Legenda - Indoor


Che cosa sono i foto-suoni?

Per “foto-suono” intendiamo un estratto di paesaggio sonoro. Il foto-suono si può cogliere, a livello percettivo immediato o tramite registrazione, solo dopo aver preso atto che il paesaggio sonoro esiste. Grazie a questa consapevolezza sarà anche possibile determinare il grado di governabilità e progettazione del suono museale .

Il foto-suono corrisponde, metaforicamente, a «una fotografia sonora dell'ambiente circostante». Questa può rappresentare una panoramica più o meno grandangolare oppure focalizzare singoli aspetti. In tutti i casi il foto-suono non fa che selezionare parti del paesaggio sonoro estraendone fotogrammi acusticamente connotanti.

A differenza dell'obiettivo di un apparecchio fotografico, l'obiettivo-microfono può rimanere aperto per un lasso di tempo variabile senza che il “prolungamento dell'esposizione” generi effetti di immagini sequenziali verticalmente sovrapposte: il suono si articola infatti nel tempo, orizzontalmente.

La musica intesa come «suono organizzato» è l'arte del tempo, così come la “foto-musica con foto-suoni”® e ogni altra tipologia musicale che si relazioni strettamente allo spazio per cui è concepita (paesaggio sonoro incluso) è arte del tempo per e nello spazio.

 

Foto-suoni persistenti e foto-suoni di natura frammentaria/occasionale

Foto-suoni persistenti Sono i suoni che abitano costantemente gli spazi durante l'arco di visita e hanno carattere tendenzialmente monocorde e continuativo (condizionatori d'aria, traffico veicolare o ferroviario o portuale o aeroportuale...).
Rientrano in questa categoria anche suoni che non sono necessariamente continuativi ma la cui reiterazione è temporalmente ravvicinata e piuttosto regolare (
porte che si aprono o chiudono, segnali sonori intermittenti...).

Selezionare questo link se si ritiene che il museo in questione sia caratterizzato prevalentemente da una simile tipologia di “foto-suoni”.

Foto-suoni di natura frammentaria/occasionale Sono i suoni che abitano saltuariamente gli spazi. Rientrano in questa categoria anche i suoni che si presentino reiteratamente in modo non ravvicinato e temporalmente regolare. Esempi: campane che scandiscono l'ora, sirene, tram il cui suono del rotolamento arrivi alle sale espositive...

Selezionare questo link se si ritiene che il museo in questione sia caratterizzato prevalentemente da una simile tipologia di “oto-suoni.