...because open source matters

La voce contemporanea in Italia vol 1 - Recensioni

Print
Article Index
La voce contemporanea in Italia vol 1
Interviste ai compositori
Recensioni
Interviste al Duo Alterno

Recensioni

Da “Amazon.com – Personne's review” – 27 marzo 2008: Più di quello che uno ha cercato

“È sempre bello avere di più di quello che uno ha cercato. Nel mio caso, ho ordinato questo CD per l'esecuzione dei Tre Poemi di Dallapiccola e sono stato ben ricompensato in tal senso, ma sono anche state un vero piacere le esecuzioni di Nono, Petrassi and altro ancora. Il Duo Alterno è costituito dal soprano Tiziana Scandaletti and dal pianista Riccardo Piacentini (che contribuisce anche con uno dei pezzi del CD) [...] Lei è un soprano di primo livello (‘first-rate soprano’), con un timbro che a volte mi ricorda la Jan de Gaetani che tanto ci manca [‘much-missed Jan de Gaetani’]. E (questo è un altissimo elogio al mio disco) lei ha budella [‘she has guts’]. Non contento di starsene dietro le quinte e produrre un suono bello e gradevole, lei esplora significativamente il suo range e le sue possibilità espressive. Ma anche lui è un fine accompagnatore, che conosce bene quando è il momento di uscire fuori e quando di sostenere. [...] Nono è favoloso, calmo e introverso. Al pezzo di Piacentini si deve una nota speciale: è un brano elettronico, che chiama in causa le ‘tecniche estese’ [extended techniques] da parte del soprano. Scorre rapidamente. Il Duo Alterno è un'ottima coppia di musicisti, dei convincenti avvocati per certa musica che merita. [...] Un bel CD.” (Personne)

Da “il Venerdì di Repubblica” del 30 novembre 2007: Il duo che dà voce (e piano) al Novecento italiano

“[...] I tre cd recenti intitolati La voce contemporanea in Italia costituiscono una bellissima antologia di tante tendenze rintracciabili nel Novecento e danno un'idea molto precisa di alcuni fra i nostri massimi compositori. Il primo volume è storicamente rilevante. Annovera brani di autori grandi e grandissimi. Una vera scoperta è nei Tre canti di primavera di Giacinto Scelsi [...] qui dolcissimo e animato da una dimensione di armonia celestiale ed estatica [...] Capolavori del decennio successivo sono le Due liriche di Saffo [...] di Goffredo Petrassi. Due canti stupendi in cui l'idea di una classicità che prescinde dal luogo comune dell'armonica composizione del dissidio è formulata in una prospettiva che fa coincidere il lontano e il vicino [...] E sono pure splendidi i Tre poemi di Dallapiccola [...] liberi e strutturati nel contempo, le sognanti Liriche risalenti al 1951 di Domenico Guaccero [...] nonché i forti brani, risalenti ai primi anni sessanta, di Azio Corghi e Luigi Nono. Di quest'ultimo la Scandaletti esegue il Finale per voce sola de La fabbrica illuminata in un acrobatico lampeggiamento di arcaici gorgheggi. E molto interessante è il brano di Piacentini su testi di Sandro Cappelletto, del 2001, una sorta di evocazione postmoderna di un futurismo ipotetico e spiritoso. Importanti anche gli altri due volumi, dove compaiono cose cospicue di Maderna, Morricone, Berio, sciarrino, Clementi, Manzoni, Vacchi e altri, in un panorama che onora l'arte italiana del Novecento.” (Claudio Strinati)

Dal “Corriere della Sera” del 9 luglio 2006: Scandaletti e Piacentini, diretta con i compositori del '900

“Duo Alterno, ovvero la voce di Tiziana Scandaletti e il pianoforte di Riccardo Piacentini, è una formazione che esiste da dieci anni e che si dedica a un'infaticabile opera di apostolato della musica del Novecento, soprattutto quello italiano. Ha al suo attivo già quattro cd, dedicati a figure come Maderna, Ghedini e Casella e ne aggiunge ora altri due di natura antologica. I due affiatati artisti incidono cioè brani di Nono e Petrassi, Corghi e Sciarrino, Morricone e Berio e tanti altri nel chiaro intento di mostrare non solo le varie tecniche di scrittura, ma anche i molteplici orizzonti culturali ed espressivi della pattuglia di compositori che hanno fatto la storia della musica vocale in Italia negli ultimi cent'anni. A loro merito va aggiunta l'affidabilità filologica che deriva dall'acribia con la quale eseguono le partiture e dall'avere un continuo filo diretto con i compositori stessi, ben lieti di affidre al Duo Alterno le loro nuove creazioni.” (Enrico Girardi)

Da “Studi piemontesi” del giugno 2006

“Iperattivo sul versante esecutivo (con frequenti tournées internazionali nei luoghi più disparati del mondo e ragguardevoli consensi di critica e pubblico) il torinese Duo Alterno (formato da Tiziana Scandaletti soprano e Riccardo Piacentini pianoforte) prosegue anche sul piano discografico a profondere risorse ed impegno per la diffusione della musica del Novecento e contemporanea. Soprattutto nel settore delle liriche, invero alquanto defilato rispetto ad altri ambiti ed assai poco eseguito, certo immeritatamente, giacché annovera piccoli gioielli formato mignon. Così, dopo i due CD dedicati al piemontese Ghedini («Canti e Strambotti» e Musica Vocale Sacra) ecco un CD interamente votato ad Alfredo Casella, torinese di nascita, ma cittadino del mondo; poi venne la volta del CD consacrato al napoletano Franco Alfano, noto al grande pubblico per aver completato la pucciniana «Turandot», ma autore altresì di pregevoli liriche (compact recensito anche su queste colonne). Ora, ad un anno di distanza, escono due importanti CD dedicati alla «Voce contemporanea in Italia» per la Stradivarius prodotti da Rive-Gauche Concerti con il sostegno di CRT e Regione Piemonte. Ci era piaciuto molto già il primo (2005), contenente musiche di Azio Corghi, Luigi Dallapiccola, Domenico Guaccero, Luigi Nono, Goffredo Petrassi, dello stesso Piacentini e di Giacinto Scelsi, del quale avevamo apprezzato - quanto al soprano Tiziana Scandaletti - la meticolosa cura dei fraseggi, l’intonazione chiara, la cura nel rendere palpabili i significati reconditi di ogni singolo frammento, nonché la perfetta fusione dell’ensemble, grazie alle squisite doti di ‘accompagnatore’ del compositore e pianista Piacentini. Ora - primavera del 2006 - esce «La voce contemporanea in Italia» volume secondo; scorrendo i titoli ed i nomi inseriti siamo subito andati a selezionare le tracce contenenti due tra le più belle «Dodici canzoni piemontesi» (1968/70) del compianto Carlo Mosso (dalla raccolta di Leone Sinigaglia). Si tratta di «Son le fiëtte ‘d Moncalé» che la Scandaletti interpreta con piccante ironia sfidando se stessa nel giocare su registri addirittura di contralto [...]. Grandi emozioni anche in «O muliné dla bon-a ventura» dalla dolce e suadente linea melodica. Pregevoli le «Quattro Canzoni Popolari» di Berio: già la prima «Dolce cominciamento» dal bicinium pianistico a sostegno di una linea vocale di grande impressività; laddove «La donna ideale» su testo di ignoto genovese restituisce tutta la freschezza del vero ‘popolare’, e pare quasi un cartone preparatorio dei celebri «Cries of London» che Berio compose su grida dei venditori di mercato londinesi. Nel caso di «Avendo gran disio» il testo arcaicizzante è di Jacopo da Lentini e la tessitura pianistica - resa con grazia e molta finezza timbrica da Piacentini - gioca su un’ambientazione modale resa moderna da arguzie ritmiche sparse con grande intelligenza. Davvero gradevole anche il «Ballo» su testo di autore siciliano, vero tour de force per voce e pianoforte, quasi uno scioglilingua irto di acuminate e deliranti figurazioni ritmiche che rendono la pagina irresistibile (ottima l’interpretazione vocale ed ammirevole il virtuosismo pianistico). Il bel CD esordisce in realtà con una corposa silloge dagli «Epitaffi sparsi» di Morricone (1992/93), pagine ispide e ricche di humour che non a caso richiedono una duttilità vocale non certo comune. La Scandaletti ne asseconda assai bene la stimmung declinando la propria voce ora con decisione e marcate scansioni («Epitaffio degli epitaffi»), ora facendosi dolente e quasi impercettibile nel misterioso, inquietante «Tu che passando osservi». Sono pagine [...] di grande fascino timbrico e ricche di inventiva, dai testi talora nonsense, quasi ‘esercizi di stile’ alla Queneau, resi musicalmente con grande charme ed efficacia dall’ottimo Duo Alterno. Irresistibile l’epitaffio «Per anni studiò da pianista» tutto giocato sull’ironica caricatura dello studio pianistico reso acidulo dalla bitonalità, quasi uno pseudo-Clementi sghembo e cubista. Tutto da ammirare. Altra ambientazione per le «Due liriche su Verlaine» di Maderna (1946/47) certo debitrici del mondo francese con quelle atmosfere siderali ed eteree («Aquarelles») e l’imitazione di una chitarra in «Serenade» peraltro dalla vocalità ritmicamente pimpante, con quelle simpatiche allusioni ad un ritmo di habanera, le impennate all’acuto raggiunte con sicurezza e decisione. Ben più di un cenno meritano le «Piccole scene buffe» di Ada Gentile (2005) ovvero «La giornata di Betty Boop», ricche di effetti ora drammaturgici, ora onirici, vere e concise scene comiche (dedicate al Duo Alterno e non immemori forse dell’indimenticabile Cathy Berberian) con mescolanze linguistiche, dialettali ed un gradevole mix di varie emissioni vocali: dal semplice parlato al lirismo puro e molto altro ancora. Anche qui l’ironia sembra il registro principale (la voce protagonista ‘gioca’, anche con il cane) e in fondo suonare - play, spielen, jouer - cos’altro è se non giocare? E la raccolta è un vero divertentissimo gioco. Annovera anche citazioni ad esempio dalla canzoncina di Papageno nel mozartiano «Flauto» ed altro ancora, contaminato con annunci ferroviari ecc. Irresistibile, davvero. Reso con garbo dalla voce proteiforme della Scandaletti cui si intreccia anche quella del multi-performer Piacentini. I testi così piacevolmente scorrevoli sono di Sandro Cappelletto. Completa il CD un’ardua ed ipnotica pagina di Sciarrino («Ultime rose» da «Vanitas») cui prende parte anche la violoncellista Madeleine Shapiro, aggiungendo un quid di timbricamente insolito ad una pagina che invero soffre un poco di eccessiva dilatazione. Ma non è che un unico neo veniale (peraltro imputabile al brano e non agli esecutori). [...] un CD davvero prezioso, godibile e raro.” (Attilio Piovano)

Da “Hortus Musicus” di ottobre-dicembre 2005

“[... nel CD “La voce contemporanea in Italia - vol. I] i due interpreti del Duo Alterno proseguono la loro fondamentale esplorazione della vocalità novecentesca con questa interessantissima selezione di liriche da camera firmate da alcuni protagonisti dell'avanguardia musicale italiana: Corghi, Dallapiccola, Guaccero, Nono, Petrassi, Piacentini e Scelsi, presenti con alcune raccolte assolutamente rivelatrici per qualità estetica e per varietà di linguaggi. Si tratta, in sostanza, del primo volume di un trittico interamente dedicato alla produzione contemporanea nel nostro paese, «da Dallapiccola e Petrassi in su, non ignorando le ultime generazioni e scoprendo un giovane e sconosciuto Scelsi, così come un Guaccero e un Corghi ‘ante litteram’»: un progetto [...] assolutamente necessario proprio per la mancanza di iniziative sitematiche tese a volorizzare un'intera civiltà artistica, una civiltà che ha trovato nella Scandaletti e in Piacentini due portavoce (anche sul versante didattico) di assoluto riferimento per sensibilità e preparazione e di encomiabile coerenza nelle scelte interpretative e di repertorio [,,,] Un plauso incondizionato, dunque, ad un'impostazione musicologica capace di rivelare autentiche gemme finora assai poco diffuse [...] Autorevole anche l'impostazione interpretativa globale, caratterizzata da una grande eleganza (non esente, a tratti, da una necessaria carica ironica), da una assoluta pertinenza stilistica e da una inesauribile energia da parte di entrambi gli interpreti [...] la cantante si è rivelata assolutamente all'altezza della situazione anche sul versante delle scelte coloristiche, giustamente dominate da una tavolozza di singolare ampiezza nel suo distendersi tra arcane sonorità perlacee (nello spendido Nono), dense pennellate (“Ricordando te, lontano” di Corghi) e lividi e graffinati chiaroscuri (“Tre Poemi” di Dallapiccola), grazie all'ampiezza dello spettro vocale (assai ben valorizzato dal notevole livello della registrazione) e ad un totale dominio dei mezzi tecnici. Altrettanto efficace lo scavo in profondità, tale da approdare ad esiti di efficace rilievo drammatico (si ascolti, tra gli altri, la lirica “Le mie mani” di Corghi, o “Felicità raggiunta” di Guaccero) e di adeguata definizione psicologica, sempre sorretti da una ricerca timbrica (sia vocale che pianistica) di particolare fascino e suggestine, ricerca culmiinata, a nostro avviso, nell'esecuizione dei brani di Nono e di Piacentini, assai più complessi e diversificati nella loro radicale impostazione sperimentale. Il disco è accompagnato da un ricco fascicolo bilingue comprendente una presentazione del Duo Alterno, due interviste, i testi delle opere eseguite, un esauriente profilo degli autori.” (Claudio Bolzan)

Da “Suono” di settembre 2005

“Il CD “La voce contemporanea in Italia vol. 1” è il primo di un più ampio progetto di lavoro destinato a costituirsi in una vera e propria triade sulla vocalità contemporanea [...] Come intelligentemente viene sottolineato dagli stessi autori, questo progetto ci offre un percorso “ragionato” tra i grandi della nostra lirica da camera, da Dallapiccola a Petrassi in su, non ignorando le ultime generazioni e scoprendo un giovane e sconosciuto Scelsi così come un Guaccero e un Corghi ante litteram [...] Non si può non essere d'accordo con i bravissimi autori sulla necessità di colmare le colpevoli lacune di un repertorio cameristico vocale che nell'Italia del canto conta gemme preziose [...]” (Rocco Mancinelli)

Da “La Stampa” del 19 maggio 2005: [...] la voce di Saffo

“[...] Il compositore e pianista Riccardo Piacentini e il soprano Tiziana Scandaletti [...] proseguono la loro utile riscoperta della “voce contemporanea in Italia”. Dopo gli omaggi a Ghedini, Casella e Alfano, ora il percorso incontra autori del secondo Novecento ispirati da versi straordinari di Aleramo, Bertolucci, Montale, Pavese, Ungaretti, mentre Goffredo Petrassi si abbandona a Saffo. Voce e pianoforte: un repertorio costellato di capolavori, non finito, da riproporre, come la qualità di questo disco conferma.” (Sandro Cappelletto)

 



 

Rive-Gauche Concerti
Strada degli Alberoni 12/22, 10133 Torino - Tel. e fax +39.011.6614170
Copyright © 2017 Rive-Gauche Concerti