bibiena Art Festival
Favole, canti e canzoni [...] ci ha regalato un intenso viaggio nella letteratura cameristica del primo e del secondo '900, alla riscoperta di quegli autori che maggiormente subirono il fascino della melodia popolare: Leone Sinigaglia, Alfredo Casella, Franco Alfano, Giorgio Federico Ghedini e, per concludere, Luciano Berio [...] Interprete, nonché ideatore di questo originale ed accattivante programma [...] il Duo Alterno, solida formazione cameristica nata nel '97 dal sodalizio fra il soprano Tiziana Scandaletti e il pianista e compositore Riccardo Piacentini, entrambi docenti al conservatorio [...] Forti del successo incontrato nelle frequenti tournée in Italia e all'estero, i due artisti hanno proposto anche brani espressamente composti per il duo come Due canti brevi del compositore americano Curt Cacioppo, presente in sala alla ‘prima’ italiana dell'opera [...] Pregevole esempio di Lied moderno, l'opera di Cacioppo si configura come una lunga sequenza di frasi spezzate, di forte, dolorosa intensità espressiva. Di notevole interesse anche il brano per pianoforte scritto e interpretato da Piacentini quale piacevole intermezzo esclusivamente strumentale fra un'esecuzione vocale e l'altra: liberamente ispirato, come suggerisce il titolo stesso Venexiàn, ad una melodia popolare veneziana, la composizione di Piacentini esplora le ultime frontiere della timbrica pianistica, appoggiando oggetti alle corde dello strumento in modo da ottenere un suono prossimo al vibrare metallico di un clavicembalo. Il soprano Scandaletti, voce duttile, squillante e agile, particolarmente adatta ad un repertorio cameristico, ha conquistato il pubblico da subito, cesellando con finezza e partecipazione quattro dalle Vecchie canzoni popolari del Piemonte rielaborate e arrangiate da Sinigaglia. A seguire, al termine della vibrante interpretazione dei Canti brevi di Cacioppo, il duo ha eseguito Quattro canti su antichi testi napoletani di Ghedini, in cui l'autore, portata la melodia all'acme dell'intensità drammatica, la stempera in frasi sospese, evocatrici di atmosfere oniriche ed inquiete. Di Alfano, invece, il duo ha eseguito la lirica Mamma il giovane principe (1919), uno dei primi esempi dell'intenso lavoro compositivo, sfociato di lì a due anni nell'opera La leggenda di Sakuntala, tessuto da Alfano sui testi poetici di Tagore. A complemento della brillante performance, Piacentini e Scandaletti hanno interpretato le Quattro canzoni popolari di Berio (idea embrionale delle più celebri Folk Songs), opera che, in passato, hanno avuto l'onore di eseguire proprio di fronte all'autore [...]” (Alessandra Gregori)

Da “Amazon.com – Personne's review” – 27 marzo 2008: Più di quello che uno ha cercato
“È sempre bello avere di più di quello che uno ha cercato. Nel mio caso, ho ordinato questo CD per l'esecuzione dei Tre Poemi di Dallapiccola e sono stato ben ricompensato in tal senso, ma sono anche state un vero piacere le esecuzioni di Nono, Petrassi and altro ancora. Il Duo Alterno è costituito dal soprano Tiziana Scandaletti and dal pianista Riccardo Piacentini (che contribuisce anche con uno dei pezzi del CD) [...] Lei è un soprano di primo livello (‘first-rate soprano’), con un timbro che a volte mi ricorda la Jan de Gaetani che tanto ci manca [‘much-missed Jan de Gaetani’]. E (questo è un altissimo elogio al mio disco) lei ha budella [‘she has guts’]. Non contento di starsene dietro le quinte e produrre un suono bello e gradevole, lei esplora significativamente il suo range e le sue possibilità espressive. Ma anche lui è un fine accompagnatore, che conosce bene quando è il momento di uscire fuori e quando di sostenere. [...] Nono è favoloso, calmo e introverso. Al pezzo di Piacentini si deve una nota speciale: è un brano elettronico, che chiama in causa le ‘tecniche estese’ [extended techniques] da parte del soprano. Scorre rapidamente. Il Duo Alterno è un'ottima coppia di musicisti, dei convincenti avvocati per certa musica che merita. [...] Un bel CD.” (Personne)

Da “Hallandsposten-Sweden” del 4 marzo 2008: Divertente Duo dall'Italia [...] Lavori di Morricone, Berio, Corghi and Piacentini
“Toni moderni confezionati in diversi strati di umorismo (Modern tones wrapped in several layers of humour) hanno inaugurato la stagione di primavera del Kulturverket [Halmstad, Svezia]. È avvenuto la scorsa domenica quando il Duo Alterno di Torino-Italia, formato dal soprano Tiziana Scandaletti e dal pianista Riccardo Piacentini, ha alternativamente stimolato a divertito con musica prevalentemente italiana dal Novecento in poi. Per poter realmente affascinare e ‘intrigare’ (engage), questo tipo di musica chiede molto agli esecutori. In questo caso ha convinto non solo la grande abilità tecnica dei due musicisti, ma anche la ricchezza di sfumature espressive che hanno permeato sia la parte vocale sia quella pianistica. Nessun dettaglio è sfuggito, nella esigente parte pianistica, alle sensibili dita (sensitive fingers) di Piacentini e nessuno stato d'animo (mood) così come nessuna inflessione vocale sono stati estranei alla Scandaletti che, con la sua voce espressiva di soprano, ha potuto esplorare e mettere in luce. Raffinate presentazioni e pazze idee umoristiche (crazy humorous ideas) hanno contribuito ad elevare il livello complessivo (helped to lift the entirety). Nomi come Luciano Berio, Ennio Morricone, Azio Corghi and Ada Gentile erano in programma. Morricone, che è noto ai più per la sua originale e creativa musica per film, ha anche composto musica classica tradizionale (traditional music). Durante i suoi audaci ed umoristici ‘Epitaffi’ la cantante si è piazzata a mezz'aria sopra il pianoforte a coda, come se volesse venderti un'auto usata (as if the aim was to sell a used car). Non fosse stato per questa acrobatica trovata, il pianoforte a coda avrebbe dovuto stare aperto per non correre il rischio di soccombere alla voce forte e potente della Scandaletti. Abbiamo anche ascoltato un esempio di Piacentini come compositore, dove un canto di grilli americani registrato su nastro fungeva da base per un suo lavoro per pianoforte. Quando poi si è messo a imitare un cane, con grande delizia del pubblico, e nel contempo suonava, è stato soltanto uno dei molti esempi dell'incomparabile ‘furia’ di questo duo (duo's incomparable rampage). Riassumendo, il concerto è stato vario, divertente, stimolante, e perfettamente calibrato nei tempi. Un elogio anche per la geniale conclusione, con una sorprendente canzone popolare della loro regione.” (Per Björk)

Da “Wolfsburger Nachrichten” del 2 febbraio 2008: Grida di gioia. Tiziana Scandaletti canta sentimenti. L’italiano Duo Alterno interpreta al Castello di Wolfsburg versi di poeti tedeschi da Goethe a Rilke
“Il Duo Alterno con il soprano Tiziana Scandaletti e il pianista [...] Riccardo Piacentini ha rapito nell’universo dei suoni del XX e XXI secolo un pubblico di circa centocinquanta persone riunite nella Gartensaal del Castello di Wolfsburg. L’Istituto Italiano di Cultura ha potuto assicurarsi i due artisti, richiesti in tutto il mondo, per questa serata ad invito. Il Duo ha presentato una scelta di Lieder su testi di famosi poeti tedeschi, messi in musica da compositori italiani contemporanei. Da rapporti di amicizia tra il Duo e i compositori sono così nati i “Nuovi Lieder dall’Italia”. Si è cominciato con “Hölderlin-Lieder – Linien” di Alessandro Solbiati. Sono seguiti “... im Traume” (Heinrich  Heine) di Gilberto Bosco e “Due liriche da Rainer Maria Rilke” tradotte in musica da Alberto Colla. Gli artisti erano animati da un entusiasmante fervore. Tiziana Scaldaletti ha dato forma alla lingua poetica in modo chiaro ed intelleggibile e ha realizzato le diverse atmosfere e sentimenti di questi Lieder con una emissione di voce (“Stimmgebung”) dai molteplici e cangianti colori. Lei padroneggia con esperienza i registri della voce, sviluppa il suono nella zona acuta (“in grosser Höhe”) con forza e splendore. Grida e urla di gioia si espandono oppure sgorgano in un sonoro suono parlato nel registro grave della voce (“in der Tiefe”). Lei colma i grandi intervalli con intensa forza espressiva e tensione; morbide ed eleganti, invece, si adattano le coloriture alle situazioni melodiche. Spesso un singola parola è interpretata in modo espressivo. La cantante si fa ispirare e comunica forma ai contenuti con un’intensità ricca di sfumature, come in una sorta di colloquio con se stessa. Ne nascono momenti di grande coinvolgimento emotivo. Il pianista ascolta il canto come partner e come interprete. L’intesa tra i due artisti è fatta di una sottile sintonia, racchiusa nella parte pianistica ricca di cambiamenti e di colori, fonte continua di stimolo per la cantante, base sonora che dà sostegno e sviscera tutti i sentimenti espressi. Piacentini ha suonato alcune composizioni con il pianoforte parzialmente preparato. Lieder di Fabio Vacchi, “Mignonlied Sehnsucht” da Goethe, e gli “Opheliafragmente” di Luca Lombardi da Heiner Müller sono stati il contenuto della seconda parte della serata, che si è conclusa con un canto popolare piemontese e una moderna ninna-nanna.” (Angelika Kannenberg, traduzione dal Tedesco all'Italiano di Giovanni Verona)

Da “Unitrè Informa” di gennaio-febbraio 2008: Grande musica
“[...] bel concerto che la gloriosa Accademia Sinfonico Corale ‘Stefano Tempia’ [...] ha affidato alle cure del torinese Duo Alterno [...] Un concerto, in Conservatorio, quasi tutto sul versante francese, con le belle debussiane «Chansons de Bilitis» che la Scandaletti ha cantato con appropriatezza di accenti e belle, flautate sonorità assecondata dalle eleganti tramature pianistiche di Piacentini. Emozionanti davvero. Poi il solo Piacentini si è prodotto nella duplice veste di pianista-compositore interpretando la propria composizione dal provocatorio titolo di «Jardins sur la pluie» con ovvio riferimento ai debussiani «Jardins sous la pluie», pagina geniale e affascinante, ibridata di mille rifrazioni timbriche, grazie anche al violoncello di Guido Boselli e alle sonorità diafane del flauto di Annamaria Morini, nonché grazie ai foto-suoni (reperti sonori su nastro magnetico) di cui Piacentini è l’inventore e l’infaticabile perfezionatore. Poi Chausson, e la sua indimenticabile «Chanson perpetuelle» [...] In seconda parte di serata il caselliano «Adieu à la vie»: un artista torinese, Alfredo Casella, ma formatosi nella Parigi di inizio secolo, e la voce della Scandaletti ha saputo restituirci al meglio la modernità di quella pagina, tuttora di sconvolgente attualità con i suoi profili aguzzi e acuminati come stalattiti, bellissima, come bellissime ed impregnate di sottile erotismo sono le raveliane «Chanson madècasses» che il Duo Alterno ha magnificamente interpretato regalando ancora emozioni [...]” (Attilio Piovano)

Da “Musica e scuola” del 15 gennaio 2008: La voce contemporanea in Italia. Cuneo, 14 dicembre 2007 Giornata di studi e di musica (due atelier-concerti)
“[...] hanno preso parte i compositori Alberto Colla, Ada Gentile, Riccardo Piacentini e Alessandro Solbiati dai corposi curricula, coordinati dal musicologo Sandro Cappelletto [...] La riprova di quanto la voce sia viva e vitale, di come si possa tuttora scrivere Lieder e nel contempo pagine ironiche, graffianti, la si è avuta la sera, in occasione del bel concerto tenuto, a conclusione del convegno, dal Duo Alterno [...] Il concerto si è aperto con Die Linien di Solbiati (secondo degli Hölderlin Lieder composti nel 2000 con dedica al Duo Alterno). Di Tiziana Scandaletti ancora una volta si sono potute apprezzare la meticolosa cura dei fraseggi, l’intonazione chiara, la cura nel rendere palpabili i significati reconditi di ogni singolo frammento; inoltre il pubblico ha potuto ammirare la perfetta fusione dell’ensemble, grazie alle squisite doti di ‘accompagnatore’ del compositore e pianista Piacentini. Tratti peculiari anche dell’interpretazione delle Due liriche da Rilke (2005) di Colla, parimenti dedicate al Duo Alterno, e così pure nell’interpretazione di una breve silloge di pagine di Corghi. Poi Piacentini si è seduto egli solo al pianoforte, lasciando un momento di pausa alla voce, ed ha eseguito Jazz motetus VI (Cricket play) che egli stesso compose nel 2003, per pianoforte e nastro magnetico: pagina accattivante e seducente, nella sua policroma varietà timbrica. Poi in chiusura di serata le belle e difficili liriche di Casella radunate sotto il titolo di Adieu à la vie, pagine del 1914, ma di impressionante modernità, ben rese dalla voce calda di Tiziana Scandaletti. Da ultimo La giornata di Betty Boop di Ada Gentile (2005), pagina ricca di effetti ora drammaturgici, ora onirici, ora esilaranti, vere e concise scene comiche (dedicate al Duo Alterno e non immemori forse dell’indimenticabile Cathy Berberian) con mescolanze linguistiche, dialettali ed un gradevole mix di varie emissioni vocali: dal semplice parlato al lirismo puro e molto altro ancora. L’ironia sembra il registro principale [...] un vero divertentissimo gioco [...] Irresistibile, davvero. Reso con garbo dalla voce proteiforme della Scandaletti cui si intrecciava anche quella del multi-performer Piacentini, ‘costretto’ da esigenze di... copione ad esibirsi anche con tratti ispirati ad esplicita gestualità [...]” (Attilio Piovano)

Da “La Stampa” del 6 gennaio 2008: Musica italiana per cantare i poeti tedeschi
“Un'idea forte nutre il terzo disco che il torinese Duo Alterno - Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini [...] - dedicano alla ‘voce contemporanea in Italia’. Il primo privilegiava il rapporto fra poeti e musicisti del nostro Novecento, il secondo le relazioni della musica d'arte con la tradizione popolare; quest'ultimo ha come protagonisti poeti tedeschi e compositori italiani. I versi di Goethe, Heine, Rilke, Müller ispirano la fantasia di maestri quali Aldo Clementi e Giacomo Manzoni, di artisti affermati come Luca Lombardi, Alessandro Solbiati, Fabio Vacchi, Alberto Colla. Se un giorno tu da Heine è l'ultimo lavoro dello scomparso Carlo Pinelli. Le diverse sensibilità sono colte bene dagli interpreti, apprezzati specialisti in lirica da camera. Vacchi concede alla Mignon di Goethe una inquieta sensualità, Lombardi coglie alla perfezione la violenza di Ofelia e di Elettra riscritte da Müller e inventa una appassionata parte pianistica. Clementi gela Rilke, Colla lo infuoca (e la Scandaletti lo accende) [...]” (Sandro Cappelletto)

Da “il Venerdì di Repubblica” del 30 novembre 2007: Il duo che dà voce (e piano) al Novecento italiano
“[...] I tre cd recenti intitolati La voce contemporanea in Italia costituiscono una bellissima antologia di tante tendenze rintracciabili nel Novecento e danno un'idea molto precisa di alcuni fra i nostri massimi compositori. Il primo volume è storicamente rilevante. Annovera brani di autori grandi e grandissimi. Una vera scoperta è nei Tre canti di primavera di Giacinto Scelsi [...] qui dolcissimo e animato da una dimensione di armonia celestiale ed estatica [...] Capolavori del decennio successivo sono le Due liriche di Saffo [...] di Goffredo Petrassi. Due canti stupendi in cui l'idea di una classicità che prescinde dal luogo comune dell'armonica composizione del dissidio è formulata in una prospettiva che fa coincidere il lontano e il vicino [...] E sono pure splendidi i Tre poemi di Dallapiccola [...] liberi e strutturati nel contempo, le sognanti Liriche risalenti al 1951 di Domenico Guaccero [...] nonché i forti brani, risalenti ai primi anni sessanta, di Azio Corghi e Luigi Nono. Di quest'ultimo la Scandaletti esegue il Finale per voce sola de La fabbrica illuminata in un acrobatico lampeggiamento di arcaici gorgheggi. E molto interessante è il brano di Piacentini su testi di Sandro Cappelletto, del 2001, una sorta di evocazione postmoderna di un futurismo ipotetico e spiritoso. Importanti anche gli altri due volumi, dove compaiono cose cospicue di Maderna, Morricone, Berio, sciarrino, Clementi, Manzoni, Vacchi e altri, in un panorama che onora l'arte italiana del Novecento.” (Claudio Strinati)

Da “Life of Guangzhou” (Canton, Cina) del 16 ottobre 2007: Duo Alterno, soprano-pianoforte dal Paese di Pavarotti
“In risposta a un ammiccante sorriso della moglie, Riccardo Piacentini accarezzava i tasti del pianoforte. Tiziana Scandaletti, il soprano italiano, domenica sera stava sotto i riflettori della Xinghai Concert Hall. Nella luce soffusa, la sua voce permeava tutta la sala da concerto e si insinuava nelle orecchie dei presenti. Dal Paese del famoso tenore Pavarotti, l'ensemble vocale-pianistico ha preparato in modo ineccepibile un programma italiano per il pubblico di Canton. Io cercavo di trattenere il respiro, timoroso di perdere qualche nota della elegante lady. Con il suo melodizzare ora agile ora disteso, la musica è il miglior linguaggio per la gente di ogni tipo ed estrazione. Non c'è da preoccuparsi se non si capisce il significato profondo della lirica italiana: il pubblico può semplicemente ammirare la performance. Come compositore e pianista, l'assolo di Riccardo [...] ha ottenuto anch'esso un grande applauso. Per bis è stata eseguita una canzone tradizionale cinese, ‘Jasmine’, con l'intento di venire incontro al pubblico locale. Sorrisi di approvazione hanno dimostrato a più riprese l'apprezzamento del pubblico sia per la schiettezza dell'esecuzione sia per la pronuncia. Il Duo Alterno è nato nel 1997 e ha fondato il suo nome sull'apparente differenza di temperamento dei due artisti. Quando Riccardo è triste, Tiziana è allegra, e viceversa. Hanno così deciso di chiamarsi ‘Il Duo Alterno’ e di girare il mondo con i loro tour di concerti.” (Jesse Hwang, Kimberly Barteau)

Da “Biblio-net Musica Classica” del 15 ottobre 2007
“[...] due collane molto fortunate: la Dulcimer, dedicata alla musica antica e la Times future, dedicata alla musica contemporanea. Per quest'ultima, il Duo Alterno propone ora il terzo volume di un percorso volto ad indagare le più interessanti tendenze della nuova liederistica in Italia. L'approccio scelto è quello, molto funzionale, di presentare varie tematiche e relativi compositori a queste chiaramente connessi [...] è ora la volta di quei compositori che si rifanno alla tradizione mitteleuropea [...] Si tratta di composizioni che, in generale, si caratterizzano per una dimensione piuttosto intimistica, la cui breve durata (eccezion fatta per i due brani di Luca Lombardi, gli Ophelia-Fragmente del 1982) avvicina la forma di questi ‘Lieder’ alla dimensione propria dell'aforisma. Ma ciò non deve trarre in inganno perché, come scrive il Duo nel bel libretto di accompagnamento, più il brano diventa breve, essenziale, più si deve lavorare sul dettaglio [...] E' un viaggio musicale unico, che rivela, specialmente a quegli appassionati di musica non particolarmente attratti dalle correnti artistiche contemporanee, atmosfere musicali particolarissime, rese ancora più uniche dalla bravura di un Duo fra i più acclamati ed attivi in questo ambito. Alla vocer fascinosa, calda, teatrale quando serve, perfettamente calibrata sulla fonetica della lingua tedesca di Tiziana Scandaletti si accompagna costantemente la presenza del bravo Riccardo Piacentini al pianoforte, mai invasivo ed anzi partecipe del discorso compositivo tramite un'attenzione e una concentrazione per il suono che a tratti si fa cristallino, quasi impalpabile nei momenti di più intimo raccoglimento, ma che è capace di grande forza e determinazione tecnica nei non rari momenti nei quali il pianoforte smette i panni del semplice accompagnamento per farsi protagonista [...] Alla presentazione del CD è dedicata la medesima cura che è mostrata per gli autori e le loro opere e viene ulteriormente impreziosito dalle brevi ma significative interviste di Paolo Petazzi, musicologo fra i più attenti [...] Una scoperta interessante e fascinosa dunque, che consigliamo anche quale iniziazione ad un genere sicuramente non facile ma che trova in questo bel prodotto un momento di accattivante iniziazione.” (Gabriele Formenti)

Da “Musica e Scuola” del 15 settembre 2007
“Il Duo Alterno con questo terzo CD dedicato alla musica contemporanea italiana merita un grande plauso [...] le Due Poesie di Aldo Clementi, le Due Liriche di Alberto Colla, l'Ophelia-Fragmente di Luca Lombardi, il Du Dunkelheit di Giacomo Manzoni, il Se un giorno tu di Carlo Pinelli, l'Holderlin Lieder di Alessandro Solbiati, il Mignon di Fabio Vacchi, resteranno nella memoria proprio perché realizzate dai bravissimi musicisti che riescono a rendere piacevole l'ascolto di pagine ardue. Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini, ormai affermati in tutto il mondo, riescono a portare la musica contemporanea con semplicità ma soprattutto con grande musicalità e professionalità. Eccellente la registrazione.” (Michele Gioiosa)

Da “il Giornale della Musica” di settembre 2007: Voce e piano di oggi
“Terzo volume di una serie discografica che indaga non solo lo spettro della scrittura vocale in Italia negli autori di riferimento del secondo Novecento, ma soprattutto il suo connubio col pianoforte (connubio rinnovato, ripensato, eppure sempre legato alla liederistica mitteluropea o alla preziosità di fattura di certe chansons francesi a cavallo del 1900), questo CD esplora proprio quest'ultimo aspetto, attraverso un florilegio poetico quasi integralmente tedesco. Sorprende – nonostante siano due iuvenilia – la maturità con cui Clementi assume e riformula stilemi espressionisti e dodecafonici nella prima delle Due poesie [...] seduce l'abilità armonica di Colla; scuote la forza del gesto espressivo di Lombardi [...] cattura l'ordito articolato ma netto del primo Hölderlin Lieder di Solbiati; ammalia il caleidoscopio in cui galleggia la fine texture di Mignon di Vacchi. Le svariate gemme dell'incisione, dopo quelle contenute negli altri volumi (il primo, ritagliato attorno ai poeti italiani del XX secolo; il secondo, attraversante i territori di canto popolare, gesto e contaminazione) non apparirebbero tali senza la bravura e la passione degli interpreti, spesso dedicatari di molti brani, ed esempi viventi della vitalità e della valorizzabilità di un nuovo repertorio vocale con pianoforte: la Scandaletti fa valere un registro medio particolarmente caldo, e Piacentini un'immersione e padronanza totali nell'articolato dialogo con la voce.” (Alessandro Mastropietro)

Dalla lettera del Segretario del Pontificium Consilium de Cultura, Padre Bernard Ardura, del 18 maggio 2007
“[... Il CD La voce contemporanea in Italia - vol. III è il] felice coronamento di un trittico dedicato alla musica vocale del '900, realizzato dal Duo Alterno. L'opera [...] si ascolta senza distrazioni, concentrati a cogliere le più sottili sfumature. Nelle singole esecuzioni il testo accende la musica di bagliori rapidi, così da indurre l'ascoltatore a penetrare nella preziosità di dettagli minimi, arricchiti da una cura costante per il ‘respiro della voce’ [...]” (Bernard Ardura)

Da “Musica e Scuola” di maggio 2007: [...] un successo annunciato
“[...] Titolo: Pagine cantate. Cross-fade tra letteratura e musica del Novecento. Interpreti: la violoncellista newyorkese Madeleine Shapiro in trio con l’affiatatissimo Duo Alterno, accompagnati dalle letture di Oliviero Corbetta sullo sfondo delle suggestive proiezioni fotografiche di Daniela Vassallo. Il programma, molto apprezzato da un pubblico visibilmente divertito per la brillante performance, era incentrato su alcuni dei principali autori italiani del Novecento (tanto per le musiche quanto per i testi), da Scelsi-Aleramo a Petrassi-Quasimodo, da Nono-Pavese a Corghi-Bertolucci-Ungaretti, a Guaccero-Montale, a Panni e Gentile-Cappelletto, con una interessantissima incursione nel repertorio americano contemporaneo (Special events di Earle Brown), di cui Madeleine Shapiro è eccellente interprete. In particolare il brano di Ada Gentile (La giornata di Betty Boop, brano dedicato al Duo Alterno sui testi spiritosi di Sandro Cappelletto) ha richiesto una notevole gestualità vocale e scenica, resa con grande charme dal soprano Tiziana Scandaletti [...] In sintesi, una performance musicale di notevole impatto e livello, improntata all’interazione tra gli universi della musica, della letteratura e delle immagini.” (Mario Gioiosa)

Dalla dichiarazione scritta del Console Generale d'Italia di Houston, 19 aprile 2007
“[...] Il Duo Alterno [...] ha riscosso un notevole successo di pubblico, ha suscitato l'interesse generale [...] per l'abilità tecnica e interpretativa dimostrata e l'originalità.” (Cristiano Maggipinto)

Dalla dichiarazione scritta del Direttore del Dipartimento di Musica della Portland State University, 30 gennaio 2007
“[...] Il vostro concerto è stato sensazionale. Tutte le persone con cui ho parlato dopo, hanno detto di avere molto apprezzato sia la musica eseguita sia la maestria artistica che entrambi avete dimostrato. La vostra musicalità e il vostro range espressivo hanno colpito gli studenti e i professori della facoltà. Vi ringrazio molto per essere venuti nella nostra città arricchendone la vita culturale. Vi siete fatti molti nuovi amici e fans qui a Portland.” (Bryan Johanson)

Da “Rinascita” del 31 ottobre 2006: Betty Boop & C. - 27 anni del Festival “Nuovi Spazi Musicali” festeggiati da un pubblico assiepato e divertito
“[...] esauriti persino i posti in piedi [...] Apertura di spettacolo con due brani per canto e piano tratti da ‘Frauenliebe und Leben’, testi di Adalbert von Chamisso musicati da Robert Schumann, fil rouge della programmazione in omaggio ai 150 anni della morte. Soprano una duttile Tiziana Scandaletti in quest'opera liederistica portata avanti con molta grazia. La Scandaletti con il pianista Riccardo Piacentini ha dato vita nel 1997 al Duo Alterno [...] molti compositori di chiara fama hanno scritto per loro mentre sono davvero numerose le partecipazioni a festival internazionali. Il programma [...] ha il suo punto di forza in un curioso brano di Ada Gentile, compositrice di squisita sensibilità [...] Il lavoro, in prima esecuzione assoluta, si intitola ‘La giornata di Betty Boop’ [...] su testi di Sandro Cappelletto [...] Trasformata in una ragazzetta anni '30 con gonnellino a righe e calzini ‘parigini’ sui tacchi alti Tiziana Scandaletti recita e canta tra suoni di fischietto e note giocose, reggendo con un guinzaglio il cagnolino (pianista) con coda in scodinzolio adorante. La musica prende corpo, diventa un abbaiare onomatopeico, poi strani solfeggi, inserti da Mozart [...] Il programma continua con una composizione di Mauro Bortolotti dal titolo ‘Ein Spiel’ su testo di Michael von Bibernstein, tutta giocata sui registrei acuti ma con una allure deliziosamente cullante [...] Ecco farsi avanti con ‘Altre distrazioni’ per voce sola Fabio Cifariello Ciardi su testi di F. T. Marinetti, P. Handke e Evergreens. Pezzo assai teatrale, di puro divertimento con una lei spazientita a chiedersi: ‘Arriva o non arriva?’, fissando un punto avanti a sé. Poi giù una tiritera sulla libertà di essere sola. La parola modulata, la poesia rap, la voce recitante che si protende nel canto si preparano a tessere una tela futurista con farcitura di brani come Amado mio, Toreador, Besame mucho, mentre parole farneticanti, sminuzzate, parzializzate, assonantiche, omofone scelte per le risonanze nell'aria, si mescolano con canzonette americane e si protendono verso un finale con vocalizzi classici. Molto applaudito dal pubblico [...] A chiudere lo spettacolo il pianoforte e il violoncello raccontano assieme alla cantante (qui voce recitante) momenti della vita di San Francesco. Un piccolo brivido mistico, delicato e solenne scritto in un linguaggio semplice in cui la parola diventa il terzo strumento dialogante con la voce umanoide del violoncello.” (F. A.)

Dal “Corriere della Sera” del 9 luglio 2006: Scandaletti e Piacentini, diretta con i compositori del '900
“Duo Alterno, ovvero la voce di Tiziana Scandaletti e il pianoforte di Riccardo Piacentini, è una formazione che esiste da dieci anni e che si dedica a un'infaticabile opera di apostolato della musica del Novecento, soprattutto quello italiano. Ha al suo attivo già quattro cd, dedicati a figure come Maderna, Ghedini e Casella e ne aggiunge ora altri due di natura antologica. I due affiatati artisti incidono cioè brani di Nono e Petrassi, Corghi e Sciarrino, Morricone e Berio e tanti altri nel chiaro intento di mostrare non solo le varie tecniche di scrittura, ma anche i molteplici orizzonti culturali ed espressivi della pattuglia di compositori che hanno fatto la storia della musica vocale in Italia negli ultimi cent'anni. A loro merito va aggiunta l'affidabilità filologica che deriva dall'acribia con la quale eseguono le partiture e dall'avere un continuo filo diretto con i compositori stessi, ben lieti di affidre al Duo Alterno le loro nuove creazioni.” (Enrico Girardi)

Da “Studi piemontesi” del giugno 2006
“Iperattivo sul versante esecutivo [...] il torinese Duo Alterno [...] prosegue anche sul piano discografico a profondere risorse ed impegno per la diffusione della musica del Novecento e contemporanea [... ora] escono due importanti CD dedicati alla «Voce contemporanea in Italia» per la Stradivarius [...] Ci era piaciuto molto già il primo (2005), contenente musiche di Azio Corghi, Luigi Dallapiccola, Domenico Guaccero, Luigi Nono, Goffredo Petrassi, dello stesso Piacentini e di Giacinto Scelsi, del quale avevamo apprezzato - quanto al soprano Tiziana Scandaletti - la meticolosa cura dei fraseggi, l’intonazione chiara, la cura nel rendere palpabili i significati reconditi di ogni singolo frammento, nonché la perfetta fusione dell’ensemble, grazie alle squisite doti di ‘accompagnatore’ del compositore e pianista Piacentini. Ora - primavera del 2006 - esce «La voce contemporanea in Italia» volume secondo; scorrendo i titoli ed i nomi inseriti [...] due tra le più belle «Dodici canzoni piemontesi» (1968/70) del compianto Carlo Mosso [...] che la Scandaletti interpreta con piccante ironia [...] le «Quattro Canzoni Popolari» di Berio [... dalla] linea vocale di grande impressività [...] Nel caso di «Avendo gran disio» [...] la tessitura pianistica - resa con grazia e molta finezza timbrica da Piacentini - gioca su un’ambientazione modale resa moderna da arguzie ritmiche sparse con grande intelligenza. Davvero gradevole anche il «Ballo» su testo di autore siciliano, vero tour de force per voce e pianoforte, quasi uno scioglilingua irto di acuminate e deliranti figurazioni ritmiche che rendono la pagina irresistibile (ottima l’interpretazione vocale ed ammirevole il virtuosismo pianistico). Il bel CD esordisce in realtà con una corposa silloge dagli «Epitaffi sparsi» di Morricone (1992/93), pagine ispide e ricche di humour che non a caso richiedono una duttilità vocale non certo comune. La Scandaletti ne asseconda assai bene la stimmung declinando la propria voce ora con decisione e marcate scansioni («Epitaffio degli epitaffi»), ora facendosi dolente e quasi impercettibile nel misterioso, inquietante «Tu che passando osservi». Sono pagine [...] di grande fascino timbrico e ricche di inventiva [...] rese musicalmente con grande charme ed efficacia dall’ottimo Duo Alterno. Irresistibile l’epitaffio «Per anni studiò da pianista» tutto giocato sull’ironica caricatura dello studio pianistico reso acidulo dalla bitonalità, quasi uno pseudo-Clementi sghembo e cubista. Tutto da ammirare. Altra ambientazione per le «Due liriche su Verlaine» di Maderna (1946/47) [...] con quelle simpatiche allusioni ad un ritmo di habanera, le impennate all’acuto raggiunte con sicurezza e decisione. Ben più di un cenno meritano le «Piccole scene buffe» di Ada Gentile (2005) ovvero «La giornata di Betty Boop», ricche di effetti ora drammaturgici, ora onirici, vere e concise scene comiche (dedicate al Duo Alterno e non immemori forse dell’indimenticabile Cathy Berberian) con mescolanze linguistiche, dialettali ed un gradevole mix di varie emissioni vocali: dal semplice parlato al lirismo puro e molto altro ancora. [...] E la raccolta è un vero divertentissimo gioco. Annovera anche citazioni ad esempio dalla canzoncina di Papageno nel mozartiano «Flauto» [...] Irresistibile, davvero. Reso con garbo dalla voce proteiforme della Scandaletti cui si intreccia anche quella del multi-performer Piacentini. I testi così piacevolmente scorrevoli sono di Sandro Cappelletto. Completa il CD un’ardua ed ipnotica pagina di Sciarrino («Ultime rose» da «Vanitas») cui prende parte anche la violoncellista Madeleine Shapiro [...] un CD davvero prezioso, godibile e raro.” (Attilio Piovano)

Da “Specchio” - “La Stampa” del 13 maggio 2006
“Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini (voce e pianoforte), dal primo '900 a oggi, raccontano la vitalità della scrittura per la voce dei nostri compositori. E sanno cosa significa fare «teatro del suono».” (Sandro Cappelletto)

Dalle recensioni degli studenti dell'Haverford College (Philadelphia) in occasione del concerto del Duo Alterno del 27 aprile 2006
“Questa è la migliore performance che io abbia mai ascoltato [...] Piacentini, un pianista virtuoso, ha una tecnica superba e sicura [...] Scandaletti, una diva, ha una voce che mi ricorda quella di Maria Callas [...]” (cfr. la pagina con tutte le recensioni degli studenti dell'Haverford College)

Da “L'Eco di Bergamo” del 24 marzo 2006: Il «Duo» alterna tradizione e modernità
“Magiche commistioni tra antica tradizione popolare italiana e dotta musica contemporanea [...] Conosciuto pressoché a tutte le latitudini soprattutto per la strenua dedizione alla riscoperta e valorizzazione del repertorio vocale italiano novecentesco e contemporaneo, il bravo ensemble ha saputo condurre un docile pubblico tra i meandri un programma costituito da pagine di rara fruizione e indiscutibile interesse [...] Con grande affiatamento e verve drammaturgica il Duo Alterno si è destreggiato tra le “Favole romanesche” op. 38 di Alfredo Casella [...] i caustici “Epitaffi sparsi” di Ennio Morricone [...] gli intensi “Quattro canti su antichi testi napoletani” di Giorgio Federico Ghedini fino alle “Quattro canzoni popolari” dell'allievo di quest'ultimo Berio. Belle parentesi anche “Madrileño”, caldo brano pianistico dello stesso Piacentini, e la dolce e onirica “Ninnananna” del bergamasco Pieralberto Cattaneo eseguita in prima assoluta. Se Piacentini ha colpito per la squisita ricerca timbrica, la Scandaletti è stata brillante interprete dalla voce duttile [...] assai morbida nello scalare espressivamente la ricca gamma timbrica e tonale [...]” (Filippo Manini)

Da “Hortus Musicus” di ottobre-dicembre 2005
“[... nel CD “La voce contemporanea in Italia - vol. I] i due interpreti del Duo Alterno proseguono la loro fondamentale esplorazione della vocalità novecentesca con questa interessantissima selezione di liriche da camera firmate da alcuni protagonisti dell'avanguardia musicale italiana: Corghi, Dallapiccola, Guaccero, Nono, Petrassi, Piacentini e Scelsi, presenti con alcune raccolte assolutamente rivelatrici per qualità estetica e per varietà di linguaggi. Si tratta, in sostanza, del primo volume di un trittico interamente dedicato alla produzione contemporanea nel nostro paese, «da Dallapiccola e Petrassi in su, non ignorando le ultime generazioni e scoprendo un giovane e sconosciuto Scelsi, così come un Guaccero e un Corghi ‘ante litteram’»: un progetto [...] assolutamente necessario proprio per la mancanza di iniziative sistematiche tese a valorizzare un'intera civiltà artistica, una civiltà che ha trovato nella Scandaletti e in Piacentini due portavoce (anche sul versante didattico) di assoluto riferimento per sensibilità e preparazione e di encomiabile coerenza nelle scelte interpretative e di repertorio [,,,] Un plauso incondizionato, dunque, ad un'impostazione musicologica capace di rivelare autentiche gemme finora assai poco diffuse [...] Autorevole anche l'impostazione interpretativa globale, caratterizzata da una grande eleganza (non esente, a tratti, da una necessaria carica ironica), da una assoluta pertinenza stilistica e da una inesauribile energia da parte di entrambi gli interpreti [...] la cantante si è rivelata assolutamente all'altezza della situazione anche sul versante delle scelte coloristiche, giustamente dominate da una tavolozza di singolare ampiezza nel suo distendersi tra arcane sonorità perlacee (nello spendido Nono), dense pennellate (“Ricordando te, lontano” di Corghi) e lividi e graffianti chiaroscuri (“Tre Poemi” di Dallapiccola), grazie all'ampiezza dello spettro vocale (assai ben valorizzato dal notevole livello della registrazione) e ad un totale dominio dei mezzi tecnici. Altrettanto efficace lo scavo in profondità, tale da approdare ad esiti di efficace rilievo drammatico (si ascolti, tra gli altri, la lirica “Le mie mani” di Corghi, o “Felicità raggiunta” di Guaccero) e di adeguata definizione psicologica, sempre sorretti da una ricerca timbrica (sia vocale che pianistica) di particolare fascino e suggestine, ricerca culminata, a nostro avviso, nell'esecuzione dei brani di Nono e di Piacentini, assai più complessi e diversificati nella loro radicale impostazione sperimentale. Il disco è accompagnato da un ricco fascicolo bilingue comprendente una presentazione del Duo Alterno, due interviste, i testi delle opere eseguite, un esauriente profilo degli autori.” (Claudio Bolzan)

Da “Suono” di settembre 2005
“Il CD “La voce contemporanea in Italia vol. 1è il primo di un più ampio progetto di lavoro destinato a costituirsi in una vera e propria triade sulla vocalità contemporanea [...] Come intelligentemente viene sottolineato dagli stessi autori, questo progetto ci offre un percorso “ragionato” tra i grandi della nostra lirica da camera, da Dallapiccola a Petrassi in su, non ignorando le ultime generazioni e scoprendo un giovane e sconosciuto Scelsi così come un Guaccero e un Corghi ante litteram [...] Non si può non essere d'accordo con i bravissimi autori sulla necessità di colmare le colpevoli lacune di un repertorio cameristico vocale che nell'Italia del canto conta gemme preziose [...]” (Rocco Mancinelli)

Da “Musica e Scuola” del 15 giugno 2005
“Continua l'attività, sia concertistica che discografica, del Duo Alterno [...] E' il caso delle intense “Liriche da Tagore” di Franco Alfano o dei bellissimi “Canti” di Alfredo Casella [...] o dei “Canti e Strambotti” del raffinato Giorgio Federico Ghedini. Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini sono due interpreti specializzati in questo tipo di repertorio [...] Un sicuro punto di riferimento nel panorama della musica moderna e contemporanea, il Duo Alterno porta [...] in tutto il mondo [...] una letteratura del Novecento che altrimenti rimarrebbe nel cassetto.” (Michele Gioiosa)

Da “La Stampa” del 19 maggio 2005: [...] la voce di Saffo
“[...] Il compositore e pianista Riccardo Piacentini e il soprano Tiziana Scandaletti [...] proseguono la loro utile riscoperta della “voce contemporanea in Italia”. Dopo gli omaggi a Ghedini, Casella e Alfano, ora il percorso incontra autori del secondo Novecento ispirati da versi straordinari di Aleramo, Bertolucci, Montale, Pavese, Ungaretti, mentre Goffredo Petrassi si abbandona a Saffo. Voce e pianoforte: un repertorio costellato di capolavori, non finito, da riproporre, come la qualità di questo disco conferma.” (Sandro Cappelletto)

Da “Ópera Actual” di maggio 2005
“[...] grande e logica [“poderosa y logica”] coerenza stilistica [...] Il soprano Tiziana Scandaletti offre una linea vocale solida che [...] trasmette tutta la sensualità di un linguaggio estremamente personale ed espressivo. Riccardo Piacentini asseconda la sua felice interpretazione con un impeccabile accompagnamento pianistico che, nonostante l’evidente difficoltà, concentra una grande diversità idiomatica e varietà di registri. La bella compenetrazione tra i due interpreti permette di conoscere ampiamente un linguaggio cameristico a volte un po’ sconcertante e imprevedibile, ma straordinariamente attraente, di un autore che merita di essere riscoperto.” (Vladimir Junyent)

Da “la Nuova Sardegna” del 3 maggio 2005: Il Duo Alterno rilancia [...] le potenzialità della lirica da camera
“[...] un bel programma di liriche scritte da alcuni protagonisti del Novecento musicale italiano, come Alfano, Malipiero e Casella [...] e ancora Corghi e Berio: programma che rappresenta il frutto di un prezioso e intelligente lavoro di ricerca [...] Il Duo Alterno ha affrontato il programma [...] con grande sensibilità, eleganza e spiccata proprietà stilistica [...] la perfetta dizione e l'ampia gamma di colori e inflessioni ha conferito alla sua lettura un esito di elevato livello artistico, grazie anche al perfetto affiatamento raggiunto con il pianista [...]” (Antonio Ligios)

Da “Hortus Musicus” di aprile-giugno 2005
“Dopo aver affrontato il repertorio vocale da camera di Ghedini e di Casella, i due interpreti del Duo Alterno offrono con questo CD un prezioso tassello alle loro ricerche, presentando una silloge di liriche su testi di Tagore (comprese due pagine inedite) di Franco Alfano [...] Che si tratti di una proposta di grande interesse culturale non v'è dubbio [...] Il soprano Tiziana Scandaletti e il pianista Riccardo Piacentini hanno affrontato questo inconsueto repertorio con la ben nota perizia e adesione stilistica: ogni lavoro è stato così tradotto mettendo compiutamente a fuoco le potenzialità espressive dei singoli brani attraverso una cura delle dinamiche assolutamente degna di ogni elogio (oltre ad una coesione conseguita con altrettanta coerenza e rigorosità) [...] Piacentini [...] ha dato prova di superiore eleganza, sensibilità e raffinatezza. Un esito artistico [...] di notevole livello, tale da rendere pienamente giustizia ad un corpus creativo meritevole di maggiori attenzioni da parte di studiosi ed esecutori, attenzione che contribuirebbero a rendere meno ripetitivi e monotoni i programmi delle stagioni concertistiche nostrane [...]” (Claudio Bolzan)

Da “l'Opera” di marzo 2005
“Ben noto per la cura e la serietà filologica con cui ormai da anni si dedica alla risoperta e alla rivalutazione del repertorio del nostro Novecento cameristico, il Duo Alterno di Torino propone un nuovo itinerario musicale alla scoperta di un compositore purtroppo noto ai più solo per aver terminato l'ultimo capolavoro pucciniano. Dopo i CD dedicati a Casella e Ghedini, tocca dunque a Franco Alfano con la proposta di quattordici liriche da camera [...] Il tutto impreziosito dalla proposta di ben due brani registrati grazie al recupero di manoscritti inediti [...] Descrivere in poche righe un rapporto complesso e sofisticato come quello che si intreccia tra la musica di Alfano e i testi di Tagore è impresa quasi impossibile [...] possiamo dire che questo CD ci restituisce un Alfano intimo, coraggioso, grande sperimentatore mai banale. Dalla voce, qui scaldata dal bel timbro di Tiziana Scandaletti, il compositore napoletano pretende una narrazione chiara, incalzante [...] Al pianoforte spetta quindi il non facile compito di avvolgere tali racconti con la delicatezza di un velo intessuto di suoni raffinati e di atmosfere esotiche: obiettivo ben centrato dal pianista Riccardo Piacentini [...]” (Enrico Ercole)

Da “la Repubblica” del 15 marzo 2005: I nuovi Lieder italiani proposti dal Duo Alterno
“[...] protagonista un duo, il Duo Alterno, da molti anni, e con meritato successo, sulla scena della musica contemporanea (e non solo) [...] un eccellente sodalizio, che ha saputo ravvivare e rinnovare il repertorio liederistico  [...]” (F. F.)

Dal “Corriere del Teatro” di dicembre 2004
“[...] E' con grande eleganza che il duo torinese affronta le pagine di Alfano [...] Ammirevole la ricercatezza timbrica [...] di ‘Parlami amor mio’ che Tiziana Scandaletti evidenzia con grande gusto ed appropriatezza di accenti o ancora lo stornellante “Giorgio per giorno• con il canto che si muove per lo più nel registro acuto ed il suo argentino carillon pianistico reso con grande charme dal sostegno di Riccardo Piacentini. Un bel compact che regala 50 minuti di intense emozioni grazie alla coalità duttile della Scandaletti attenta a conferire significato alle più riposte valenze del testo, abile nel trascolorare dalle accensioni a tratti drammatiche di ‘Mamma il giovane principe’ alle delicate rarefazioni di numerose alatre pagine, dalla passionalità effusiva di ‘T'amo diletto mio’, pagina fitta di incursioni nell'acuto sostenuta da un denso tessuto pianistico, alle venature nostalgiche di ‘Sì, lo so’. Merita sottolineare la bellezza di tocco di Piacentini, diafano e iridescente ove occorre, ma capace anche di sonorità possenti in quei momenti (e sono molti) in cui lo strumento è in perfetta simbiosi espressiva con la voce. [...] un CD che si raccomanda caldamente a quanti amano la voce in tutte le sue proteiformi coniugazioni ed a chiunque desideri esplorare l'universo inesauribile della vocalità: vocalità non facile, quella richiesta dalla scrittura di Alfano, che pure la Scandaletti affronta con sicurezza e passione, giocando sulle sfumature timbriche come sulle assorte mezze tinte del registro centrale, ma sfoderando anche acuti poderosi dove necessita e pure lontanissimi, come si conviene, per stile e significato drammaturgico dalla vocalità del teatro lirico che cosa ben differente. Un CD insomma che presuppone cultura ed intelligenza interpretativa, dietro al quale si intuisce un lungo lavoro di studi e di interiorizzazione per restituire al meglio un lascito tutt'altro che trascurabile o secondario [...]” (Attilio Piovano)

Da “Suono” di novembre 2004
“[...] interpreti di eccezione che hanno ispirato tra gli altri Giacomo Manzoni e Ennio Morricone. Tiziana Scandaletti interpreta con grande musicalità le liriche di Alfano. La voce è morbida, sicura dei propri mezzi espressivi. Il fraseggio è elegante, l'interpretazione accurata e ricca di colore. Riccardo Piacentini accompagna il canto al pianoforte nel rispetto della linea melodica e attento a sottolineare ogni sfumatura espressiva [...] un'esecuzione raffinata che regala un'ora di emozioni [...]” (Paola Raschi)

Da “©Classica” di novembre 2004
“[...] Nuova Era [...] aggiunge al suo catalogo questa prima mondiale di Alfano, affidata alla voce di Tiziana Scandaletti e al pianoforte di Riccardo Piacentini, brillantissimo duo che si dedica al repertorio vocale-pianistico del '900 italiano [...]” (Luciana Fusi)

Da “Armidale News” del 18 ottobre 2004
“[...] Il Duo Alterno ha offerto ad Armidale una delle sue più interessanti feste musicali [... I due artisti] hanno esordito con il bellissimo “Mamma, il giovane principe” di Franco Alfano (1919), testo di Tagore. L'esecuzione ha immediatamente rivelato l'intensa capacità drammatica della Scandaletti, la musicalità fuori del comune di entrambi gli esecutori e il loro eccellente feeling. Un lavoro per pianoforte solo – “Madrileno” di Piacentini (1998) – è stato affascinante, con le corde del pianoforte pizzicate e accarezzate in modo da produrre armonie deliziose e uno stato d'animo meditativo [...] un programma davvero equilibrato, con una emissione vocale della Scandaletti controllata e calzante grazie anche all'energia che entrambi gli artisti hanno saputo comunicare [...]” (Inge Southcott)

Da “Suara Pembaruan” di Jakarta del 7 ottobre 2004: Il romanzo musicale del Duo Alterno
“Duo Alterno in Inglese si traduce con ‘Alternate Pair’, che significa: coppia di elementi differenti. Questo nome è singolarmente adatto alla coppia formata dal pianista Riccardo Piacentini e dal soprano Tiziana Scandaletti. L’insieme di pianoforte e soprano dà vita a qualcosa di davvero interessante, specie se i pezzi eseguiti sono di compositori italiani del XX secolo [...] L’alto livello della performance pianistica del maestro Riccardo si è armoniosamente plasmata con la voce straordinaria di Tiziana, che è riuscita ad adattare sempre l’espressione del suo volto al pezzo che cantava [...] molto interessante è stato Madrileño, composto e suonato dallo stesso Riccardo. Durante questo pezzo di ispirazione spagnola, che egli ha suonato da solo senza la voce di Tiziana, il maestro è riuscito a creare qualcosa di unico, alternando continuamente al normale suono della tastiera quello prodotto direttamente sulle corde del pianoforte [...] con le “Quattro canzoni popolari", l’atmosfera si è fatta più leggera e insieme piena di entusiasmo, il suono di Riccardo sempre più complesso e dinamico, così come la voce di Tiziana, che ha cantato aprendo e socchiudendo la bocca in modo alternato con un effetto sonoro particolarissimo.” (ID / U-5)

Da “Il Globo” (Quotidiano italiano d’Australia) dell’11 ottobre 2004
“[...] il maestro Riccardo Piacentini e il soprano Tiziana Scandaletti [... sono] raffinati esecutori della musica lirica italiana da camera dal primo ‘900 ai contemporanei [...] Il Duo ha al suo attivo una serie di CD fra i quali uno dedicato a Franco Alfano e due a Ghedini e una serie di CD in cui sono raccolte composizioni originali di sonorizzazione [...] utilizzando la bella ed espressiva voce di Tiziana Scandaletti [...]”

Dalla relazione del Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di New Delhi, India, 8 settembre 2004
“[...] grande successo di pubblico e di stampa. L'Istituto Italiano di Cultura di New Delhi intende sottolineare la grande professionalità e talento di cui hanno dato prova gli artisti del Duo Alterno in occasione del loro tour indiano.” (Patrizia Raveggi)

Da “The Hindu” del 7 settembre 2004: Una esperienza elettrizzante
“[...] Questo recital sponsorizzato dalla Madras Musical Association [...] mi ha fatto dire:: “Dovremmo ascoltare più concerti come questo!". Il soprano Tiziana Scandaletti e il pianista/compositore Riccardo Piacentini sono una coppia perfetta ("quite a pair"). La voce della Scandaletti è brillante, espressiva e flessibile. Lei ha anche una presenza scenica che si impone, trasmette il senso sia del testo sia della musica attraverso un uso sottile della gestualità corporea. Ha un controllo notevole su tutto lo spettro vocale: un suono che si impone in modo impressionante quando è richiesta potenza, e un'intensità ossessiva ("haunting intensity") ai volumi più bassi che si possano percepire. Riccardo Piacentini ha una notevole tecnica pianistica; e ha fatto meraviglie ("worked wonders") sul nuovo pianoforte della Madras Musical Association. [...] Le Quattro canzoni popolari [di Luciano Berio...] hanno concluso il programma. L'ultima di queste, una Tarantella, è stato l'entusiasmante finale ("rousing finish") di un programma davvero raffinato. In Inglese il bis di una ninna-nanna russa di Casella, che ha congedato il pubblico quasi in forma di cabaret. Ed è qui che abbiamo avuto la nostra migliore occasione della serata per sentire come cantare in pianissimo e con grande controllo possa essere una esperienza elettrizzante [...]” (Randall Giles)

Da “The Time of India” del 5 september 2004: Gli Italiani scoprono Tagore in musica
“[...] il recente concerto italiano ha sorpreso il pubblico di Bangalore [...] I musicisti italiani sono riusciti a fondere con sensibilità i testi di Tagore con il “format” della musica italiana ("the Italian format of music"). Ciò è stato fatto in modo così naturale che l'ascoltatore non poteva separare il testo dalla musica ("difficult to differentiate when one listens to the music") [...]” (Kavitha Srinivasa)

Da “Asian Age” del 4 settembre 2004: Dall'Italia con amore
“[...] Per gli appassionati di musica di Bangalore è stata una festa splendida quella di mercoledì sera. Un concerto [...] ha visto le raffinate esecuzioni dell'italiano Duo Alterno – Riccardo Piacentini pianoforte e Tiziana Scandaletti soprano. Tiziana con la sua voce limpida e il suo delizioso vestito color verde mela ha catturato l'attenzione di tutti e, insieme al maestro Riccardo, ha condotto il pubblico attraverso una collana di musiche dal primo '900 ai compositori viventi [...]” (R.)

Da “Il Gazzettino” (pagina nazionale) del 21 aprile 2004: Amore e morte in musica e poesia
“[...] un interessante viaggio tra le esperienze della vocalità che si dipartono da Venezia e toccano anche altri approdi con significativi rispecchiamenti [...] Il primo concerto [....] è stato introdotto da una splendida testimonianza di Andrea Zanzotto [...] programma sfaccettato, costruito più per contrasti che per affinità, è stato eseguito dal Duo Alterno – Tiziana Scandaletti soprano, Riccardo Piacentini pianoforte – due artisti colti, cui dobbiamo molte esplorazioni sulla musica del Novecento poco eseguita, e una versatile disposizione interpretativa [...] caldi consensi.” (Mario Messinis)

Da “Suono” di gennaio 2004
“[...] due ottimi e lanciatissimi [...] Tiziana Scandaletti e [...] Riccardo Piacentini possono programmare un rarissimo repertorio cameristico di Alfredo Casella, quasi l'integrale per voce e pianoforte, persino con pagine non in catalogo, e affidarlo addirittura a un disco destinato a colmare un vuoto [...] elegante clima [...] inconfondibili colori [...] molto delicato trovare un giusto bilanciamento tonale e dimensionale tra i due protagonisti. In questo caso gli obiettivi sono stati raggiunti con in più un effetto presenza che pare trasportare l'evento nel nostro ambiente.” (Umberto Padroni)

Da “Il Gazzettino” del 5 novembre 2003: In luce i contrasti stilistici
“Il terzo appuntamento di “Rovigomusica 2003” ha finalmente avuto una calorosa accoglienza [...] [In] “Rayna possentissima” per soprano e orchestra di Riccardo Piacentini la voce solista di Tiziana Scandaletti ha interpretato gli impervi passaggi con rara duttilità e agilità, impreziosendoli con multiformi giochi timbrici ed espressivi. Bello l’effetto creato dall’incipit strumentale sommesso, sviluppato e poi riproposto nella conclusione sussurrata [...]” (S. T. B.)

Da “Il Gazzettino” del 29 ottobre 2003: Contemporanea con solisti di prestigio
“Continua la stagione concertistica 2003 al Sociale [di Rovigo] con la musica contemporanea a caratterizzare uno spettacolo preannunciato di alto livello [...] [In programma] la preghiera “Rayna possentissima” per soprano e orchestra di Riccardo Piacentini, pianista, didatta e compositore di fama mondiale [...] due interpreti di primo piano nel panorama internazionale dell’esecuzione e valorizzazione della musica nuova: il flautista Roberto Fabbriciani e il sorpano Tiziana Scandaletti, docente di Musica vocale da camera presso il Conservatorio “Venezze” [...] lusinghieri consensi e riconoscimenti [...]” (S. T. B.)

Da “Amadeus” di agosto 2003:
“[...] Il Duo Alterno, formato da Tiziana Scandaletti soprano e Riccardo Piacentini pianoforte, si impegna nel non facile lavoro interpretativo con lucida partecipazione e un entusiasmo che qui è più che mai necessario.” (C. F.)

Da “The Record” di Waterloo-Toronto – 27 settembre 2003: Duo italiano presenta uno sbalorditivo programma di musiche moderne
“[...] giovedì alla Maureen Forrester Hall il compositore e pianista italiano Riccardo Piacentini e il soprano Tiziana Scandaletti hanno eseguito uno sbalorditivo programma ["stunning program"] di musiche di Piacentini e altri notevoli compositori contemporanei italiani. La Scandaletti ha dimostrato una padronanza assoluta e anche un'alta capacità espressiva nell'uso delle tecniche vocali. Con i suoi occhi da star di film muto ["silent-film star eyes"] ha comunicato ora timidezza ["coyness"] ora scioccante scherno ["mock shock"], insieme ad accenni di finzione e difesa e a momenti di autentica sensualità in una selezione dal titolo “Mano mobile clic". Scritto da Piacentini nel 2001 su testi di Sandro Cappelletto, drammatizza una conversazione cibernetica [... ed è] un lavoro di grande humour e al tempo stesso dolce ["highly witty yet sweet"] [... che] ha reso possibile l'esperienza di ascoltare la considerevole abilità ["remarkable ability"] della Scandaletti nel proiettare nell'aria una nota acutissima, intonata dapprima con violenza e poi smorzata molto morbidamente. La Scandaletti può far sì che la sua voce suoni come uno strumento elettronico, con attacchi immediati e brillanti seguiti da rapidissimi fade-out [...] Piacentini e Scandaletti hanno raggiunto il più intimo contatto con il pubblico attraverso le realizzazioni cristalline [...] su testi di poeti tedeschi (Goethe, Rilke, Hoelderlin) di Alessandro Solbiati, Giacomo Manzoni e Fabio Vacchi. Raramente accade di ascoltare il gioco di tonalità, colori, ambiti e dinamiche che questa coppia di musicisti ha così finemente sfoggiato ["so finely honed"]. La foto-musica di Piacentini, come quella del canadese R. Murray Schafer, crea nuovi paesaggi aurali [...] le sue Musiche dell'aurora del 1999 [...] sono un lavoro splendido, colmo di pace e di rispetto ["wonderful, peaceful, reverent"]. Lo stupefacente duo ["astonishing duo"] di Piacentini e Scandaletti sarà ospite domani [...] del Guelph Youth Music Centre.” (Colleen Johnston)

Da “Studi Piemontesi” di giugno 2003: Liriche di Alfredo Casella. Il nuovo CD del Duo Alterno
“[...] L’ottimo CD consente di apprezzare al meglio l’evoluzione stilistica di Casella [...] Un’ora di musica che s’ascolta d’un fiato, sedotti dall’eleganza dei fraseggi, dal gioco delle mezze tinte e delle riverberazioni timbriche poste in atto dai due interpreti [...] la Scandaletti, assecondata dal pianoforte di Riccardo Piacentini, attento a dar corpo ad ogni sfumatura senza mai sovrastare la linea melodica, ha modo di sfoderare una vocalità screziata e multiforme che ben si attaglia a tali opere [...] nell’impegnativo ciclo dell’“Adieu à la vie” del 1915, il vero clou di questa garbata antologica, la Scandaletti rivela una non comune capacità di trascorrere entro diverse corde espressive, laddove la scrittura caselliana si fa acuminata, perfino livida: sale con sicurezza nella zona acuta, ma senza asprezze, si fa morbida e vellutata nel registro mediano, mentre la parte pianistica interviene ora con rapidi incisi ora con scampanii remoti, o ancora con interpunzioni come esili stalattiti, in una caleidoscopica fantasmagoria di immagini. Davvero apprezzabile poi l’idea di aver inserito altresì le “Tre canzoni trecentesche op. 36” [...] Chiude il CD la serie delle coeve “Quattro favole romanesche op. 38” [...] Ancora una volta l’intesa tra i due interpreti è totale, ne deriva un gustoso divertissement, impreziosito [...] da un’emissione vocale in cui charme e maliziose sottolineature si fondono in una simbiosi pressoché perfetta, in totale aderenza stilistica all’esprit delle pagine caselliane, invero poco note e così poco frequentate. Ed è ulteriore merito del Duo Alterno averle ora rese disponibili.” (Attilio Piovano)

Da “l'Opera” di luglio-agosto 2003: Alfredo Casella. Liriche per soprano e pianoforte
“[...] un CD interessantissimo [...] una «collana» di piccole perle infilate con criterio e lealtà filologica [...] che ci conduce per mano tra le pieghe della produzione di un compositore che fece della continua ricerca stilistica la cifra distintiva della propria produzione. Ed è proprio questo forzato procedere per tappe stilistiche che rende ancora più apprezzabile la malleabilità dei due componenti del Duo Alterno. Riccardo Piacentini, al pianoforte, accompagna con precisione assoluta e con una attenzione cromatica assai rara da trovare nei pianisti accompagnatori. Tiziana Scandaletti, soprano di apprezzabile musicalità, interpreta le varie liriche con un notevole trasporto interpretativo [...]” (Enrico Ercole)

Dalla dichiarazione rilasciata dal direttore dell’IIC di Los Angeles, California, USA, il 30 aprile 2003
“[...] il maestro Riccardo Piacentini e la soprano Tiziana Scandaletti hanno presentato un eccellente programma di musiche del ‘900 e contemporanee, scelte ed eseguite con ammirevole professionismo e notevole intelligenza, suscitando nel pubblico presente grande interesse e, al finale, un vero e proprio entusiasmo” (Guido Fink)

Da “La Stampa” del 26 aprile 2003: Casella, una via alla modernità. Il Duo Alterno rilegge il compositore da “La Cloche” a “L’adieu à la vie” alle “Favole romanesche”
“[...] Piacentini e Scandaletti hanno un doppio merito: proseguire nel progetto di restituire alla nostra conoscenza un repertorio raro e significativo e proporlo con quella misurata passione che appare la cifra interpretativa più consona.” (Sandro Cappelletto)

Da “Il Giornale” del 22 aprile 2003: Una voce e un pianoforte per le liriche del torinese Casella
“[...] Un’ora di musica che si ascolta tutta d’un fiato, sedotti dall’eleganza del fraseggio, dal gioco prezioso delle mezze tinte e delle riverberazioni timbriche poste in atto dai due interpreti [...] la Scandaletti, assecondata dal pianoforte di Riccardo Piacentini, attento a dar corpo ad ogni minima sfumatura senza mai sovrastare la linea melodica, ha modo di sfoderare una vocalità screziata e multiforme che ben si attaglia a tali pagine [...] la Scandaletti rivela una non comune capacità di trascorrere entro diverse corde espressive, laddove la scrittura caselliana di fa acuminata, a tratti livida: sale con sicurezza nella zona acuta, ma senza asprezze, e si fa morbida e vellutata nel registro mediano, mentre la parte pianistica interviene ora con rapidi incisi ora con scampanii remoti, ora con interpunzioni come esili stalattiti, in in una caleidoscopica fantasmagoria di immagini [...] l’intesa tra i due interpreti è perfetta [...] charme e maliziose sottolineature si fondono in perfetta simbiosi.” (Attilio Piovano)

Dalla e-mail del 10 aprile 2003 della musicologa Fiamma Nicolodi
“[...] bel CD delle liriche caselliane! Un’opera meritoria di cui si sentiva la mancanza [...]” (Fiamma Nicolodi)

Dalla e-mail del 4 aprile 2003 del musicologo Enrico Fubini
“[...] splendido disco [...] iniziativa così importante anche dal punto di vista culturale (Casella è sempre stato dimenticato dalla discografia!) [...] bravissimo pianista [...] bravissima cantante [...]” (Enrico Fubini)

Da “National Youth Achievement Award” di Singapore dell’8 gennaio 2003: Una serata con il Duo Alterno dall'Italia
“[...] un eccellente e inconsueto concerto di musica contemporanea italiana offerto da Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini. L’onorevole Mah Bow Tan, Ministro per lo Sviluppo Nazionale e Presidente del National Youth Achievement Award, ha avuto il piacere di essere presente all’evento. Il pubblico [...] e gli ospiti hanno ampiamente dimostrato di apprezzare la serata [...]” (James Soh)

Da “La Stampa” del 12 settembre 2002: Impressionismo per voce e piano
“Programma strano e interessantissimo quello proposto da Settembre Musica al Piccolo Regio. Il Duo Alterno, formato da Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini, ha eseguito quattro raccolte di Alfredo Casella con grande intensità e passione [...] Se le “Favole romanesche” su testi di Trilussa e le “Deux chansons anciennes” mostrano il gusto di Casella per la miniatura, qui ispirata dalla canzone popolare, “L’adieu à la vie” del 1915, su testi di Tagore, svela una sensibilità tragica davvero impressionante [...] tra le cose più preziose della lirica da camera italiana del Novecento che il Duo Alterno coltiva con successo da anni, in dischi ed esecuzioni dal vivo [...] Pubblico folto e successo vivo.” (Paolo Gallarati)

Dal mensile “Musica e Scuola” del dicembre 2001: Musica del Novecento e contemporanea
“Riccardo Piacentini, Tiziana Scandaletti [...] mostri sacri della musica contemporanea. Non ci credete? Inserite il CD “Arie condizionate” nel lettore, munitevi del libretto di Sandro Cappelletto, sedetevi e ascoltate... non riuscirete ad alzarvi se non alla fine del CD. [...] interpreti e musica capaci di rapirvi. [...] Straordinaria la voce di Tiziana Scandaletti [...] La fantasia e sapienza del compositore Piacentini sono straordianrie. La voce di Tiziana Scandaletti non è solo un canto ma dramma, recitazione, colore [...]” (Michele Gioiosa)

Dal mensile “il Giornale della Musica” del novembre 2001: Foto-musiche
“[...] la voce agile di Tiziana Scandaletti [...] insinua nelle maglie dei ben confezionati testi di Sandro Cappelletto un’inaspettata, proteica liricità, pienamente calata nell’oggi della scrittura musicale e ben modulata con quanto di ironico e straniato suggeriscono i testi, nonché [...] un prezioso episodio pianistico disvelante [...] l’autentica direzione linguistica dell’autore [Riccardo Piacentini].” (A. M.)

Da “Il Piccolo” del 30 novembre 2001: Il Duo Alterno fa scoprire anche il Lied di casa nostra
“[...] i due musicisti hanno sfogliato con competenza e passione un’interessante antologia di brani che coprivano sessant’anni di musica italiana [...] Nella triplice veste di presentatore, pianista e infine anche compositore, Riccardo Piacentini ha illustrato con garbo tutta la serata, iniziata col pathos neoclassico e i rimandi stravinskiani delle ‘Due liriche di Saffo’ musicate da Petrassi nel 1942 cui hanno fatto seguito i ‘Tre Poemi’ composti da Dallapiccola su testi di Joyce, Michelangelo e Machado del 1949, trasposti dal robusto e incisivo approccio vocale di Tiziana Scandaletti, che ha reso con efficacia i colori e la dinamica di un brano d’impostazione dodecafonica mitteleuropea. Con la sensibilità che solo un profondo affiatamento può produrre, il duo ha poi presentato “Du Dunkelheit’ di Manzoni su testo di Rilke e ‘Hölderlin Lieder’ di Solbiati, che gli autori hanno dedicato loro e dai quali emerge, accanto alla capacità di risolvere con efficacia l’impervia tessitura vocale espressa da soprano, anche la bravura di Piacentini nell’assecondare la voce e nell’accendere l’accompagnamento di inusitati bagliori pianistici.” (Patrizia Ferialdi)

Dalla e-mail del 5 ottobre 2001 del compositore Azio Corghi
“[...] complimenti per “Arie condizionate”! Quando si trovano ad agire insieme quattro ottimi artisti ne viene fuori “un CD coi fiocchi”: divertente e ben armonizzato fra le varie componenti [...]” (Azio Corghi)

Dal settimanale “Novosti Nedeli” (Almaty, Kazakhstan) del settembre 2001: Gioco della voce e della musica
“Il primo progetto nel quadro dell’accordo culturale [...] tra Italia e Kazakhstan è stato il concerto del Duo Alterno [...] Il primo concerto del Duo Alterno ha avuto luogo nella Grande Sala del Conservatorio il 20 settembre. Il pubblico ha apprezzato il coraggio di Riccardo Piacentini che ha aggiunto nella programmazione [...] anche composizioni sue. Ci abbiamo creduto anche noi. Il suo “Madrileño” incanta, contemporaneamente, sia per l’espressione che per la melodia [...] La voce del soprano Tiziana Scandaletti esprime esattamente il carattere drammatico delle romanze di Tosti e Morricone” (Y. M.)

Da “L’Eco di Bergamo” del 5 marzo 2001: Gesti musicali e giochi di parole
“[...] l’affiatato e professionale Duo Alterno [...] efficace e accativante [...]” (Bernardino Zappa)

Da “Il Venerdì” di “Repubblica” del 2 marzo 2001: [...] sui sentieri della Grande Musica
“[...] un atto di coraggio da parte del Duo Alterno (soprano Tiziana Scandaletti e pianista Riccardo Piacentini [...]) aver dato corso a un progetto che prevede la registrazione su compact della Musica Sacra di Giorgio Federico Ghedini. Nel primo di questi compact che ho fra le mani c’è un bellissimo e impressionante “Pianto della Madonna” [...]” (Enzo Siciliano)

Dal quotidiano “La Stampa” del 17 febbraio 2001: Ghedini «sacro» per voce e piano
“[...] artista di primissimo piano [...] tutte le composizioni sacre per voce e pianoforte di Ghedini [...] in un disco Nuova Era che propone anche tre inediti [...] Una scrittura pianistica scarna, ma precipitante, tesa, inventiva [...] affidata all’interpretazione di Riccardo Piacentini, polimorfo “homo musicalis”: pianista, compositore, organizzatore. Molto mobile anche il trattamento della voce che [...] si sviluppa in un “declamato continuo”, senza rinunciare a repentine asprezze, ad astrazioni metafisiche [...] Una vocalità ardua, molto impegnativa per gli interpreti Tiziana Scandaletti [...]” (Sandro Cappelletto)

Dal trimestrale “Corrente Alternata” (Torino) del gennaio 2001: Il Duo Alterno all’interno di Settembre Musica 2000
“[...] un bellissimo concerto. Interpreti [...] il compositore Riccardo Piacentini (qui nel ruolo di pianista) e Tiziana Scandaletti, un soprano dalla voce bellissima e inconfondibile. [...] La Chiesa era straboccante di pubblico che ha sottolineato con lunghi applausi ogni brano eseguito e alla fine ha richiamato più volte gli esecutori [...]” (L. T.)

Dal quotidiano “The Sun” (Baltimora, Maryland, USA) del 15 settembre 2000
“Un recital tutto dedicato a compositori italiani contemporanei appare come radicale nel senso più positivo. [...] i sedici pezzi attentamente scelti dal Duo Alterno nel suo concerto di mercoledì sera al Fine Arts Studio della University of Maryland Baltimore County, concerto con cui si apriva la diciassettesima edizione dell’annuale “End of the Edge Performance Series”, hanno dato luogo a una dinamica performance di musica davvero affascinante. Il soprano Tiziana Scandaletti e il pianista/compositore Riccardo Piacentini hanno esplorato l’attuale panorama italiano incorniciandolo tra due colossi della musica contemporanea [Luigi Dallapiccola e Luciano Berio] [...] Ennio Morricone [...] è stato rappresentato da alcuni estratti dai suoi “Epitaffi sparsi” del ‘92 [...] confezionati intelligentemente e con cinetica energia, che gli esecutori hanno saputo rendere. Uno dei pezzi più interessanti è stato “Fugitives” per voce sola di Piacentini su testi di Baudelaire. Le parole scorrono con fascinose e inaspettate esplosioni di parlato, cantato, sussurrato e bocca chiusa. La Scandaletti ha rivelato una notevole predisposizione in questo genere di cose. Ciò che è emerso anche più teatralmente in un pezzo per voce sola di Cathy Berberian [“Stripsody”...] Grande divertimento.” (Tim Smith)

Da “La Stampa” del 9 settembre 2000
“[...] Settembre Musica ha aperto uno dei filoni secondari dell’edizione 2000 [...] nel quadro di un più ampio progetto [...] legato al recupero della musica torinese del Novecento [...] che nel caso di Giorgio Federico Ghedini vede un apostolo nel valente pianista e compositore Riccardo Piacentini [...]” (Giangiorgio Satragni)

Da “La Stampa” del 25 marzo 2000
“Riccardo Piacentini è un attivissimo compositore-esecutore-saggista-organizzatore. La Curci gli dedica un’uscita della sua nuova collana “Campi sonori”: partitura e compact insieme. “Shahar” per flauto basso, soprano (Tiziana Scandaletti) e supporto digitale, è il brano che ha sonorizzato l’ultima Biennale di Fotografia di Torino. Talento eclettico e febbrile il suo, come risulta anche da “Mal’akhim” (Angeli), dramma spirituale nato nel 1997 e pubblicato da Rive-Gauche Concerti in collaborazione con gli Enti locali piemontesi: zampate di inventiva strumentale convivono con soluzioni, soprattutto narrative e vocali, più minimali.” (Sandro Cappelletto)

Da “Otto pagine” del 12 gennaio 2000: Il Duo Alterno illumina «Musica in Irpinia» - Grande successo per il secondo appuntamento della Rassegna Internazionale
“[...] Di livelli eccellenti l’esibizione del Duo Alterno [...] Riccardo Piacentini e Tiziana Scandaletti hanno dato vita ad una performance scintillante di musica e canto [...] dentro un percorso che ha attraversato il meglio del Novecento [...] continue suggestioni hanno avvolto il folto pubblico convenuto nella Sala delle Arti dell’Accademia Kandinsky di Avellino. Guidati per mano dal maestro Piacentini, pianista e voce narrante, gli spettatori sono stati condotti lungo le linee concettuali che vanno da Giorgio Federico Ghedini a Goffredo Petrassi, da Riccardo Giavina ad Aldo Brizzi, dallo stesso Piacentini a Maurice Ravel. Con un gradito fuori programma [...] di Luciano Berio, “Canto armeno”, tratto da ”Folk songs”. Autentica chicca per chiudere in bellezza il viaggio tra avanguardie storiche e vocalità dell’ultimo decennio [...] E, alla fine, la fruibilità dell’appuntamento è stata ampiamente rispettata [... con] il pregio di avvicianare un gran numero di appassionati, e non solo di addetti ai lavori, che hanno vissuto con entusiasmo i settanta minuti di intenso spettacolo. Autentiche perle, nell’esecuzione stilisticamente perfetta della coppia, in cui una citazione di merito va senz’altro al soprano Tiziana Scandaletti, le interpretazioni di “Due liriche di Saffo” di Petrassi [...] denso di emozioni l’ascolto delle “Cinque melodie popolari greche” di Ravel, rivisitate in maniera impeccabile. [...] il Duo Alterno ha destato unanimi consensi. [...]” (ca. pi.)

Dalla dichiarazione scritta del direttore del Finnish Museum of Photography di Helsinki, Finlandia del 5 gennaio 2000
“Il Duo Alterno, Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini, ha tenuto un concerto grandioso al Museo Finlandese della Fotografia [...] La performance “Musiche dell'aurora” ed il concerto sono stati eseguiti in mezzo alla mostra permanente “Luce” [...] L'uditorio [...] si è dimostrato entusiasta della musica e dei nuovi significati dati alla mostra.” (Pirkko Siitari)

Dalla relazione del Direttore del Dipartimento di Musicologia dell'Università di Aarhus, Danimarca del 9 novembre 1999
“[...] Il programma era di musica contemporanea italiana - un programma molto interessante eseguito dai due artisti nel modo più convincente e con musicale competenza ed espressività. Il pubblico era elettrizzato (“thrilled”) dalla loro bravura e dai modi simpatici (“sympathetic”) e al tempo stesso forbiti con cui Mr. Piacentini ha presentato il programma. Il giorno dopo [...] i due artisti hanno tenuto due ore di seminario per gli studenti e i professori del Dipartimento di Musicologia, durante le quali hanno analizzato gli orientamenti più caratteristici della musica vocale italiana di questo secolo. Di nuovo si è trattato della più interessante ed efficace (“impressive”) esperienza corredata da diversi esempi bene scelti ed eseguiti dal vivo o su CD.” (Karen Juul-Olsen)

Dalla relazione del Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Oslo, Norvegia del 26 ottobre 1999
“[...] un concerto del Duo Alterno [...] per celebrare l'inizio della Settimana del Cinema Italiano presso la Cinemateket di Oslo. Nel vasto repertorio dei due noti musicisti italiani particolare attenzione è [...] dedicata alla ricerca artistica di Ennio Morricone, non solo quale autore di celeberrime colonne sonore, ma anche di raffinate composizioni sperimentali, che il Duo alterno ha saputo interpretare con estro e originalità. Diviso in due parti, il concerto si è sviluppato attraverso le musiche originali del maestro Piacentini e l'interpretazione canora di Tiziana scandaletti, suscitando, nel pubblico presente, viva emozione. [...] straordinaria performance [...] tangibile testimonianza della grande tradizione musicale italiana novecentesca.” (Carlo Chiesa)

Da “Il Manifesto” del 12 giugno 1999
“[...] con “Du Dunkelheit” [di Giacomo Manzoni], una sorta di Lied post-moderno e asciutto con Tiziana Scandaletti alla voce e Riccardo Piacentini al piano, il concerto diventa più intenso e complesso. I due musicisti ritorneranno in chiusura con un brano per voce sola, “Fugitives” su testo di Baudelaire composto da Piacentini dalla lunga gestazione, tutto costruito sul registro acuto della voce corposa e misurata della cantante.” (Simona Frasca)

Da “Roma” del 3 giugno 1999
“[...] E' a questi bellissimi versi di Rainer Maria Rilke che il compositore Giacomo Manzoni si è ispirato per il suo “Du Dunkelheit”, un'elaborata partitura musicale ”per voce e suoni sparsi di pianoforte” scritta appositamente per Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini [...] Ed è proprio la performance di questo duo che ha caratterizzato in positivo parte del programma [...] con cui si è conclusa la terza edizione della rassegna [...] “Musica Mille Mondi”. [...] la succitata composizione di Manzoni, stupendamente interpretata da Riccardo Piacentini e Tiziana Scandaletti, la cui voce è quanto di più affascinante abbiamo ascoltato nel corso degli ultimi tempi. I due artisti sono stati anche protagonisti del brano che ha chiuso il concerto, “Fugitives”, [...] in cui ogni più sottile sfumatura della voce umana ed i connessi problemi fisiologici si trasformano in emozione pura.” (Francesco Urbano)

Da “Vecerny Tashkent” (Uzbekistan) del 10 maggio 1999
“Il IV Festival Internazionale della Musica Moderna e del Teatro Ilkhom-XX [...] ha offerto una serie molto interessante di concerti. Tra gli ospiti c'erano artisti venuti a Tashkent per la prima volta e c'erano anche [...] “i vecchi amici”. La cantante Tiziana Scandaletti e il pianista Riccardo Piacentini del Duo Alterno sono senz'altro tra loro. Come un anno fa, anche questa volta gli artisti sono venuti a Tashkent con un programma bello e stimolante. [...] Il pubblico ha soprattutto apprezzato la favola musicale per bambini “7x7+7”. Quest'opera ha colpito gli spettatori in particolare per il suo straordinario carattere [...]” (Pietro An, trad. dal russo di Rosanna Piani Moore)

Dalla relazione scritta del Reggente dell'Ambasciata d'Italia di Tashkent, Uzbekistan del 27 aprile 1999
“Il Duo Alterno [Tiziana Scandaletti soprano e Riccardo Piacentini compositore e pianista] ha eseguito concerti di grande valore artistico ed ha riscosso notevole successo in ogni manifestazione. Le capacità professionali degli artisti, unite alla loro estrema disponibilità e simpatia, rappresentano l'Italia al meglio in ogni occasione.” (Il Reggente dell'Ambasciata Giovanni Colella)

Da “Gränslöst - Magasin för Samtida Musik” (Svezia) di marzo 1999
“La crava mangia 'l muri [...] tutti gli interpreti, particolarmente la soprano Tiziana Scandaletti, sono di livello eccellente. Tiziana Scandaletti è tra l'altro, insieme al compositore e pianista Riccardo Piacentini, componente del Duo Alterno, un ensemble che sara' presto nostro ospite qui in Svezia [...] godibilissima è la voce di Tiziana Scandaletti, una voce tipica italiana, una voce di soprano dai toni scuri e caldi [...] Liriche cittadine, questo il titolo del lavoro di Piacentini, è [...] un lavoro davvero sorprendente. Il pezzo, in cinque movimenti, per soprano e clarinetto basso [...] è una toccante interazione tra fonemi e parole mormorate, dette, sussurrate, che a volte si trasformano in arabeschi melodici ed in gridi metallici. Un lavoro davvero interessante!” (Guido Zeccola)

Da “Il Messaggero” del 22 febbraio 1999: Serate di grande musica per ascoltatori in erba
“[...] 7x7+7, un gustoso collage di filastrocche, immagini e nastro magnetico sapientemente realizzato dal compositore Riccardo Piacentini e bene interpretato da Tiziana Scandaletti.” (Luca Della Libera)

Da ”La Stampa” dell'8 febbraio 1999: Il Duo Scandaletti-Piacentini - «Esotismo e Musica» un omaggio a Petrassi e all'ebraismo di Ravel
“[...] diverse vocalità, soluzioni sonore, contrasti emotivi. Basti ricordare come la Scandaletti ha reso l'essenzialità cui perviene il primo dei «Tre Poemi» di Dallapiccola con quei cenni di suono al pianoforte, o come un singolo verso, «Ogni cosa a morte arriva», del secondo Poema su testo di Michelangelo, prende improvviso le distanze da un clima sonoro attraversando l'aria con lapidaria gravità. Nella «Chanson perpétuelle» di Chausson il Duo si è felicemente misurato con la dolcezza rachciusa in quel «Tu m'aimeras» e con lo squarcio vocale conclusivo così pregnante [...] Di Ravel, la Scandaletti e Piacentini hanno scelto le «Cinq mélodies populaires grecques». Con spiccata presenza scenica, la soprano ha reso il trascolorare dei variegati stati emotivi da cui si può estrarre la raffinata esecuzione di «Laggiù verso la chiesa». Appalusi, prima del suadente «Canto Armeno» fuori programma, sono piovuti su «Kaddisch», la prima delle «Deux mélodies hébraiques» di Ravel, dove la concentrazione del testo in aramaico si dispiega sulla diversità di quei due «Amen», il primo sospeso su una rarefatta eternità, il secondo calato nelle terrene volute di una preghiera.” (Aurora Blardone)

Da “La Stampa” del 7 febbraio 1999
“[...] interpreti due specialisti: il soprano Tiziana Scandaletti e, al pianoforte, Riccardo Piacentini.” (Leonardo Osella)

Dalla relazione del Console Italiano di La Plata, Argentina del 13 gennaio 1999
“Il Duo Alterno, adeguandosi alla finalità della loro istituzione, ha proposto ad un pubblico selezionato un concerto-immagine, avvalendosi di contributi musicali del panorama del '900. La rappresentazione ha avuto un taglio fortemente innovativo, valido per la esperienza e d'impatto.” (Il Console d'Italia Giulio Alaimo)

Da un articolo della musicologa e pianista argentina Alicia Correas del 26 ottobre 1998
“Dìas pasadas, precisamente el martes 6 de octubre, en el Club Italiano, los rosarinos tuvimos la posibilidad de asistir a un exvelente e inusual conciuerto de musica contemporànea italiana. Estuvo a cargo del “Duo Alterno” integrado por la soprano Tiziana scandaletti y el pianista y compositor Riccardo Piacentini [...] La calidad artìstica sugiò notable desde la primeras notas atacadas con rigor estilìstico y profundo toque expresivo en la obra de Goffredo Petrassi [...] pasando por Mario Bortolotti, Franco Oppo, Aurelio Samorì, Cathy Berberian, Luca Lombardi y el propio Riccardo Piacentini. Este joven compositor nacido en 1958 nos atrapó per su expresividad, la calidad de su toque pianìstico [...] y nos informó con sencillez y gran simpatìa sobre las caracterìsticas de las diferentes obras. Como compositor “Fugitivas” [...] asì como “Madrileño” [...] fueron una revelación de su talento musical. La Scandaletti, posedora de una bellisima voz de amplio registro, dueña de un juego escénico poco frecuente pasó del intimismo de “Como en los Sueños” de Franco Oppo [...] al dramatismo de “Ophelia” de Luca Lombardi e hizo un franco pero medido histrionismo tanto en “Stripsody” de Cathy Berberian como en “Wow” de Morricone. En suma un concierto exquistito para exquisitos.” (Alicia Correas)

Dalla relazione del Console Italiano di Mar del Plata, Argentina
“Il 5 ottobre 1998 [...] si è esibito, nel Teatro Colòn di Mar del Plata - il più prestigioso della città - il Duo Alterno, con [...] Riccardo Piacentini e [...] Tiziana Scandaletti. Il Duo Alterno ha presentato una scelta significativa di brani e pezzi vocali della musica classica del '900. Il programma, assai coerente nelle scelte operate, tendeva ad offrire un tipo di musica, quella contemporanea per l'appunto, abbastanza complessa [...] per un pubblico non competente. Tuttavia, la grande professionalità, il rigore senza concessioni del Duo, ha operato nella direzione di ottenere un'attenzione da parte del numeroso pubblico, risvegliando una curiosità verso i fatti culturali del '900, che ci sono contemporanei e sconosciuti al tempo stesso, ed imponendo una riflessione sulla ricerca musicale del nostro tempo. Per la città di Mar del Plata è stata la prima esperienza musicale di questo tipo ed è stata accolta con concentrazione e curiosità davvero apprezzabili.” (Il Console d'Italia Fabrizio Marcelli)

Da “La Stampa” del 18 settembre 1998
“Riccardo Piacentini è uno dei più promettenti giovani compositori italiani. Al suo attivo ha un elenco impressionante di successi in Italia e all'estero, soprattutto in Australia, in Argentina, in Canada dove ha tra l'altro già rappresentato il suo dramma spirituale «Mal'akhim» che sarà eseguito in Duomo a Torino in dicembre. Riccardo Piacentini è ben conosciuto anche come un'artista piemontese doc: è infatti l'esecutore - e di alcuni brani l'autore - di un interessante compact di musica piemontese classica rivisitata in chiave moderna. Con lui al pianoforte, spesso canta il soprano Tiziana Scandaletti, anche lei con un curriculum di concertista di tutto rispetto. Il loro duo si chiama «Duo Alterno».” (Dada Rosso)

Da “Manager” (Tashkent, Uzbekistan) dell'8 maggio 1998
“...Il punto forza del festival è stata la partecipazione di esecutori di classe sopraffina quali il Duo Alterno, formato da Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini...”

Da “Soleggiato” (Tashkent, Uzbekistan) del 5 maggio 1998
“Duo Alterno [...] Tiziana Scandaletti soprano e Riccardo Piacentini pianoforte [...] voce amabile...”

Da una dichiarazione su carta intestata rilasciata dal Reggente dell'Ambasciata d'Italia di Tashkent, Uzbekistan il 22 aprile 1998
“Il maestro Piacentini e la signora Scandaletti hanno ricevuto un'accoglienza calorosa e hanno riscosso notevole successo in ogni manifestazione.” (Giovanni Colella)

Da “Il Mercoledì” del 10 dicembre 1997: “Crava mangia 'l muri” cd in lingua piemontese
“‘Un insolito e curioso concerto [...] due musicisti con una solida formazione classica, come Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini.” (Walter Baldasso)

Da “L'eco d'Italia” (Vancouver, Canada) di marzo 1997
“Il 28 febbraio ha avuto la prima dell'opera ‘Mal'akhim (Angels)’, musica di Riccardo Piacentini, libretto di Gabriella Bianco, con la cantante Tiziana Scandaletti soprano [...] Il compositore Riccardo Piacentini [...] ha alle spalle una ricca carriera di soddisfazioni artistiche. Il suoi lavori sono stati rappresentati in tutta Europa, in Australia e Stati Uniti [...] I cantanti hanno un'esperienza professionale interessante e ricca. Tiziana Scandaletti ha cantato in ruoli come Susanna nelle ’Nozze di Figaro’ e Angelica nella rara edizione dell'opera barocca ‘Il Medoro’ di Francesco Luzio [...] Un pensiero finale di ammirazione per il compositore, che ha calibrato lo svolgimento dell'opera in circa un'ora con lodevole misura, lasciando nello spettatore il dediderio di accostarsi nuovamente a questo genere di musica, invece di inondarlo a sazietà...” (Anna Foschi Ciampolini)

Da “Il Gazzettino” del 3 marzo 1997: E a Vancouver un'opera sulla figura di Lucifero
“Il giovane pianista e compositore Piacentini, noto in Europa e in Italia, insegna Armonia e Contrappunto al Conservatorio Vivaldi di Alessandria [...] Tra gli interpreti principali dell'opera la giovanissima soprano Tiziana Scandaletti.” (A. M. Z.)

Da “Le Soleil” (Vancouver, Canada) del 2 marzo 1997: Una prima assoluta
“...une soirée essoufflante de beauté et de drame [...] un jeu d'éclairage étonnant d'originalité et de pissance dramatique [...] La musique, surtout d'origine informatique, était aussi passionnée que le sujet de l'opéra [...] Piacentini a du talent à revendre; son ouvre est féconde [...] d'heureuses trouvailles sonores et harmoniques. [...] une soirée essoufflante de beauté et de drame. [...] La musique, surtout d'origine informatique, était aussi passionnée que le sujet de l'opéra [...] M.lle Tiziana Scandaletti a une soprano de rêve, d'une pureté absolue, que dirige une âme forte et sensible. Elle a souffert vraiment devant nous; elle a, même, réussi à nous faire croire en la légende...” (Nigel Barbour)

 

Da “Amadeus” del gennaio 2013: La realtà delle cose, un saggio che discute lo statuto dell’arte musicale attraverso l’esperienza dell’autore e le teorie dei grandi pensatori.
“Un manifesto poetico, una ricognizione ad ampio raggio sul rapporto tra filosofia e musica nella storia del pensiero occidentale, una riflessione sulla fruizione musicale e sul rapporto fra compositore e mondo reale: questo e molto altro leggiamo nel volume di Riccardo Piacentini uscito per i tipi di Curci. Da non confondere con il risultato di un semplice passatempo intellettuale, come giustamente avverte lo storico e sociologo Marco Revelli nella prefazione, questo saggio si propone di discutere lo statuto dell’arte musicale passandolo tanto al vaglio dell’esperienza dello stesso autore (in questo senso gli estratti dei brani presenti nel dvd allegato devono essere accolti come necessario complemento al discorso e non come sola appendice opzionale), quanto a quello delle teorie di grandi pensatori come Schelling, Kirkegaard, Wittgenstein, Popper, Lyotard e molti altri. Le prime due parti del volume sono infatti dedicate a quelli che si potrebbero definire piccoli riassunti delle relazioni esistenti fra musica e metafisica nella storia della filosofia occidentale. Ogni focus è accompagnato da una fotografia dello stesso Piacentini che serve da ampliamento/confronto con il testo. La terza parte, invece, si concentra sulle implicazioni filosofiche della foto-musica, tecnica compositiva (dovuta allo stesso autore) che nasce dall’idea di un rapporto inscindibile esistente fra oggetti e loro rappresentazioni fotografiche e sonore. La foto-musica [...] affonda le sue radici in esperienze diverse quali l’etnomusicologia, il bruitismo, la musique d’ameublement, la musica concreta, la musica aneddotica, la musica mabient e la soundscape composition. Tuttavia, differisce da ciascuna di queste per il desiderio di assoluta integrazione – biunivoca in sede compositiva e performativa – fra prodotto artistico e contesto di fruizione. Un testo denso, insomma, che potrà far storcere il naso a chi crede che la musica non abbia nessuna relazione con la realtà ma sia, piuttosto, una mera piacevole distrazione dalla quotidianità. Le osservazioni di Piacentini si dispongono notevolmente lontano da tutto ciò. Non è certo l’unico modo di guardare alla realtà delle cose ma ha dalla sua carisma e profondità di pensiero.” (Francesco Fusaro)
 

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