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Treni persi - Autori e interpreti

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Riccardo Piacentini è diplomato in Composizione e Pianoforte e laureato in Storia della musica con una tesi su Petrassi. Ha studiato dapprima con Carlo Pinelli e Roberto Cognazzo, poi con Franco Donatoni, seguendo anche corsi e seminari con Bussotti, Ligeti, Morricone, Richard e Stockhausen. Vincitore di numerosi concorsi, i suoi lavori – editi da Curci, Edipan, Agenda e Ruggimenti – sono regolarmente eseguiti in Italia e all’estero. Nel ’97 la sua opera sacra Mal’akhim è stata rappresentata a Vancouver, ripresa nel ’98 a Torino con l’allestimento del Teatro Regio e la diffusione integrale della RAI e nel 2000 per l’Ostensione della Sindone. Nel febbraio ’99 lo spettacolo per bambini 7x7+7 è stato programmato dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e, nell’aprile dello stesso anno, al Teatro Ilkhom di Tashkent in lingua russa. Sempre del ’99 sono le Musiche dell’aurora per la prima sonorizzazione della Biennale Internazionale di Fotografia di Torino, seguite nel 2001 dalle Arie condizionate per la IX Biennale su testi di Sandro Cappelletto. Ha fondato con il soprano Tiziana Scandaletti il Duo Alterno, con cui ha inciso per l’etichetta Nuova Era lavori inediti di Ghedini e Casella e per le Edizioni Curci una composizione con dedica di Giacomo Manzoni, e nel 1986 la Rive-Gauche Concerti, che tuttora dirige. Autore di saggi musicologici e testi didattici, insegna Composizione al Conservatorio di Alessandria.

Scrittore e storico della musica, Sandro Cappelletto è nato a Venezia nella seconda metà del Novecento. Laureato in Filosofia, ha studiato armonia e composizione con il maestro Robert Mann. Tra le sue principali pubblicazioni, la prima biografia critica di Carlo Broschi Farinelli (“La voce perduta”, EDT, 1995), un’analisi della “Turandot” (Gremese Editore, 1988), una biografia di Beethoven (Newton Compton, 1986), un saggio su Gaetano Guadagni (Nuova Rivista Musicale Italiana, 1993), un’inchiesta sugli enti lirici italiani (“Farò grande questo teatro!”, EDT 1996). Per la “Storia del teatro moderno e contemporaneo” (Einaudi, 2001) ha scritto il saggio “Inventare la scena: regia e teatro d’opera”. Nel 2001, ha curato, con Pietro Bria, “Wagner o la musica degli affetti” (Franco Angeli Editore), raccolta di scritti wagneriani di Giuseppe Sinopoli. Autore di programmi radiofonici e televisivi per le frequenze Rai, e di lavori teatrali (“Solo per archi’; “Poiché l’avida sete”, “Quel delizioso orrore”; “Vostro devotissimo Wolfgang Amadé”), ha scritto testi per il teatro musicale di numerosi compositori italiani: Ambrosini, Corghi, D’Amico, Lupone, Morricone. Frequente è la collaborazione con Riccardo Piacentini e la sua poetica dei foto-suoni. E’ docente al corso di laurea in “Economia e gestione delle arti” dell’Università di Ca’ Foscari. Accademico dell’Accademia Filarmonica, ha diretto su invito di Giuseppe Sinopoli il settore drammaturgia e didattica del Teatro dell’Opera di Roma. Giornalista professionista, collabora ai quotidiani “La Stampa” e “Le Monde”. Dal giugno 2001 è vice-direttore artistico della Scuola di Musica di Fiesole.

Tiziana Scandaletti è diplomata con il massimo dei i voti in Canto al Conservatorio di Vicenza e laureata con lode in Storia della Musica all’Università di Padova. Specialista nella musica del ‘900 e contemporanea, ha curato incisioni per RAI, RSI, Radio Vaticana, Radio Nazionale Uzbeca e per le etichette Ariston-Ricordi, Curci (“Du Dunkelheit” di Giacomo Manzoni, a lei dedicato), Datum-Stradivarius, Edipan, Nuova Era (due CD con liriche di Giorgio Federico Ghedini e un CD con liriche di Alfredo Casella) etc. Ha collaborato con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Festival Settembre Musica, la Fondazione Arena di Verona, la Sagra Musicale Umbra (prima mondiale di “Grido” di Ennio Morricone), il Teatro alla Scala, il Teatro Comunale di Bologna e quello di Modena... e con molte istituzioni straniere. Oltre a Manzoni e Morricone, per lei hanno scritto, tra gli altri, James Dashow, Alessandro Solbiati, Fabio Vacchi e Dmitri Yanov-Yanovski. Con il compositore e pianista Riccardo Piacentini ha formato il Duo Alterno, attivo dal febbraio 1997 affiancando a concerti master-class sulla vocalità contemporanea, in Argentina (1998), Canada (1997, 2003), Corea (2001), Danimarca (1999), Finlandia (1998, 1999), Francia (2001), Gran Bretagna (2001), Indonesia (2001), Kazakistan (2001), Macedonia (2003), Norvegia (1999, 2002), Singapore (2001, 2002), Stati Uniti (2000, 2003), Svezia (1999), Uzbekistan (1998, 1999), esibendosi tra l'altro alla Sibelius Akatemia e alla Cable Factory di Helsinki, alla Bowling Green State University dell’Ohio, al Centro Cultural San Martìn di Buenos Aires, alla Cinemateket di Oslo, al Conservatorio e al Teatro Ilkhom di Tashkent (Uzbekistan), al Festival Memorie Sonore di Stoccolma, alla Ethical Society di Philadelphia, alla Levine School of Music di Washington, alla Rutgers State University of New Jersey, alla Academy of Music e alla UBC di Vancouver, alla Università di Aarhus (Danimarca), alla University of Maryland in Baltimore County etc. Ha pubblicato saggi specialistici di musicologia per Cleup, Curci, Il Saggiatore, Il Santo, Neri Pozza e Il Mulino. Attualmente insegna Musica vocale da camera presso il Conservatorio di Rovigo.

L’Orchestra da Camera Milano Classica, nata nel 1993 dall’estinta orchestra dell’Angelicum, ne è diretta erede. Basandosi sull’esperienza dell’Angelicum, Milano Classica continua a distinguersi per l’opera di riscoperta del repertorio italiano meno noto, presentando spesso pagine in prima esecuzione moderna. Naturalmente le caratteristiche dell’ensemble ne fanno anche un tramite ideale per il repertorio barocco e classico più consueto, praticato insieme a quello del Novecento storico e dei giorni nostri, con frequenti esecuzioni in prima assoluta di pagine appositamente scritte per la formazione. Dal 1993 Milano Classica produce una stagione concertistica in Milano, presso la Palazzina Liberty, con appuntamenti bisettimanali da gennaio a giugno. Artisti celeberrimi vi hanno preso parte, come Riccardo Muti, Umberto Benedetti Michelangeli, Alvaro Cassuto, Diego Fasolis, Corrado Rovaris, Luigi Alberto Bianchi, Fabio Biondi, Mario Brunello, Giuliano Carmignola, Enrica Cavallo, Ottavio Dantone, Enrico Dindo, Giulio Franzetti, Franco Gulli, Alexander Lonquich. Oltre la stagione milanese, Milano Classica organizza una serie di stagioni “in decentramento” prevalentemente in Lombardia e tournées nel resto dell’Italia e all’estero (Austria, Germania, Festival delle Fiandre in Belgio, Festival Internazionale di Lubiana e, quest’anno, Turchia e Slovenia). Più di cento concerti l’anno, considerando anche gli appuntamenti organizzati per le Scuole della Provincia di Milano e della Regione Lombardia, che ogni anno vedono la partecipazione di più di diecimila bambini, coinvolti insieme ai docenti in originali programmi di ascolto guidato. In campo discografico si segnalano incisioni per le etichette “La Bottega Discantica” (Livietta e Tracollo di G.B. Pergolesi), “Veermer Classics” (Musica sacra del Settecento lombardo, Sinfonie di W.A. Mozart e C.Ph. E. Bach), “Tactus” (opere con organo di O. Respighi) e “Dynamic” (Concerti per violino e orchestra di P. Nardini, Lo Spazzacamino di M.A. Da Fonseca Portugal, Concerti di G.B. Sammartini). Il direttore artistico di Milano Classica è Mario Carbotta, mentre il direttore principale della formazione è Massimiliano Caldi.

Massimiliano Caldi, diplomato in Pianoforte al Conservatorio di Vicenza, ha studiato Direzione d’Orchestra con Franco Gallini alla Civica Scuola di Musica di Milano e si è diplomato ai Wiener Meisterkurse für Musik tenuti da Julius Kalmar nel 1992, perfezionandosi poi all’Accademia Musicale Pescarese con Donato Renzetti. Dopo essere stato assistente di Ervin Acél, nel 1993 ha vinto il III Concorso Internazionale “Dinu Niculescu” di Brasov. Dal 1994 al 1996 si è perfezionato con Ilvya Musin, Myung-Whun Chung e Juri Temirkanov. Nel gennaio 1995 ha debuttato in Russia, con la Congress Orchestra di San Pietroburgo; nel marzo dello stesso anno ha esordito con la Wiener Kammerorchester. Dal 1998 è direttore principale dell’Orchestra da Camera Milano Classica, con cui collabora dal 1994. In Italia ha diretto, tra le altre, l’Orchestra Fondazione Arena di Verona, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra “Guido Cantelli”, l’Orchestra della Fondazione “I Pomeriggi Musicali”, l’Orchestra della Fondazione “Arturo Toscanini”, l’Orchestra di Roma e del Lazio, l’Orchestra Sinfonica di Bari e l’Orchestra Sinfonica Abruzzese. Nel 1999 ha ottenuto il primo premio assoluto e il primo premio dell’orchestra alla sesta edizione del Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra “Gregor Fitelberg” a Katowice. Nel 2000 ha diretto in Germania l’Orchestra di Padova e del Veneto, con la quale collabora da alcuni anni, e, all’Auditorium del Lingotto di Torino, l’Orchestra Sinfonica del Piemonte con musiche di Astor Piazzolla interpretate insieme a Milva e all’Ensemble Tango Seis. Nel 2001, dopo la direzione della Norma di Bellini a Vicenza, ha diretto in prima esecuzione la favola musicale Nevebianca di Marco Betta e il melologo Peter Uncino di Marco Tutino; ha quindi preso parte al nono concerto “Natale in Vaticano”dirigendo l’Orchestra Sinfonica Giovanile “K. Szymanowski” di Katowice. Nel 2002 ha diretto a luglio l’Orchestra del Teatro Regio di Torino nel recital operistico “Natalie Choquette, La Diva – ... chi ha detto che l’opera é noiosa?” a Palazzo Reale a Torino e al Festival “Umberto Giordano” di Baveno e a dicembre l’Orchestra Filarmonia Veneta ne “I Due timidi” di Suso Cecchi D’Amico e “La notte di un nevrastenico” di Riccardo Bacchelli con musica di Nino Rota al Teatro Eden di Treviso e al Teatro Sociale di Como. Quest’anno prenderà parte al progetto “Giovani Direttori d’Europa 2003” tenuto da Daniele Gatti presso la Scuola di Musica di Fiesole.



 

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