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Treni persi

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Treni persi
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I Treni persi , “foto-musiche con foto-suoni”® di Riccardo Piacentini su testi di Sandro Cappelletto, sono incisi su CD (RG 00012) prodotto dalla Rive-Gauche Concerti.
Interpreti: Tiziana Scandaletti (soprano e voce recitante), Orchestra Milano Classica, Massimiliano Caldi (direttore), Alessia Arnulfo, Edoardo Gorzegno, Franco Lucia, Jessica Piras (voci recitanti su nastro).

Estratto da "Treni persi"

Presentazione di Valter Giuliano

Assessore alla Cultura della Provincia di Torino, sponsor del progetto

Il Museo Ferroviario di Bussoleno intende svolgere quel ruolo moderno di istituzione culturale capace di far incontrare i diversi linguaggi dell’arte e del sapere. Un cuore pulsante che si propone di dare il suo contributo al costituendo ecomuseo di valle, che ha scelto il viaggio come filo conduttore. Ed è proprio un viaggio sul rigo musicale ad essere presentato con questa colonna sonora del museo; note che traggono ispirazione dalle suggestioni del mondo ferroviario e che guideranno il visitatore tra le immagini, le sperimentazioni virtuali, i testi conoscitivi, gli oggetti, il grande plastico, fino all’odore dell’officina, cuore pulsante del museo, abitato dalle antiche macchine e animato dai volontari che le fanno rivivere. Una colonna sonora che accompagnerà nella visita, favorendo il coinvolgimento emotivo del pubblico: un viaggio tra le proposte museali, i loro suggerimenti, le loro informazioni, le loro suggestioni; un viaggio alla conoscenza del mondo misterioso e affascinante del treno. Il fascino del treno, del viaggio, della musica: sarà difficile liberarsene…

Presentazione di Riccardo Piacentini

Compositore e ideatore del progetto

“Foto-musica con foto-suoni”® è una locuzione che escogitai il 26 ottobre 1999 durante una memorabile passeggiata nel parco di Oslo che si affaccia da un lato sul porto e, dall’altro, sulla piazza del palazzo dei premi Nobel per la pace. Intendevo, e oggi più che mai intendo, designare un tipo di musica in cui il suono-rumore dell’ambiente costituisse un fenomeno acustico rilevante, dal punto di vista sintattico, non meno dei suoni-rumori della “nobile” tradizione sinfonica (cassa rullante e schiocchi di frusta inclusi). Dunque musica a trecentosessanta gradi, musica che non anestetizza il contesto né tanto meno lo ignora, ma invece lo sente e lo ascolta (feels and listens to), così come ognuno di noi sente, e qualche volta ascolta, i suoni-rumore di cui è volontariamente o involontariamente partecipe.

Fotografare, non con l’occhio-obiettivo di una telecamera o di una macchina fotografica ma con l’orecchio-microfono di un registratore digitale, il suono di diversi contesti – dal mercato popolare Chorsu Bazar di Tashkent alle metropolitane di Helsinki, Seoul, Singapore... al martello pneumatico che trafora la Fifth Avenue nel cuore della notte, ai mille fischi e sospiri dei treni (e dei viaggiatori) di oggi e di ieri... – è stata l’eccitante esperienza da cui sono partito per sonorizzare dapprima l’VIII Biennale Internazionale di Fotografia (Torino, Palazzo Bricherasio, 1999), poi la IX (2001) e ora il Museo Ferroviario Feralp di Bussoleno (2003). In queste due ultime circostanze mi sono avvalso dei testi, decisivi sotto più aspetti, scritti da Sandro Cappelletto che li ha confezionati su misura.

L’allestimento di suoni e luci – musiche, proiezioni filmiche e luminose, sorprese sceniche etc. – che il 20 giugno 2003 ha animato gli spazi del Museo Feralp di Bussoleno si affiancava alla realizzazione del presente CD, nel quadro del progetto di sonorizzazione di cui la Provincia di Torino aveva incaricato la Rive-Gauche Concerti nell’ambito dell'ancor più ampio progetto denominato, con espressione quanto mai sintonica alla “foto-musica”, Cultura materiale.

Lo spettacolo del 20 giugno, punteggiato da due interludi filmici legati al nome di Jean Renoir e al mondo delle ferrovie, comprendeva musiche incentrate sul tema del viaggio, dal Quartetto op. 160 del giovane Mozart in visita per l’Italia al divertente Un petit train de plaisir di Rossini, proposto in versione orchestrale, fino alla vera novità della serata: i Treni persi per voce viaggiante e voce che ha viaggiato. Diversi materiali fonici della serata, uniti ad altri registrati nelle mie migrazioni di compositore da diversi anni munito dell’inseparabile orecchio-microfono di un DAT, sono stati quindi elaborati e com-posti su questo CD, a cominciare dagli imprescindibili Treni persi, metafora del viaggiatore affranto che perde tutte le coincidenze, mentre un anziano pacato ferroviere rievoca paesaggi e meraviglie dell'architettura ferroviaria, il tutto avvolto in un suggestivo reportage di “foto-suoni” captati da stazioni ferroviarie, treni fermi e in movimento, sbuffi di viaggiatori e di locomotive, voci di chi viaggia e di chi ha viaggiato.

Concludo con un triplice ringraziamento: alla Provincia di Torino, e in particolare alla Presidente Mercedes Bresso e all’Assessore Valter Giuliano, a Patrizia Picchi e a Rebecca De Marchi per la sensibilità dimostrata prima, durante e dopo la realizzazione del progetto; ai volontari del Museo Ferroviario Feralp di Bussoleno e soprattutto a Walter Neirotti , Edoardo Gorzegno e Franco Lucia; a Sandro Cappelletto, i cui testi sono stati propulsivi quanto un treno, anzi tre treni.

Esecuzioni

• Bussoleno, Museo Ferroviario Feralp, 20 giugno 2003



 

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