Legenda - Illuminotecnica: 1) Luce naturale

Premessa

Dal punto di vista fisico, una delle definizioni del fenomeno della luce è legata al processo del sistema occhio-cervello che permette di trasformare l’energia radiante emessa in un determinato intervallo di frequenze in sensazione visiva. La luce è energia raggiante emessa in un preciso intervallo di lunghezze d’onda percepita dall’occhio umano.

Lo sviluppo dell’illuminotecnica è andato di pari passo con lo sviluppo delle sorgenti luminose artificiali e si occupa della progettazione non solo della “luce artificiale”, ma anche della “luce naturale” e della coesistenza delle due.

La distinzione tra “luce naturale” e “luce artificiale” nasce quindi, in illuminotecnica, per distinguere:
a) la luce naturale, la cui sorgente è rappresentata dal sole e
b) la luce artificiale, le cui sorgenti sono un prodotto artificiale
.

In sintesi, le onde elettromagnetiche si propagano nel vuoto alla velocità della luce e che comprendono un ampio range di lunghezze d’onda, andando dai raggi gamma (lunghezze d’onda dell’ordine di 10-11 m) alle onde radio (lunghezze d’onda dell’ordine dei chilometri); l’energia radiante emessa da una sorgente luminosa è costituita da onde elettromagnetiche nel campo di lunghezze d’onda del visibile che va da 380 nm a 780 nm, ovvero confinato tra le radiazioni ultraviolette (raggi UV) e le radiazioni infrarosse.


Nel progetto di luce naturale è possibile stabilire:
a) la posizione delle aperture luminose
    (orizzontali, verticali, trasversali, miste [specificare], altro),
b) la loro forma
    (rettangolare, quadrata, circolare, ellittica, mista [specificare], altro),
c) la loro dimensione,
d) l'uso o meno di schermature, ovvero di elementi che sono in grado di bloccare o attenuare la luce naturale diretta,
e) l'utilizzo di filtri specifici per smorzare o bloccare i raggi ultravioletti (filtri UV) diretti provenienti dalla sorgente solare.