Si riferisce al rapporto ammesso o sollecitato tra oggetti esposti e visitatori e al grado di accessibilità degli oggetti da parte dei visitatori. Esso può ridursi al minimo (grado zero) nel caso sia ammesso o sollecitato solo il senso della “vista” (osservazione degli oggetti, lettura delle didascalie) o dell'“udito” senza possibilità di scelta (comunicazioni vocali, visita guidata vincolante). Sale a un grado intermedio se la possibilità di ascolto può essere attivata autonomamente dal visitatore, o se si possono attivare mezzi di comunicazione multimediali. Raggiunge infine un livello elevato se entrano in gioco altri sensi (il “tatto”, in particolare, con la possibilità di provocare mutazioni nella condizione dell'oggetto, di manipolarlo o di attivarne meccanismi).