Legenda - Tipo di allestimento


L' allestimento o exhibit design può essere definito come «il processo progettuale di messa in mostra e presentazione di una collezione ad un sistema di attese», cioè a un “pubblico” (Pier Federico Caliari, Museografia, 2003).

Esso comporta dunque l'introduzione di un sistema di oggetti entro uno spazio qualificato al fine di ottenere una comunicazione efficace.

Qui ci si limita alla componente più elementare dell'allestimento, cioè la disposizione fisica degli oggetti costituenti la collezione, che può essere alternativamente:

- A parete, con gli oggetti cioè fissati in modo stabile  alle pareti che delimitano le sale di esposizione (come avviene per i quadri) o addossati ad esse a stretto contatto, così da lasciare l'intero spazio centrale libero;

- Nello spazio, con gli oggetti disposti in teche, vetrine, contenitori o senza particolari involucri, collocati in punti diversi della superficie museale;

- A parete e nello spazio, per le disposizioni che implichino entrambe le soluzioni.


Definita la disposizione fisica degli oggetti nello spazio museale, si tratterà poi di precisare il percorso  visivo attraverso il quale il pubblico è chiamato a fruirne. In prima approssimazione questo aspetto può essere sinteticamente ricondotto all'alternativa tra:

- percorso libero, nel quale non è stabilito un ordine di successione particolare e il visitatore sceglie liberamente le priorità visive;

- percorso vincolato, in cui è stabilito un particolare, anche non necessariamente cogente, ordine di successione nella vista al museo.