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Musiche dell'Aurora e Shahar

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Musiche dell'Aurora e Shahar
Recensioni

2 CD di sonorizzazione commissionati dalla Fondazione Italiana per la Fotografia con musiche di Riccardo Piacentini su testi di Nadar.
Musiche dell'aurora (Fondazione Italiana per la Fotografia, Torino) (RG 00005).
Shahar (Edizioni Curci, Milano) (E. 11351 C.).


Estratto da "Musiche dell'Aurora"


Le Musiche dell'aurora per soprano, flauto basso e supporto digitale sono state scritte da Riccardo Piacentini per sonorizzare l'VIII Biennale Internazionale di Fotografia. Benché finalizzate a questo specifico obiettivo, possono essere ascoltate autonomamente. (Ciò di fatto accade alla maggior parte delle musiche occidentali, la cui sorte è di nascere contestualizzate, per poi vivere, semmai vivano, decontestualizzate.)

Estratto da "Shahar"

Musica prima (Shahar) – presente anche in un secondo CD edito da Curci con il numero di catalogo E. 11351 C. in una doppia versione: per flauto basso solo e per flauto basso, soprano e “foto-suoni” – e Musica seconda (Chorsu bimbo) hanno coinvolto l’autore in un appassionante lavoro di ricerca, nel quale sono stati registrati e filtrati elettronicamente materiali sonori derivati dalle più diverse quotidianità. In Musica prima (Shahar) si è trattato di suoni carpiti clandestinamente ad alcuni mercati popolari di tradizione, da quello di Porta Palazzo a Torino al Chorsu Bazar di Tashkent, dal quale Piacentini con il suo DAT ha estratto i profumi sonori.

Sono stati carpiti anche suoni aeroportuali, precisamente dall’aeroporto di Frankfurt in Germania, o ancora suoni di banale tran tran cittadino, nella fattispecie per le vie di Napoli, per dimostrare che il caos reale così come quello apparente, e non di rado l'emarginazione, possono celare in sé una sorprendente armonia. In Musica seconda (Chorsu bimbo) ai suoni del Chorsu Bazar si aggiungono i gesti di un bambino, con la sua voce bella ed espressiva, nonché le sue azioni sonore opportunamente missate con il precampionamento di timbri la cui origine acustica viene parzialmente stravolta e virtualizzata, come il file rouge di un discorso che vuole essere prima di tutto rigorosamente sintattico e musicale, nell’utopica (ma forse non tanto) pretesa di coniugare la dimensione schematica della scrittura con la vita reale del suono.

Il titolo dell'VIII Biennale Internazionale di Fotografia, L'Occidente imperfetto, ha suggerito all'autore la retrogradazione del suo più immediato significato. L'imperfezione non è un limite; è l'unica possibilità di redenzione. Solo l'imperfezione può consentire al nostro Occidente di attingere a nuova vita, di scoprire una volta di più la sua aurora. Questo è il prodigio dei nostri giorni: che il sole, malgrado tutto, sorge ancora. (r. p.)

Gli interpreti delle Musiche dell'aurora, incise su CD prodotto dalla Rive-Gauche Concerti in collaborazione con la Fondazione Italiana per la Fotografia, sono il soprano Tiziana Scandaletti, la flautista Anna Maria Morini e il piccolo Leonardo. L'editing e la regia del suono sono dello stesso Riccardo Piacentini.

Esecuzioni

• Torino, VIII Biennale Internazionale di Fotografia, Palazzo Bricherasio, settembre - ottobre 1999;

• Helsinki, Finnish Museum of Photography, Cable Factory, 2 novembre 1999;

• Lille, Transphotographique, Maggio 2001.





 

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