La governabilità e progettazione di un “paesaggio sonoro”, purché si premetta il riconoscimento delle sue componenti foto-soniche (i “foto-suoni”), entro certi limiti è sempre possibile.
Antidoti o rettifiche, o comunque modifiche anche sensibili al paesaggio sonoro esistente, sono perfettamente praticabili, purché si decida di percorrere questa strada.
L'opportuna disposizione di materiali fonoassorbenti, ad esempio, così come l'azione di suoni controbilancianti possono modificare sensibilmente la percezione acustica all'interno di uno spazio. La musica, poi, può agire in chiave evocativo-psicologica come nessun'altra forma d'arte e la sua capacità di suggestione può raggiungere vertici altissimi e decisivi per la progettazione di un nuovo “paesaggio sonoro”.