Come funziona lo Schedone?

Lo Schedone è articolato in 26 percorsi ipertestuali, da seguire uno a uno, divisi in 4 gruppi:
A. Carta di identità (informazioni generali sul museo),
B. Contenuti e obiettivi (materiali e criteri espositivi),
C. Spazi, tecnologie, organizzazione (caratteristiche architettoniche degli spazi),
D. Suono (“paesaggio sonoro” e sonorizzazioni passate o in atto con ipotesi per il futuro).

Ai destinatari si chiede di seguire per ciascuna voce l’intero percorso scegliendo ad ogni passaggio la definizione che si ritiene più rappresentativa della realtà museale che si sta descrivendo. Al termine di ogni percorso è richiesto di compilare il relativo modulo da inviare tramite collegamento a internet (pulsante “Invia”). L’invio di ogni specifico modulo determina automaticamente l’accesso al percorso immediatamente successivo, visionabile in anticipo anche con il pulsante “Continua”.

Le diverse parti dello Schedone possono essere compilate anche in tempi diversi, e da computer diversi purché connessi in una rete locale con identico indirizzo IP.

Oltre ai pulsanti “Invia” e “Continua”, alle frecce di retroaccesso e al link costante “Facciata Schedone” che riporta alla pagina da cui si originano i 26 percorsi ipertestuali, ci sono tre altri importanti comandi.

1) Il comando Legenda” che compare in molte pagine non contiene solo indicazioni tecniche utili a orientarsi nella compilazione e precisazioni lessicali relative ai termini utilizzati, ma permette anche di accedere al retroterra definitorio e concettuale che fa da base alla “Teoria”. Se ne consiglia dunque la lettura sistematica.

2) A finalità analoghe e complementari risponde il Thesaurus, cui si può accedere da ogni pagina come supporto lessicale.

3) La Mappa Schedone” traccia uno schema sintetico dell'architettura che presiede a tutto l'ipertesto e può essere utile per navigare tra le varie “legende” e i labirinti dello Schedone. Si trova al fondo della “Facciata Schedone”.