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Concerto per "Laudes Paschales"

In collaborazione con il Coordinamento Associazioni Musicali di Torino
Torino, Chiesa della SS. Annunziata, 28 marzo 2012 ore 16,30
Trio Sello – Lanfranco – Piacentini

Luisa Sello flauto
Francesca Lanfranco clavicembalo
Riccardo Piacentini foto-suoni e letture sul dono dell'ascolto

Il dono dell'ascolto

Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Sonata BWV 1031 in mi bemolle maggiore per flauto e cembalo concertante
Allegro moderato
Siciliana
Allegro

Riccardo Piacentini
Il dono dell’ascolto: letture e foto-suoni dal volume “I suoni dell cose. Poetica del foto-suono tra Filosofia, E(ste)tica e Musica” (Milano, 2011)

Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Sonata BWV 1030 in si minore per flauto e cembalo concertante
Andante
Largo e dolce
Presto

Un programma di intensa umana esperienzialità che attraverso letture filosofico-spirituali sul tema dell’ascolto, e più esattamente sul “dono dell’ascolto” così come inteso nelle ultime fasi speculative di Karl Jaspers e Martin Heidegger, e nel nome della musica del più grande dei Bach ci conduce in un viaggio che attraversa due capolavori assoluti della letteratura barocca eseguiti da due esperti del settore, la flautista Luisa Sello, friulana, da anni internazionalmente affermata in performance innovative dal Seicento ai contemporanei, e la clavicembalista Francesca Lanfranco, piemontese, 1er Prix de Virtuosité al Conservatorio di Ginevra.

Le letture di Piacentini, tratte dal suo ultimo libro “I suoni delle cose” (Curci, Milano, 2011, già presentato al Festival MITO e ora di prossima presentazione al DAMS di Bologna e alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia), si innestano evocativamente sull’ascolto dei “foto-suoni” contenuti nel DVD allegato all’opera, generando una prospettiva di alta suggestione e spiritualità intesa a permeare gli spazi sIemantici e architettonici in cui si contestualizza il concerto. La musica “totale” di Bach, unita ai foto-suoni e alle letture di Jaspers e Heidegger commentate nel volume “I suoni delle cose”, si configurano come un tutto organico di felice invenzione.

Luisa Sello, artista eclettica ed innovativa, flautista del panorama internazionale con una intensa attività solistica in Europa, Estremo Oriente, Stati Uniti e Sud America, è ospite di orchestre quali i Wiener Symphoniker, la Salzburger Kammerorchester, la Miami Great Symphony Orchestra, I Virtuosi Italiani. Ha lavorato con l'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano sotto la direzione di Riccardo Muti ed ha suonato accanto ad Alirio Diaz, Trevor Pinnok, Edgar Guggeis, il Nuovo Quartetto Italiano, il Jess Trio Wien. Ideatrice di spettacoli, propone repertori classici e programmi riscoperti dal gesto, in un personale percorso aperto a diverse forme d'arte, e da lei generato come interprete musicale, autrice di testi, e regista. Ambasciatrice della musica italiana nel mondo, è tra gli artisti sostenuti dai Ministeri degli Affari Esteri e delle Attività Culturali. Docente al Conservatorio di Trieste e Professore ospite all'Università di Vienna e di Graz, viene regolarmente invitata presso Istituzioni Accademiche in Giappone, Cina, Argentina, USA, Russia, Austria, Germania, Spagna, Estonia. Laureata in Lingue per la Comunicazione Internazionale ed in Letterature Moderne, ha pubblicato saggi comparativi su letteratura e musica ed ha vinto diversi premi letterari di poesia. Incide per 'Stradivarius', una delle eccellenze discografiche europee. Luisa Sello ha studiato a Parigi con Raymond Guiot, primo flauto dell'Operà, ed è stata una delle allieve predilette di Severino Gazzelloni che di lei ha scritto ‘qualità di primissimo ordine: tecnica e suono di ottimo livello, unite ad una magnifica sensibilità interpretativa‘. La critica l'ha definita 'Ute Lemper del flauto' (Il Tempo) per le sue 'grandi doti di interprete, padronanza assoluta degli strumenti, dominio imperioso della scena, leggerezza da etoile' (Altromolise). Autrice di 'recital solistici straordinari' (Il Mattino di Bolzano) con grande bravura per colore e compenetrazione, (ABC Madrid) scioltezza, leggerezza, intensità e slancio (General-Anzeiger - Bonn), 'e con presenza scenica e carisma a dir poco ammalianti' (Messaggero Veneto). Dopo il successo del 'Pierrot Solaire' vincitore del premio Speciale Start Cup 2008, e 'Canto per la vita' commissionato per il Premio Unesco 2008, sta ora lavorando sui progetti 'Bach, musica eterna' e 'Mask'.

Francesca Lanfranco si è brillantemente diplomata in pianoforte al Conservatorio di Torino ed in clavicembalo con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Genova sotto la guida di Alda Bellasich. Successivamente ha approfondito i suoi studi perfezionandosi in clavicembalo con Bob van Asperen e Kenneth Gilbert all’Accademia Chigiana di Siena dove le è stato assegnato il Diploma di Merito. Vincitrice di una Borsa di studio da parte del Ministero degli Esteri, ha proseguito gli studi e l’approfondimento della musica antica al Conservatorio Superiore di Ginevra sotto la guida di Christiane Jaccottet, dove le è stato assegnato il 1er Prix de Virtuosité.Vincitrice del Primo Premio al Concorso di esecuzione clavicembalistica di Bologna, svolge la propria attività concertistica per importanti Associazioni (RAI, Teatro Regio, Unione musicale, Settembre Musica Mito, Autunno musicale di Como, Festival dei Saraceni, Teatro Colòn di Buenos Aires, Festival Internazionale di Santander, ecc.) in Italia ed all’estero (Spagna, Francia, Svizzera, Argentina…) sia come solista che con orchestra o in varie formazioni ed ensemble. Ha inciso l’opera da camera per chitarra e clavicembalo di Manuel Ponce, per la casa discografica Rivoalto i Pièces de clavecin di Francesco Geminiani e per Tactus le trio sonate di Prospero Cauciello. Prima classificata nella graduatoria nazionale del concorso per esami e titoli, è attualmente titolare della Cattedra di Clavicembalo al Conservatorio A.Vivaldi di Alessandria.

Riccardo Piacentini – compositore, pianista, saggista – è laureato in Lettere con una tesi su Goffredo Petrassi e diplomato in Composizione, Pianoforte, Musica corale e direzione di coro. Tra i suoi principali insegnanti Carlo Pinelli, allievo di Ghedini, Roberto Cognazzo, Franco Donatoni, Giorgio Pestelli, cui si aggiungono corsi e seminari con Sylvano Bussotti, György Ligeti, Ennio Morricone, André Richard, Karlheinz Stockhausen. Vincitore di concorsi nazionali e internazionali, i suoi lavori – editi da Curci, Edipan, Sconfinarte, Agenda, Rugginenti – sono stati eseguiti in tutto il mondo. Nel ‘97 la sua opera sacra Mal’akhim è stata rappresentata in prima mondiale a Vancouver, ripresa nel ‘98 a Torino in trasmissione integrale RAI con l’allestimento del Teatro Regio e, ancora nell’ottobre 2000, in occasione delle Celebrazioni per l’Ostensione della Sindone. Nel febbraio ‘99 il suo spettacolo per bambini 7x7+7 è stato programmato dall’Accademia Nazionale Santa Cecilia al Teatro Quirino di Roma e, nell’aprile dello stesso anno, al Teatro Ilkhom di Tashkent in lingua russa. Dal ’99 hanno inizio le sue produzioni di “foto-musica con foto-suoni”©, da cui sono nati sei CD di sonorizzazione museale ed oltre cento composizioni. Nel 2005-6 ha coordinato la ricerca Nuovi linguaggi museali – Le sonorizzazioni su commissione della Compagnia di San Paolo. Accanto all’attività di compositore, significativa la sua attività di pianista e promotore della musica del ‘900 e contemporanea. Con il soprano Tiziana Scandaletti ha fondato nel ’97 il Duo Alterno, formazione con la quale viaggia per i cinque continenti raccogliendo un archivio di “foto-suoni” che utilizza sistematicamente nelle opere di “foto-musica”. La loro elaborazione poetica è affiancata dai crescenti interessi di Piacentini per la filosofia e il pensiero umano, come testimoniato dall’ultima pubblicazione per Curci I suoni delle cose (2011). Dal 1986 è direttore artistico di Rive-Gauche Concerti. Autore di opere didattiche tra cui Armonia tonale (1999), sempre edito da Curci, è titolare della cattedra di Armonia, Contrappunto, Fuga e Composizione al Conservatorio di Alessandria, dove è anche capo del Dipartimento di Composizione.

 

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