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La voce contemporanea in Italia vol 3 - Recensioni

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La voce contemporanea in Italia vol 3
Interviste ai compositori
Recensioni
Interviste al Duo Alterno

Recensioni

Da “La Stampa” del 6 gennaio 2008: Musica italiana per cantare i poeti tedeschi

“Un'idea forte nutre il terzo disco che il torinese Duo Alterno - Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini [...] - dedicano alla ‘voce contemporanea in Italia’. Il primo privilegiava il rapporto fra poeti e musicisti del nostro Novecento, il secondo le relazioni della musica d'arte con la tradizione popolare; quest'ultimo ha come protagonisti poeti tedeschi e compositori italiani. I versi di Goethe, Heine, Rilke, Müller ispirano la fantasia di maestri quali Aldo Clementi e Giacomo Manzoni, di artisti affermati come Luca Lombardi, Alessandro Solbiati, Fabio Vacchi, Alberto Colla. Se un giorno tu da Heine è l'ultimo lavoro dello scomparso Carlo Pinelli. Le diverse sensibilità sono colte bene dagli interpreti, apprezzati specialisti in lirica da camera. Vacchi concede alla Mignon di Goethe una inquieta sensualità, Lombardi coglie alla perfezione la violenza di Ofelia e di Elettra riscritte da Müller e inventa una appassionata parte pianistica. Clementi gela Rilke, Colla lo infuoca (e la Scandaletti lo accende) [...]” (Sandro Cappelletto)

Da “il Venerdì di Repubblica” del 30 novembre 2007: Il duo che dà voce (e piano) al Novecento italiano

“[...] I tre cd recenti intitolati La voce contemporanea in Italia costituiscono una bellissima antologia di tante tendenze rintracciabili nel Novecento e danno un'idea molto precisa di alcuni fra i nostri massimi compositori. Il primo volume è storicamente rilevante. Annovera brani di autori grandi e grandissimi. Una vera scoperta è nei Tre canti di primavera di Giacinto Scelsi [...] qui dolcissimo e animato da una dimensione di armonia celestiale ed estatica [...] Capolavori del decennio successivo sono le Due liriche di Saffo [...] di Goffredo Petrassi. Due canti stupendi in cui l'idea di una classicità che prescinde dal luogo comune dell'armonica composizione del dissidio è formulata in una prospettiva che fa coincidere il lontano e il vicino [...] E sono pure splendidi i Tre poemi di Dallapiccola [...] liberi e strutturati nel contempo, le sognanti Liriche risalenti al 1951 di Domenico Guaccero [...] nonché i forti brani, risalenti ai primi anni sessanta, di Azio Corghi e Luigi Nono. Di quest'ultimo la Scandaletti esegue il Finale per voce sola de La fabbrica illuminata in un acrobatico lampeggiamento di arcaici gorgheggi. E molto interessante è il brano di Piacentini su testi di Sandro Cappelletto, del 2001, una sorta di evocazione postmoderna di un futurismo ipotetico e spiritoso. Importanti anche gli altri due volumi, dove compaiono cose cospicue di Maderna, Morricone, Berio, Sciarrino, Clementi, Manzoni, Vacchi e altri, in un panorama che onora l'arte italiana del Novecento.” (Claudio Strinati)

Da “Biblio-net Musica Classica” del 15 ottobre 2007

“[...] due collane molto fortunate: la Dulcimer, dedicata alla musica antica e la Times future, dedicata alla musica contemporanea. Per quest'ultima, il Duo Alterno propone ora il terzo volume di un percorso volto ad indagare le più interessanti tendenze della nuova liederistica in Italia. L'approccio scelto è quello, molto funzionale, di presentare varie tematiche e relativi compositori a queste chiaramente connessi [...] è ora la volta di quei compositori che si rifanno alla tradizione mitteleuropea [...] Si tratta di composizioni che, in generale, si caratterizzano per una dimensione piuttosto intimistica, la cui breve durata (eccezion fatta per i due brani di Luca Lombardi, gli Ophelia-Fragmente del 1982) avvicina la forma di questi ‘Lieder’ alla dimensione propria dell'aforisma. Ma ciò non deve trarre in inganno perché, come scrive il Duo nel bel libretto di accompagnamento, più il brano diventa breve, essenziale, più si deve lavorare sul dettaglio [...] E' un viaggio musicale unico, che rivela, specialmente a quegli appassionati di musica non particolarmente attratti dalle correnti artistiche contemporanee, atmosfere musicali particolarissime, rese ancora più uniche dalla bravura di un Duo fra i più acclamati ed attivi in questo ambito. Alla voce fascinosa, calda, teatrale quando serve, perfettamente calibrata sulla fonetica della lingua tedesca di Tiziana Scandaletti si accompagna costantemente la presenza del bravo Riccardo Piacentini al pianoforte, mai invasivo ed anzi partecipe del discorso compositivo tramite un'attenzione e una concentrazione per il suono che a tratti si fa cristallino, quasi impalpabile nei momenti di più intimo raccoglimento, ma che è capace di grande forza e determinazione tecnica nei non rari momenti nei quali il pianoforte smette i panni del semplice accompagnamento per farsi protagonista [...] Alla presentazione del CD è dedicata la medesima cura che è mostrata per gli autori e le loro opere e viene ulteriormente impreziosito dalle brevi ma significative interviste di Paolo Petazzi, musicologo fra i più attenti [...] Una scoperta interessante e fascinosa dunque, che consigliamo anche quale iniziazione ad un genere sicuramente non facile ma che trova in questo bel prodotto un momento di accattivante iniziazione.” (Gabriele Formenti)

Da “Musica e Scuola” del 15 settembre 2007

“Il Duo Alterno con questo terzo CD dedicato alla musica contemporanea italiana merita un grande plauso [...] le Due Poesie di Aldo Clementi, le Due Liriche di Alberto Colla, l'Ophelia-Fragmente di Luca Lombardi, il Du Dunkelheit di Giacomo Manzoni, il Se un giorno tu di Carlo Pinelli, l'Holderlin Lieder di Alessandro Solbiati, il Mignon di Fabio Vacchi, resteranno nella memoria proprio perché realizzate dai bravissimi musicisti che riescono a rendere piacevole l'ascolto di pagine ardue. Tiziana Scandaletti e Riccardo Piacentini, ormai affermati in tutto il mondo, riescono a portare la musica contemporanea con semplicità ma soprattutto con grande musicalità e professionalità. Eccellente la registrazione.” (Michele Gioiosa)

Da “il Giornale della Musica” di settembre 2007: Voce e piano di oggi

“Terzo volume di una serie discografica che indaga non solo lo spettro della scrittura vocale in Italia negli autori di riferimento del secondo Novecento, ma soprattutto il suo connubio col pianoforte (connubio rinnovato, ripensato, eppure sempre legato alla liederistica mitteluropea o alla preziosità di fattura di certe chansons francesi a cavallo del 1900), questo CD esplora proprio quest'ultimo aspetto, attraverso un florilegio poetico quasi integralmente tedesco. Sorprende – nonostante siano due iuvenilia – la maturità con cui Clementi assume e riformula stilemi espressionisti e dodecafonici nella prima delle Due poesie [...] seduce l'abilità armonica di Colla; scuote la forza del gesto espressivo di Lombardi [...] cattura l'ordito articolato ma netto del primo Hölderlin Lieder di Solbiati; ammalia il caleidoscopio in cui galleggia la fine texture di Mignon di Vacchi. Le svariate gemme dell'incisione, dopo quelle contenute negli altri volumi (il primo, ritagliato attorno ai poeti italiani del XX secolo; il secondo, attraversante i territori di canto popolare, gesto e contaminazione) non apparirebbero tali senza la bravura e la passione degli interpreti, spesso dedicatari di molti brani, ed esempi viventi della vitalità e della valorizzabilità di un nuovo repertorio vocale con pianoforte: la Scandaletti fa valere un registro medio particolarmente caldo, e Piacentini un'immersione e padronanza totali nell'articolato dialogo con la voce.” (Alessandro Mastropietro)

Dalla lettera del Segretario del Pontificium Consilium de Cultura, Padre Bernard Ardura, del 18 maggio 2007

“[...] felice coronamento di un trittico dedicato alla musica vocale del '900, realizzato dal Duo Alterno. L'opera [...] si ascolta senza distrazioni, concentrati a cogliere le più sottili sfumature. Nelle singole esecuzioni il testo accende la musica di bagliori rapidi, così da indurre l'ascoltatore a penetrare nella preziosità di dettagli minimi, arricchiti da una cura costante per il ‘respiro della voce’ [...]” (Bernard Ardura)




 

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