Legenda - Sonorizzazioni

“Sonorizzazione” è il termine che abbiamo convenzionalmente adottato nella nostra teoria, a fianco delle espressioni-chiave “paesaggio sonoro” e “foto-musica con foto-suoni”®, e che trova larga rispondenza d'uso. Con esso significhiamo gli interventi sonori e, preferibilmente, musicali nel complemento del contesto ambientale.

Il valore aggiunto che deriva da un impiego musicale anziché puramente sonoro è evidente quando si consideri che un mero assemblaggio acustico è spesso inficiato dall'assenza di qualità musicali e compositive. Questo era particolarmente chiaro negli anni '50-60-70, prima dell'avvento dell'informatica personale, quando l'ingegnere del suono era una figura nettamente separata dal compositore. Questo vuole essere particolarmente chiaro nella nostra teoria, dove l'elemento musica si pone nella sua funzione armonizzante, applicativamente intelligente e “non invasiva”.

Analoga può per molti versi apparire la locuzione “installazione acustica”. In realtà l'installazione acustica presuppone una focalizzazione dell'attenzione sul versante estetico, ovvero una messa in scena, che spesso coinvolge il mezzo audio-visivo e che la sonorizzazione non necessariamente presuppone. Installazione si può dunque definire una tipologia particolare di sonorizzazione nella quale ha un ruolo determinante una qualche operazione scenica. In altri termini, l'installazione acustica non è mai esclusivamente sonora.

Anche la locuzione “colonna sonora”, notoriamente di derivazione cinematografica, viene solitamente usato per denotare suoni e musiche di sfondo rispetto al primo piano delle figure, siano esse su pellicola o su altro supporto. A differenza della “sonorizzazione”, cui viene talvolta impropriamente assimilata, la colonna sonora non si rapporta tanto allo spazio architettonico quanto all'universo delle immagini, in una accezione non lontana da quella di icone, dovunque esse abbiano origine e vengano successivamente proiettate. In tal senso viene a mancare uno dei presupposti che stanno alla base del concetto di sonorizzazione, vale a dire l'interrelazione “viva” e non virtuale della “foto-musica con foto-suoni”® e di altre forme di sonorizzazione rispetto agli spazi fisici reali, i loro contenuti, la loro umanità dinamica. L'ascendenza cinematografica implica in questo caso un condizionamento da cui risulta difficile, se non impossibile, uscire.

In questa parte dello Schedone, pur sollecitando la sottile ma decisiva differenza tra “sonorizzazione”, “installazione acustica” e “colonna sonora” si chiede semplicemente di segnalare quali tipi di intervento sonoro siano stati operati e/o vengano tuttora operati e/o si prevedano in futuro nel contesto museale in oggetto.